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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma
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Regno Unito

Il finanziamento dell'istruzione superiore

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Modelli di welfare e logiche di finanziamento dell’educazione

Lo sviluppo dell’istruzione superiore tramite – e oltre – l’Ocse è necessario e auspicabile. Ma è anche costoso e deve confrontarsi con la necessità di contenere la spesa pubblica per ragioni di competitività. Il finanziamento dell’istruzione superiore è dunque un aspetto decisivo. A tutt’oggi, però, non tutti i paesi ne sono pienamente consapevoli, seppure il tema abbia assunto un significato politico assai delicato. Questo saggio espone le principali indicazioni in materia di finanziamento dell’istruzione superiore che derivano dalla teoria economica e le pone a confronto con quelle che derivano dall’esperienza inglese. Le stesse riforme annunciate nel Regno Unito nel 2004 sono valutate alla luce di questi due elementi. La sezione conclusiva riassume brevemente le questioni che restano ancora aperte.
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Austerità e autoritarismo: il populismo impopolare nel Regno Unito

Articolo scritto da:

Nel numero

Populismi in Europa

Nella Sezione: Paesi europei. Populismi e politiche sociali: correlazioni?

Il saggio prende avvio dall’enigma rappresentato dalle forme contemporanee di populismo espresse dalla Coalizione di governo del Regno Unito: come interpretare il populismo impopolare? Si evidenziano poi alcuni tratti principali del discorso e delle pratiche che caratterizzano la politica della Coalizione, e che definiscono una miscela alquanto instabile di strategie atte a legittimare il governo stesso e le politiche di austerità consistenti in tagli al bilancio e riforma dei servizi pubblici. Viene avanzata l’ipotesi che gli aspetti populisti siano parte di un repertorio più ampio, che parla in particolare il linguaggio della necessità fatta virtù e dell’autoritarismo sociale. Questa miscela di austerità, populismo e autoritarismo sarà posta in connessione alle analisi del passato sul thatcherismo e il «populismo autoritario» nel Regno Unito. Nella parte conclusiva del saggio, ci si interroga sull’enigma del populismo impopolare, evidenziando come il populismo della Coalizione non sembri riscuotere sostegno o consensi. Ci si chiede se il progetto della Coalizione vada interpretato come una mobilitazione politica fallita o piuttosto come una smobilitazione riuscita.
Parole chiave: Regno Unito :: populismo :: autoritarismo :: austerità ::
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Gran Bretagna - La pratica riformista nella politica per l’infanzia

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Casi nazionali

Nel 2003, con la pubblicazione del Green Paper per l’infanzia e impegnando lo slogan «Every Child Matters», il governo inglese ha annunciato la riforma del sistema dei servizi sociali per l’infanzia, i giovani e le famiglie. La politica è ancora agli inizi cosicché non è ancora possibile valutarne gli effetti. Tuttavia l’analisi dei discorsi costruiti intorno ad essa consente di segnalare il tipo di relazione che si crea tra sistemi di valore e meccanismi di policy, tra credenze sottese alla politica e strumenti d’implementazione ipotizzati. L’articolo che qui viene presentato analizza, sulla base del materiale documentale disponibile nella rete, le intenzioni dei policy maker sottese alla nuova politica per l’infanzia inglese indagandone, in particolare, le premesse concettuali e teoriche.
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Personalizzare: lo sviluppo di programmi attivi del mercato del lavoro nel Regno Unito

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Casi nazionali

L’articolo illustra il grado di flessibilità e personalizzazione dei programmi di welfare to work nel Regno Unito. I New Deals del governo laburista erano stati concepiti già in fase di progettazione per fornire servizi personalizzati e su misura rispetto ai bisogni individuali. Tuttavia, i programmi sono evoluti in maniera sempre più personalizzata e capace di promuovere l’offerta di servizi flessibili. L’articolo analizza il modello del Personal Adviser così come si evince dal «New Deal for Young People» e dal «New Deal 25 Plus». Nel rapporto con l’utenza i Personal Adviser adottano una varietà di ruoli e di approcci, suscitando però preoccupazioni circa un’eccessiva discrezionalità del sistema.
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Recensione

Fairness and Freedom: The Final Report of the Equalities Review

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Equità, libertà e merito sono le tre parole chiave che si rincorrono nel rapporto conclusivo del gruppo di studio inglese «Equalities Review Panel», finalizzato a definire il quadro complessivo dell’intervento pubblico nel Regno Unito nei prossimi decenni in tema di politiche sociali. Alla base vi è una definizione di uguaglianza che si richiama esplicitamente all’approccio delle capacità di Sen: la libertà di condurre una vita appagante. Emerge una visione del merito come obiettivo da promuovere, più che come criterio di valutazione, soprattutto in società dove i risultati in termini di istruzione, occupazione e reddito dipendono fortemente dall’origine etnica e dal colore della pelle delle persone.
Parole chiave: merito :: equità :: libertà :: Regno Unito ::
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Universalismo e sviluppo tecnologico: i casi della Germania, del Regno Unito e degli Usa

Articolo scritto da:

Nel numero

Ssn

Nella Sezione: Finanziamento e spesa sanitaria

Il lavoro presenta l’evoluzione storica e le caratteristiche del sistema sanitario della Germania, del Regno Unito e degli Stati Uniti. Segue poi una parte in cui viene proposta una chiave di lettura economica per interpretare le differenze tra i tre paesi. Sebbene con modelli diversi, Germania e Regno Unito riescono a garantire l’universalità dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Negli Stati Uniti, invece, il ruolo residuale del finanziamento pubblico non riesce a supplire alle deficienze del settore privato, lasciando quasi un terzo della popolazione senza assicurazione o con una copertura assicurativa insufficiente. L’elevata spesa sanitaria degli Stati Uniti, alimentando la diffusione di nuove tecnologie e nuovi approcci terapeutici sempre più costosi, può mettere in difficoltà i sistemi universalisti. Il mantenimento degli attuali assetti dei sistemi sanitari in Europa richiede, tra l’altro, la capacità di governare la diffusione delle nuove tecnologie.
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