Lavoro e proprietà come fattori di segmentazione sociale delle famiglie italiane
Nella Sezione: Rubriche
Anche a partire da una serie di studi svolti nel tempo dal Censis, l’articolo si basa sull’analisi delle principali condizioni che hanno determinato nel decennio 1995-2005 le maggiori diversità di status economico fra le famiglie italiane dovute – fra le altre cause – all’aumento della forbice reddituale fra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti. L’autrice ricostruisce come gli andamenti recenti di crescita dei redditi familiari siano dovuti all’aumento del numero di percettori all’interno di ciascun nucleo. Viene anche analizzato come, anche a causa della diversa e non sempre solida natura di questi redditi, si assiste a possibilità familiari decisamente differenziate di ricorrere alla patrimonializzazione come strategia di autotutela; un’esigenza di protezione sempre più intensamente affrontata anche attraverso il ricorso a beni e servizi low cost.
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Stime locali della povertà in Italia: caratteristiche e fattori determinanti
Nella Sezione: Rubriche
Oggetto di questo articolo è l’analisi delle caratteristiche della povertà in alcuni contesti territoriali italiani. Il presupposto sul quale si fonda è che, in un paese segnato da profonde differenze territoriali nei livelli di benessere socio-economico, limitare la rilevazione della povertà ad un’unica soglia nazionale tenda a nascondere aspetti del fenomeno presenti anche nelle zone a maggiore diffusione del benessere. L’analisi viene quindi condotta con riferimento a due diverse soglie di povertà, una fissata a livello nazionale e una calcolata in funzione del livello locale dei redditi, utilizzando i dati dell’archivio Disrel su varie realtà locali italiane. I risultati di questo esercizio confermano l’opportunità di questa doppia prospettiva, evidenziando come nel passaggio dalla soglia nazionale alle soglie locali emergano con maggiore chiarezza i differenti profili di rischio nelle aree prese in esame.
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Dimensioni dell'immobilizzo patrimoniale e l'ipotesi di mutuo ipotecario
Nella Sezione: Vecchiaia e politiche della casa. Analisi e proposte
Sempre più spesso gli anziani hanno redditi non sufficienti a finanziare i consumi e l’assistenza sanitaria. Tuttavia, molti di loro hanno un discreto patrimonio immobiliare. Gli inglesi riassumono questa situazione con il termine di house-rich/cash-poor. Il recente incremento dei valori immobiliari ha ulteriormente accentuato questo squilibrio; il costo della salute è aumentato e le riforme della previdenza hanno ridotto le rendite della sicurezza sociale. È prevedibile quindi una domanda crescente di liquidità da parte degli anziani. Il prestito vitalizio ipotecario autorizzato di recente in Italia risponde a questa esigenza; l’esperienza degli altri paesi suggerisce però che il suo sviluppo è fortemente limitato dai costi di transazione e di informazione tipici di questo mercato.
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Verso un’analisi della ristratificazione sociale - Note programmatiche
Nella Sezione: Slittamenti di status e vulnerabilità sociale
L’articolo, che si pone in un solco di ripensamento del capitalismo sociale, prende sinteticamente in esame i cambiamenti che hanno investito la stratificazione sociale italiana negli ultimi anni. A tale scopo, l’analisi innanzitutto si indirizza ad apprezzare i cambiamenti avvenuti nella dimensione socioeconomica, esaminando le due proxies fondamentali della stratificazione (reddito/ricchezza e struttura occupazionale), per poi indirizzarsi a rilevare i mutamenti in corso nei valori e nell’arena civica dei diritti e doveri di cittadinanza. L’articolo suggerisce propriola maggiore centralità di queste due ultime dimensioni nell’analisi di una stratificazione sociale ormai orfana di classi, ceti e blocchi sociali, ma nonostante questo, sempre
più diseguale.
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