Italia - Instabilità occupazionale e scelte procreative delle giovani coppie
Nella Sezione: Evoluzione del modello di «famiglia forte» e temi emergenti
Il saggio, riferendosi ai risultati di una ricerca condotta a Napoli e provincia, si sofferma sugli intrecci tra flessibilità del lavoro, vita di coppia e scelte procreative. Vengono approfonditi i progetti familiari della coppia, le variabili del lavoro instabile e le problematiche delle giovani coppie rispetto alla questione del divenire genitori, distinguendo tra coppie «parzialmente flessibili», «totalmente flessibili» e «monoreddito». Ne risulta un quadro composito in cui le coppie stentano a pianificare e organizzare lo «spill-over» tra lavoro e genitorialità e dove la flessibilità del lavoro femminile risulta frenare anziché favorire le scelte procreative della coppia.
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Organizzazione del tempo e sistema delle tutele
Nella Sezione: Flessibilità e produttività: introduzione al numero
L’autore svolge in questo saggio alcune considerazioni relative essenzialmente a quattro temi tra loro connessi: la natura ambivalente della flessibilità del lavoro, che se da una parte precarizza i rapporto di lavoro, dall’altra sembra concedere maggiori possibilità di realizzazione professionale di sé; il crescente «riconoscimento sociale» di attività extra-lavorative o «fuori mercato», come il lavoro di cura e quello volontario; e, anche in conseguenza di quanto sin qui argomentato, le prospettive di un riallineamento
tra tempo di lavoro e tempi di vita, e la contemporanea esigenza di una nuova articolazione del sistema delle tutele in grado di dare risposte tanto ai vecchi che ai nuovi rischi ed opportunità.
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Dopo il fordismo - Considerazioni sull'attivazione delle politiche sociali e del lavoro
Nella Sezione: Sessione II
Vorrei innanzitutto premettere, al di là delle riflessioni che proporrò in questo intervento, che sono molto sensibile alle provocazioni che il presidente di questa sessione ha sollevato introducendo il dibattito: credo che non si tratti di temi estranei alla riforma del welfare, quanto di un richiamo ad una lettura laica e non mistificata delle trasformazioni con le quali ci stiamo misurando. Entrando poi più nel merito del tema, intendo innanzitutto affermare che sento l'analisi della portata della crisi del modello fordista come un passaggio ancora non risolto nel dibattito all'interno del mondo politico e del mondo delle organizzazioni sociali. E però non c'è dubbio che la crisi del modello lavorativo e sociale fordista determina modalità sempre più flessibili di gestione dell'impresa e una crescente mobilità del lavoro, dentro e fuori l'impresa.
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