I giovani e il mercato del lavoro in Italia
Nella Sezione: Fermo Italia
Il fenomeno della difficile inclusione dei giovani nel mercato del lavoro appare in Italia molto più marcato
rispetto agli altri paesi. La lunga transizione scuola-lavoro si accompagna a bassi tassi di occupazione, elevata disoccupazione, una concentrazione crescente in lavori insicuri, con rischio di intrappolamento nella precarietà. Le riforme adottate negli ultimi decenni hanno aumentato il grado di flessibilità del mercato del lavoro soprattutto liberalizzando i contratti a termine, al fine di favorire l’inclusione nell’occupazione dei
giovani. Ciò ha portato a una accentuazione della segmentazione con la concentrazione dei giovani nei lavori insicuri. L’elevata disoccupazione giovanile si è ridotta fino agli anni pre-crisi, ma al costo di una
accresciuta precarietà. L’impatto della crisi sui giovani è stato drammatico, proprio per l’elevata incidenza di lavori a termine. Il deterioramento del quadro occupazionale ha eroso i deboli progressi registrati nel periodo precrisi, accentuando le criticità esistenti.
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I giovani adulti spagnoli tra lavoro e famiglia. Conciliazione ed emancipazione in prospettiva comparata e di genere
Nella Sezione: Confronti europei
Lavorare e formare una famiglia è una questione problematica per gli spagnoli, in modo particolare
per la popolazione «giovane-adulta» con un’età compresa tra 20 e 29 anni. Negli ultimi anni si sono accentuate le difficoltà di emancipazione e di conciliazione per i ragazzi e le ragazze di questa coorte a causa
dell’instabilità economica, della precarietà del lavoro e del deficit di politiche sociali efficaci a favore
dei nuovi nuclei familiari che essi compongono. In questo scenario le strategie adottate per rendere compatibili gli impegni professionali con la cura dei figli riproducono le differenze di genere esistenti.
Tale dinamica, a sua volta, rafforza il familismo come struttura socioculturale e istituzionale basata sulla
scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro e su una loro maggiore prerogativa nell’ambito
casalingo e riproduttivo.
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