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19-21 settembre 2013, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS)

In un tempo in cui l’incertezza sul futuro condiziona drammaticamente l’Unione Europea la conferenza si interroga sulla sua integrazione sociale e politica.

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19-21 settembre 2013, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS)
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povertà

I working poor. Una rassegna degli studi sociologici

Articolo scritto da:

Nel numero

I lavoratori poveri

Nella Sezione: Il fenomeno: analisi sociologiche e politiche europee

L’articolo si propone di tracciare i contorni della questione dei working poor, mettendo a tema alcune chiavi di lettura, individuando diverse prospettive e richiamando l’attenzione su alcuni elementi importanti di analisi selezionati dalla letteratura sull’argomento. Le ricerche prese in esame mostrano la complessità e multidimensionalità del fenomeno. È la compresenza di più fattori di rischio, a livello micro e a livello macro, a generare la povertà da lavoro mediante effetti sia di tipo diretto che indiretto. L’articolo argomenta infine la rilevanza sociale e la grande attualità della tematica e invita a farne uno specifico oggetto di ricerca empirica.
Parole chiave: mercato del lavoro :: povertà :: vulnerabilità ::
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Sostegno alle responsabilità familiari e contrasto della povertà: ipotesi di riforma - II

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Modelli di redistribuzione

Alla luce delle insufficienze degli attuali istituti di sostegno ai redditi bassi e alle responsabilità familiari, vengono discusse le possibili linee di riforma. La tesi di fondo è che occorra puntare a una riforma congiunta di Irpef e assegni familiari strutturata su: l’introduzione di detrazioni da lavoro e assegni per figli minori indipendenti dal reddito e corrisposti come trasferimento di reddito (imposta negativa) nel caso di incapienza fiscale; una più accentuata progressività dell’Irpef che recuperi dai redditi alti le risorse necessarie al finanziamento di assegni e detrazioni. Di questa riforma vengono messi in luce gli effetti redistributivi a favore delle famiglie a reddito basso e medio e gli effetti di sostegno ai giovani in forme incentivanti il lavoro.
Parole chiave: povertà :: famiglia :: fisco :: detrazioni da lavoro ::
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Disuguaglianza dei redditi e divari territoriali: l’eccezionalità del caso italiano

Articolo scritto da:

Nella Sezione: L'economia del Mezzogiorno fra divario territoriale e disuguaglianza interna

Il divario territoriale è ampio in Italia non solo nei redditi medi, ma anche nella loro distribuzione, assai più sperequata nel Mezzogiorno. L’Italia è l’unico tra i paesi avanzati a mostrare divari territoriali di questa portata: se il livello e la distribuzione dei redditi equivalenti nelle regioni povere fossero uguali a quelli delle regioni ricche, la disuguaglianza totale si ridurrebbe del 25%, rispetto al 9% in Spagna e a una sostanziale stabilità in Germania, due paesi europei caratterizzati da grandi disparità regionali. Le differenze territoriali sono solo in parte attenuate da un costo della vita più basso nel Mezzogiorno.
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Materiali

Stime locali della povertà in Italia: caratteristiche e fattori determinanti

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Oggetto di questo articolo è l’analisi delle caratteristiche della povertà in alcuni contesti territoriali italiani. Il presupposto sul quale si fonda è che, in un paese segnato da profonde differenze territoriali nei livelli di benessere socio-economico, limitare la rilevazione della povertà ad un’unica soglia nazionale tenda a nascondere aspetti del fenomeno presenti anche nelle zone a maggiore diffusione del benessere. L’analisi viene quindi condotta con riferimento a due diverse soglie di povertà, una fissata a livello nazionale e una calcolata in funzione del livello locale dei redditi, utilizzando i dati dell’archivio Disrel su varie realtà locali italiane. I risultati di questo esercizio confermano l’opportunità di questa doppia prospettiva, evidenziando come nel passaggio dalla soglia nazionale alle soglie locali emergano con maggiore chiarezza i differenti profili di rischio nelle aree prese in esame.
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strumenti

La povertà come concetto duttile e come informatore delle politiche

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Ogni anno la Commissione di indagine sull’esclusione sociale presenta un Rapporto povertà, in cui vengono illustrate, tramite una ricca serie di indicatori e approfondimenti, le principali caratteristiche della povertà in Italia nell’ultimo anno e delle politiche volte a contrastarla. La maggior parte dei dati presentati sembra in apparenza di facile interpretazione, ma non sempre è così: nella costruzione di alcuni indicatori infatti, si possono nascondere trappole concettuali che possono portare fuori strada e offrire una visione distorta della realtà. Senza un’operazione di chiarezza «preventiva» su cosa si intende davvero per povertà dunque, c’è il rischio di incorrere in fraintendimenti sulla reale condizione delle famiglie indigenti e sulle misure politiche più adatte a migliorare il loro tenore di vita. Occorre dunque liberare il campo da possibili confusioni se vogliamo evitare che le mistificazioni della politica possano determinare errori nella elaborazione dei provvedimenti più idonei da adottare.
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Persistenza della povertà e limiti dell’investimento sociale su infanzia e giovani nel Mezzogiorno

Nella Sezione: Disagio e politiche sociali

Il divario di opportunità, di risorse investite e di qualità delle politiche sociali fra le città italiane è tale da rendere evidenti due cose: la riproduzione di condizioni di grave iniquità e il progressivo depauperamento del capitale umano nelle regioni del Mezzogiorno. Soprattutto nelle aree periferiche delle conurbazioni meridionali si sta consolidando un’area sociale di bambini, adolescenti e giovani in condizioni di povertà economica di servizi e opportunità formative che costituirà un freno per qualsiasi politica di sviluppo per queste zone. Lo studio delle traiettorie dei singoli e dei gruppi consente di individuare spazi di resilienza e apprendimento per il disegno delle politiche insieme all’evidenza delle forme di riproduzione.
Parole chiave: povertà :: Mezzogiorno :: capitale umano ::
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Le politiche di trasferimento monetario per la famiglia in Italia e in sede internazionale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Fuori dal tema

Il lavoro sviluppa un’analisi delle politiche di sostegno alle responsabilità familiari in ambito interno ed internazionale. In chiave interna, il focus è stato posto sulle modifiche apportate nell’ultimo decennio e sulle proposte di riforma dell’assetto vigente. A livello comparato, la scelta è caduta su cinque paesi, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Belgio e Francia, accomunati dal ricorso agli in-work benefit. Dall’analisi del quadro normativo italiano emerge come le politiche adottate nell’ultimo decennio a sostegno delle responsabilità familiari abbiano lasciato insoluti alcuni problemi di fondo del sistema, indebolendo l’efficacia stessa degli interventi. Le proposte di riforma analizzate, pur nelle rispettive specificità, si prefiggono di ripensare le politiche di sostegno del reddito secondo nuove modalità di interazione tra spesa e leva fiscale.
Parole chiave: Italia :: politiche sociali :: povertà :: bilanci famiglie :: mondo :: fisco ::
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documentazione

Linee di tendenza dei dispositivi di ultima rete: un quadro sull'Europa

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Questo contributo ripercorre brevemente la nascita e l’evoluzione dei dispositivi di ultima rete nei paesi dell’Unione europea (prima dell’allargamento), delineando le condizioni di eleggibilità a fronte degli aggiustamenti e delle riforme di social protection degli anni novanta e le attuali linee di tendenza dell’attivazione dei beneficiari dei minimi sociali. Da una panoramica delle politiche degli Stati europei emerge il modello prevalente e permeante che prevede l’attivazione dei beneficiari dei dispositivi di ultima istanza con condizioni di accesso/esclusione spesso stringenti. L’utilizzo eccessivo di strumenti restrittivi e condizionali rischia però di far riemergere un’idea di povertà «colpevole», intaccando l’impulso promozionale delle politiche di inclusione sociale.
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Il ritorno della povertà: vecchi problemi, nuove sfide

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Nella Sezione: Welfare italiano: temi emergenti

Tornerà la povertà con la crisi in atto o è già adesso un dato della realtà italiana? Questo articolo, dopo aver considerato la posizione dell’Italia nel panorama internazionale dal punto di vista dell’ineguaglianza di reddito, si sofferma su alcune peculiarità del «modello italiano di povertà». Principali caratteristiche di questo modello sono il divario fra le regioni del Nord e quelle del Sud, e il ruolo della famiglia nei processi di impoverimento. Sullo scenario prossimo venturo della povertà grava l’assenza di un dispositivo non-discrezionale e non-contributivo di sostegno del reddito.
Parole chiave: Italia :: povertà :: divario regionale :: famiglia ::
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L’impatto della crisi sui lavoratori stranieri. Migrazioni di ritorno in Campania

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Nella Sezione: Italia. Migrazioni interne processi di impoverimento e percorsi di ridefinizione del welfare

Il saggio analizza le migrazioni interne «di ritorno» al Sud degli immigrati aventi come destinazione prevalente la Campania. La regione, dopo aver svolto il duplice ruolo di area di transito e di stabilizzazione, diviene oggi meta prevalente degli immigrati licenziati in seguito alla crisi. In particolare, si approfondisce l’impatto che questi nuovi flussi interni hanno sulla coesione sociale sia nelle regioni di partenza che nel mercato del lavoro campano. Mediante interviste a testimoni privilegiati e immigrati si ricostruiscono i percorsi di skidding e di impoverimento nel quadro della crisi del modello napoletano di sopravvivenza che aveva garantito in passato forme di accoglienza, sia pure scadenti, anche agli immigrati in condizioni più precarie.
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