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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

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politiche di life long learning

Emersione e definizione del ruolo della formazione degli adulti - Un excursus

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Italia. Educazione degli adulti e formazione continua

Il sapere è divenuto un fattore competitivo molto importante tanto per le imprese che per le economie locali e nazionali, di conseguenza la formazione ha acquistato un carattere centrale. Allo stesso tempo, dati i ritmi dello sviluppo tecnologico che rendono le conoscenze rapidamente obsolete, il ruolo stesso della formazione appare uno strumento di garanzia della qualità del lavoro e, ancora prima, una condizione per il mantenimento stesso dell’occupazione. In Italia sono state avviate diverse riforme del sistema educativo che hanno dato vita a forme inedite di collaborazione tra le parti sociali. L’impostazione concertativa è infatti una delle forme con cui si è cercato di dare risposte alle esigenze di qualificazione e riqualificazione dei lavoratori, partendo dalla definizione stessa del concetto per stabilire le determinanti della qualità dei percorsi e per individuare una forma adeguata di sapere non avulso dalla sua dimensione contestuale e di utilizzo.
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La validazione delle competenze in Italia e in Europa

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Ue e confronti nazionali. La certificazione delle competenze

Lo scenario entro cui si colloca l’esigenza di un quadro di riferimento nazionale ed europeo in materia di valorizzazione e validazione dell’apprendimento è connesso alla volontà, espressa dai diversi paesi europei, di affrontare la complessità dei moderni sistemi di istruzione, formazione e apprendimento. La questione più rilevante è quella relativa alla definizione di sistemi nazionali di qualificazione e certificazione, coerenti, leggibili e centrati sui principi del lifelong learning e impostati secondo una logica di crescente progressività. In questo contesto è maturata la proposta di un quadro comune di riferimento sulle competenze e sulle qualifiche e le certificazioni (European Qualification Framework - Eqf). Il tema della validazione dell’apprendimento non formale e informale, parte integrante della proposta relativa all’Eqf, rappresenta una componente stabile della strategia europea sul lifelong learning al fine di offrire ai cittadini garanzie di equità, valorizzazione e riconoscimento del proprio patrimonio culturale e professionale.
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L'educazione degli adulti: diritto alla formazione e occupabilità

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Italia. Educazione degli adulti e formazione continua

Nel saggio vengono illustrati i significati e le finalità dell’educazione degli adulti nel quadro delle strategie europee sull’apprendimento lungo tutto il corso della vita e con specifico riferimento alle caratteristiche del contesto nazionale: i livelli medi di istruzione della popolazionee la diffusione nelle fasce di età adulte delle competenze alfabetiche di base; l’andamento della partecipazione degli adulti alle opportunità formative e i vincoli che lo condizionano o lo rallentano; le diverse tipologie e criticità dell’offerta formativa; i problemi di sviluppo e di governo del sistema. Vengono inoltre brevemente considerate le iniziative politiche e istituzionali di maggior rilievo già realizzate o in via di realizzazione.
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Crediti e competenze: dilemmi della messa in valore degli apprendimenti lungo il corso della vita

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Nella Sezione: Ue e confronti nazionali. La certificazione delle competenze

La messa in valore degli apprendimenti che ogni individuo matura nel corso della propria vita è parte del più generale problema di ridefinizione del funzionamento dei mercati del lavoro e, più ampiamente, dei rapporti fra economia e società. Riconoscimento, certificazione e trasparenza sono dunque concetti e «tecnologie» che hanno senso solo se si legano ad una nuova concezione dei diritti di cittadinanza e di occupazione, sostanziati nel riferimento – giuridicamente ancora irrisolto – del «diritto ad apprendere». Le politiche di learnfare pongono però problemi e rischi sociali in larga parte inediti, la cui risposta passa attraverso la riforma delle istituzioni e dei sistemi dell’offerta educativa e formativa, una generale qualificazione dell’organizzazione del lavoro e la ridefinizione del concetto stesso di rappresentanza.
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Il sistema formativo italiano: obiettivi per il futuro

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Nella Sezione: Italia. Sistema educativo e sviluppo della conoscenza

Nella fase attuale, la difficile condizione economica del paese rischia di condizionare le scelte politiche su istruzione e formazione. Non bisogna però dimenticare che gli investimenti in questo campo non sono solo una scelta giusta sul versante della democrazia, ma corrispondono, in particolare nel medio-lungo periodo, a processi di crescita economica. Secondo i dati internazionali il nostro sistema scolastico è in forte difficoltà. Tuttavia non è di una ulteriore riforma globale che esso necessita, per la quale tra l’altro non sussistono le condizioni di base. Bisogna invece individuare alcuni punti strategici sui quali intervenire per riorientare il sistema. È questo il tema intorno al quale le forze politiche e sindacali dovranno confrontarsi e ragionare, ponendo un’attenzione particolare al sistema formativo e alle politiche di life long learning.
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It's a long way to Copenhagen - Modelli di formazione professionale in Europa

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Ue e confronti nazionali. La certificazione delle competenze

Cambiamenti e prudenza riformatrice caratterizzano l’evoluzione delle politiche europee nel campo della formazione professionale. Coordinamento e permeabilità dei sistemi formativi e ruolo chiave del dialogo sociale sono i due pilastri del processo di Copenhagen, con l’intento di promuovere una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale. Le trasformazioni vengono attuate secondo il principio del consenso. L’articolo presenta in termini comparativi l’evoluzione dei principali Vet system nazionali, evidenziando le convergenze in atto (affermarsi degli approcci in termini di competenza e di lifelong learning, decentramento istituzionale) e la permanenza di valori, culture e assetti differenti nei vari paesi, che condizionano la transizione e rallentano lo sforzo di omogeneizzazione.
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