«Attivazione»
Nella Sezione: Rubriche
In questi anni sono state numerose le strategie finalizzate all’attivazione dei sistemi di protezione sociale adottate sia in Europa che in altri paesi sviluppati. Queste vanno ben oltre la finalità di attivare le persone prive di impiego e coinvolgono l’intero sistema di finanziamento del welfare e della protezione sociale, oltre all’intera architettura del sistema fiscale e di quello delle prestazioni. Anche se la Strategia europea per l’occupazione (e l’inclusione attraverso il Metodo aperto di coordinamento) sono organizzate in modo da assecondare la tendenza all’attivazione, la loro influenza si è finora limitata alla divulgazione dei concetti. I risultati delle strategie di attivazione sono fondamentalmente affidati alle dinamiche dei sistemi nazionali e variano a seconda dei regimi di welfare.
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Verso l'individualizzazione delle politiche di attivazione? Un'introduzione
Nella Sezione: Riflessioni sull’attivazione e sull’individualizzazione delle politiche sociali in Europa
Negli ultimi anni è emersa una tendenza all’individualizzazione delle politiche di attivazione. Questa tendenza, tuttavia, non è chiara né univoca. Nelle pratiche nazionali le diverse politiche di attivazione si fondano su concezioni diverse dell’individualizzazione. Talvolta queste concezioni possono combinarsi, ma più spesso ciò non è possibile poiché queste danno risposte fondamentalmente diverse al quesito su chi sia il soggetto responsabile. La politica o l’individuo disoccupato? Questo articolo introduttivo presenta brevemente i principali «discorsi» sull’individualizzazione delle politiche di attivazione e ne evidenzia l’utilità ai fini del dibattito anche teorico. Allo stesso tempo, sottolinea che l’attenzione dovrebbe essere rivolta in primo luogo a quanto accade effettivamente nei paesi europei, e alle ambiguità e contraddizioni che caratterizzano le policy nazionali.
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Repubblica Ceca - L'approccio individuale nella politica di attivazione
Nella Sezione: Casi nazionali
La strategia dell’attivazione sembra ormai largamente diffusa. I principi dell’attivazione, la responsabilità individuale e la meritocrazia, fanno inoltre implicitamente parte della trasformazione del mercato. Nonostante nei paesi post comunisti la disoccupazione sia stata affrontata, in modo pragmatico, ricorrendo al pensionamento anticipato o escludendo la forza lavoro marginale dal mercato del lavoro, oggi le strategie di attivazione sono oggetto di maggiore attenzione. Questo articolo analizza le strategie di attivazione adottate nel mercato del lavoro della Repubblica Ceca, con particolare riguardo all’approccio individuale
nel processo di attuazione della strategia europea. L’analisi si basa sullo studio di casi di uffici per l’impiego locali che adottano il programma dei Piani d’azione individuale.
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«Contrattualizzazione sociale»
Nella Sezione: Rubriche
La ricerca sulle politiche sociali a livello locale rileva la diffusa presenza di forme di regolazione di tipo contrattuale, anche sul versante del rapporto tra fornitori e utenti di servizi, che sembra favorire un ruolo più attivo della cosiddetta «società civile» e degli stessi destinatari. Tuttavia restano aperti numerosi interrogativi
circa gli esiti che attivazione e contrattualizzazione possono generare sia in materia di inclusione/esclusione che in materia di visibilità e controllo pubblici. Un interrogativo centrale riguarda la diversa posizione che assumono nelle politiche i destinatari. L’articolo analizza l’implementazione di due misure basate su trasferimenti economici: voucher e budget di cura.
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I paradossi dell'attivazione nel discorso istituzionale europeo
Nella Sezione: Riflessioni sull’attivazione e sull’individualizzazione delle politiche sociali in Europa
Il dibattito sulla politica sociale europea ha una forte valenza ideologica. La regolazione che caratterizza questo tipo di politiche si basa infatti più sulla persuasione che sull’attuazione di specifiche normative. L’articolo si propone di esaminare alcuni aspetti strutturali della discussione europea in materia di politica sociale – nella misura in cui una tale discussione influenza i termini del dibattito politico riferito alla politica sociale – e, in particolare, il modo in cui questa utilizza il concetto di attivazione. Una delle prime conclusioni a cui giunge questa analisi è il carattere paradossale di tale dibattito. Dal punto di vista delle «politiche attive»,
i paradossi più evidenti hanno a che fare con la scomparsa della politica, intesa come arena per il confronto fra interessi e posizioni in conflitto, e la sua sostituzione con le policies, ovvero strumenti per gestire una situazione che non viene messa in discussione, e che è definita in termini di asserzione tecnico/scientifica.
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La via all'individualizzazione nelle politiche di attivazione finlandesi
Nella Sezione: Casi nazionali
Nei paesi del nord Europa – in particolare in Svezia e Finlandia –, in risposta alla crisi occupazionale e economica degli anni ’90, le politiche di attivazione sono state modificate e rafforzate. L’articolo analizza e descrive questi sviluppi in Finlandia, in particolare dopo la riforma del 2001 (Act on
Rehabilitative Work Experience). L’attenzione viene posta sulla prospettiva e il contenuto dell’approccio personalizzato, centrato sull’utente, proposto dai recenti interventi legislativi. Vengono inoltre descritti il contesto attuativo e il dibattito che hanno accompagnato la riforma e le sue principali caratteristiche.
L’articolo mette in luce come con l’Act on Rehabilitative Work Experience l’attivazione dei disoccupati sia divenuta una responsabilità condivisa tra le autonomie locali e i servizi statali per l’impiego, e in che misura
questa riforma abbia contribuito a definire nuove pratiche locali e una struttura di attivazione coerente
a livello nazionale. I dati provengono da uno studio di monitoraggio e valutazione sull’efficacia della riforma, condotto da Stakes (National Research and Development Centre for Welfare and Health) nel 2001-2004.
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Governance delle politiche di individualizzazione e attivazione: un confronto tra Italia e Olanda
Nella Sezione: Casi nazionali
Il saggio affronta inizialmente il tema delle riforme di attivazione dei sistemi di welfare e le implicazioni di questa tendenza sul contenuto delle politiche sociali. In seguito analizza brevemente il contesto storico dei sistemi di welfare in Italia e nei Paesi Bassi, soffermandosi anche sull’introduzione delle politiche di attivazione nei due paesi e sulle questioni sostanziali (che tipo di politiche sono le politiche di attivazione) e su quelle amministrative/organizzative (in che modo la loro introduzione e implementazione è organizzata
e gestita). La sezione finale dell’articolo considera il modo in cui l’introduzione delle politiche di attivazione è stata influenzata dai nuovi modelli di governance e ha a sua volta influenzato tali modelli nei due paesi. Vengono quindi considerati alcuni temi centrali del dibattito sui nuovi modelli di governance, a partire dalle analogie e dalle diversità delle tendenze istituzionali, con particolare attenzione a tre modelli fondamentali di relazioni: fra Stato centrale (nazionale) e amministrazione locale; fra Stato, mercato e società civile; fra utenti e fornitori di servizi sociali di attivazione.
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La diffusione degli approcci individuali nelle politiche europee d'attivazione - Alcune conclusioni
Nella Sezione: Casi nazionali
L’articolo, che conclude la sezione dedicata ai lavori del network Aspen (Active Social Policies European Network), rivisita i saggi in una prospettiva comparata. Esso analizza il contenuto e il significato degli approcci
individuali all’attivazione promossi dai diversi paesi dell’Unione europea, evidenziandone le differenze, sia sul piano teorico che nelle prassi politiche. L’autore considera in particolare alcuni fattori contestuali di ordine generale che influenzano il processo di definizione di questi approcci e individua i molteplici obiettivi da essi perseguiti. Si sofferma quindi sui processi di implementazione di queste politiche, che si dimostrano
di fondamentale importanza nella determinazione delle modalità di attuazione e sviluppo. Il saggio si conclude accennando alle prospettive future degli approcci individuali nell’attivazione.
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Nota del Direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Attivazione e individualizzazione delle politiche di welfare sono i due temi al centro di questo fascicolo di «Rps». Si tratta di termini relativamente nuovi e dai significati non sempre chiari né univoci, entrati in ogni caso ormai da qualche tempo, attraverso la Strategia europea per l’occupazione, nel lessico e nell’iniziativa sociale dell’Unione e in quelle dei diversi Stati membri. Di questi nuovi termini delle politiche di welfare trattano sia i saggi di taglio tematico, sia quelli di carattere più narrativo delle singole esperienze nazionali, componendo un insieme sfaccettato di luci e di ombre rispetto al quale l’Italia sembra essere ancora in una fase di avvio, sia a causa delle inerzie di gestione nell’ambito delle politiche attive del lavoro e delle politiche sociali che a causa del fermo imposto dal governo in carica alla sperimentazione del Reddito minimo di inserimento.
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Germania - Il ruolo dell'attivazione nella strategia del «lavoro al primo posto»
Nella Sezione: Casi nazionali
L’articolo analizza le recenti riforme di politica attiva del lavoro in Germania, di cui le riforme Hartz, che hanno contribuito, e sono state a loro volta influenzate dai cambiamenti che si sono verificati a partire dalla seconda metà degli anni 90, rappresentano la manifestazione più compiuta. La struttura del sistema di benefit è cambiata profondamente, e i benefit stessi sono stati ridotti e sottoposti a condizioni più stringenti. La rapida integrazione nel mercato del lavoro, seppure in condizioni marginali e con impieghi autonomi, è diventata il principio guida delle nuove misure «attivanti», di cui la personalizzazione, e soprattutto la gestione del caso (case management), sono elementi centrali. Poiché l’attuazione delle riforme è recente, è ragionevole aspettarsi che sorgano problemi sia di carattere amministrativo che di altro genere.
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