Paesi Bassi - Lavoro part-time e politiche di conciliazione
Nella Sezione: Evoluzione delle logiche nazionali di organizzazione e gestione dei tempi di lavoro
Nei Paesi Bassi l’impiego part-time è un fenomeno diffuso, specie nell’universo femminile. Non solo i tassi di occupazione part-time sono più alti rispetto a qualsiasi altro paese, ma gli stessi interessati dichiarano di voler lavorare part-time e di non essere alla ricerca di un impiego a tempo pieno. Questo saggio descrive e analizza la crescita dell’impiego part-time nei Paesi Bassi come processo largamente spontaneo, innescato dal tardivo ma rapido ingresso delle donne nel mercato del lavoro, dall’atteggiamento inizialmente incerto ma in seguito incoraggiante assunto dalle istituzioni e dalle politiche del mercato del lavoro nei confronti dell’impiego part-time e, infine, dalle modifiche al sistema giuridico e fiscale volte ad abolire gran parte delle misure che consentivano un trattamento ineguale dell’impiego part-time. Inoltre il saggio prende in esame il modello economico basato su un percettore di reddito e mezzo, confrontando i Paesi Bassi con il Regno Unito e la Germania, e si chiede come mai le donne olandesi non si siano finora impegnate nella ricerca di un impiego a tempo pieno, opzione preferita dalle loro sorelle scandinave.
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Lavoro e lavori part-time - Un quadro europeo dell'offerta e delle preferenze
Nella Sezione: Riduzione degli orari e conciliazione dei tempi di vita
L’articolo prende in considerazione il part-time non tanto inteso come politica di crescita dell’occupazione ma come elemento centrale di una società pluriattiva in cui l’individuo che lo voglia possa «dedicarsi anche ad altre sfere della vita» col presupposto di non «essere penalizzato sul piano del welfare e della stabilità del lavoro». Il part-time è qui visto come via alla valorizzazione delle attività lavorative fuori mercato in un quadro di riduzione parziale del tempo di lavoro. Nell’analizzare il panorama europeo in materia di lavoro a tempo parziale viene utilizzata una classificazione in 3 gruppi di paesi («nordici», «continentali» e «mediterranei»), costruita considerando l’entità del part-time, il genere, la distribuzione per età, i tassi di part-time sostanziale e marginale, nonché le motivazioni che inducono i lavoratori a optare per questa modalità contrattuale e i diritti che ne conseguono. Il part-time sembrerebbe, dove ben tutelato, rappresentare un buono strumento di conciliazione tra lavoro per il mercato, formazione per i giovani, cura della famiglia per le donne, graduale ritiro dal lavoro (per svolgere attività di tempo libero o volontariato) per gli anziani.
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