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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma
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paesi industrializzati

parola chiave

«Migrante»

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

L’autore trae spunto dal termine «migrante» per discutere in una prospettiva antropologica la possibilità e la legittimità di definire questi sulla base di una statica appartenenza culturale. E la logica di mondi estranei fra loro che si incontrano, o si scontrano, non aiuta a dirimere le questioni che invece pone la convivenza quotidiana. La costruzione delle identità, individuali e di gruppo, è un processo che interseca la complessità del mondo contemporaneo, così come raccontano le testimonianze dei migranti: identità stratificate e mutevoli, di aspirazioni e di immaginazioni che trascendono, nello stesso tempo, i mondi tradizionali dei paesi di origine e la cultura di massa dei paesi industrializzati.
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documentazione

Rapporto Ilo - Per una maggiore equità nei confronti dei lavoratori migranti nell'economia globale

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Ogni anno milioni di uomini e di donne lasciano le loro case e attraversano i confini del proprio paese in cerca di una maggiore sicurezza di vita per sé e per le loro famiglie. La maggior parte di queste persone è spinta ad emigrare dalla volontà di ricerca di retribuzioni più elevate e di opportunità migliori, ma alcuni sono costretti a farlo a causa di carestie, disastri naturali, conflitti violenti, persecuzioni. I flussi di persone che emigrano attraversando i confini nazionali sono aumentati negli ultimi decenni: nel 2000 sono stati registrati 175 milioni di migranti a livello internazionale - equivalenti numericamente al quinto paese più popoloso del mondo. Di questi 175 milioni, 86 erano lavoratori migranti. Ai tradizionali spostamenti da Sud a Nord si aggiungono gli aumentati movimenti migratori all'interno del mondo in via di sviluppo.
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Nota del Direttore

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: nota del direttore

Cittadini del mondo. Questo, a nostro modo di vedere, lo status potenziale e in qualche modo inevitabile di coloro che migrano. E invece eccoci ancora lontani da questo sviluppo e tuttora costretti a vivere le contraddizioni di un paese, l’Italia, che per eredità storiche, tradizioni culturali e collocazione geografica stenta ancora a misurarsi, come le ricorrenti, tragiche e infinite cronache estive ci ricordano annualmente di dover fare, con il lato brutale della globalizzazione e il volto disumano del migrare. Un volto inaccettabile per paesi democraticamente evoluti, che ha drammaticamente contribuito all’intenzione, dichiarata negli ultimi mesi dal governo in carica, di sviluppare condizioni economiche e politiche di sostenibilità grazie a patti bilaterali con i paesi cosiddetti esportatori di manodopera e ad accordi con l’Europa.
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