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19-21 settembre 2013, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS)

In un tempo in cui l’incertezza sul futuro condiziona drammaticamente l’Unione Europea la conferenza si interroga sulla sua integrazione sociale e politica.

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19-21 settembre 2013, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS)
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mercato del lavoro

La segmentazione del mercato del lavoro in tempo di crisi: il caso italiano in prospettiva comparata

Articolo scritto da:

Nella Sezione: FORUM 2009 Welfare. Geografie della crisi Approfondimenti sul caso italiano in prospettiva comparata

Nel presente lavoro, anche alla luce dell’attuale crisi che, riducendo le possibilità di rinnovo contrattuale, potrebbe aver acuito la condizione di svantaggio di chi lavora con contratti di durata prefissata, si analizzano le differenze fra lavoratori a termine e a tempo indeterminato, comparando la situazione italiana con quella dei paesi della Ue-15. La presenza di diseguaglianze fra le diverse tipologie lavorative, e di conseguenza, di varie forme di segmentazione, viene valutata siain chiave statica, verificando in primo luogo l’esistenza di differenziali salariali,sia in chiave dinamica, osservando mediante matrici di transizione la durata dell’appartenenza agli status svantaggiati. Infine, alla luce del recente dibattito su ammortizzatori sociali e flexicurity e delle principali evidenze empiriche, si presentano alcune riflessioni sulle policy più adatte per far fronte alle criticità del caso italiano.
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documentazione

Commissione progetto Ds - Politiche del lavoro e welfare - Idee e proposte di riforma

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Di seguito viene presentato il documento predisposto e approvato dalla «Commissione per il progetto» dei Democratici di Sinistra presieduta da Bruno Trentin il 10 gennaio 2005 sull’adeguamento della riforma pensionistica, le politiche dell’invecchiamento attivo, gli strumenti pubblici di governo del mercato del lavoro, come parti integranti di un nuovo sistema di welfare. «Rps» lo propone ai lettori data l’attinenza con il tema della monografia e per la lettura implicita del caso italiano che il documento offre sui medesimi argomenti.
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Paesi Bassi - Lavoro part-time e politiche di conciliazione

Articolo scritto da:

Nel numero

Tempi e orari

Nella Sezione: Evoluzione delle logiche nazionali di organizzazione e gestione dei tempi di lavoro

Nei Paesi Bassi l’impiego part-time è un fenomeno diffuso, specie nell’universo femminile. Non solo i tassi di occupazione part-time sono più alti rispetto a qualsiasi altro paese, ma gli stessi interessati dichiarano di voler lavorare part-time e di non essere alla ricerca di un impiego a tempo pieno. Questo saggio descrive e analizza la crescita dell’impiego part-time nei Paesi Bassi come processo largamente spontaneo, innescato dal tardivo ma rapido ingresso delle donne nel mercato del lavoro, dall’atteggiamento inizialmente incerto ma in seguito incoraggiante assunto dalle istituzioni e dalle politiche del mercato del lavoro nei confronti dell’impiego part-time e, infine, dalle modifiche al sistema giuridico e fiscale volte ad abolire gran parte delle misure che consentivano un trattamento ineguale dell’impiego part-time. Inoltre il saggio prende in esame il modello economico basato su un percettore di reddito e mezzo, confrontando i Paesi Bassi con il Regno Unito e la Germania, e si chiede come mai le donne olandesi non si siano finora impegnate nella ricerca di un impiego a tempo pieno, opzione preferita dalle loro sorelle scandinave.
Parole chiave: mercato del lavoro :: donne :: Paesi Bassi :: part-time ::
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La governance in un mercato del lavoro incerto: verso una nuova agenda di ricerca

Articolo scritto da:

La crisi del modello keynesiano, gli stravolgimenti conseguenti alla deindustrializzazione e alla globalizzazione e la crescente importanza della flessibilità del lavoro riportano con urgenza il problema dell’incertezza tra le questioni di politica sociale. Il saggio considera la governance dell’incertezza intorno a cui si vanno definendo nuovi giochi politici tra governi, imprese e partner sociali. Esso definisce l’incertezza e il rischio, propone un primo schema teorico di lettura di queste dinamiche; auspica un nuovo programma di ricerca e nuovi approcci ai cosiddetti modelli sociali perché includano queste dimensione nelle loro analisi.
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Italia. L’occupazione femminile in tempo di crisi: nuove segmentazioni e vecchie contraddizioni

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Occupazione e capitale umano

L’articolo indaga gli andamenti del lavoro femminile a fronte della crisi economica mondiale che ha investito il paese. L’intento è porre in evidenza come, nello scenario attuale, a crescere non siano soltanto le disuguaglianze di genere, proprie delle tendenze degli ultimi quindici anni, ma anche quelle tra le stesse donne. In un contesto dove forti sono le difficoltà occupazionali, l’ineguale distribuzione delle opportunità, tanto a livello territoriale quanto a livello sociale, produce, infatti, ulteriore frammentazione. Al contempo, ad emergere è la «necessità» del lavoro delle donne per ridurre la vulnerabilità economica della famiglia, date le rilevanti implicazioni su benessere economico e spese per i figli. Nelle conclusioni, l’accento è posto sul rischio evidente di allargare la frattura tra un Nord, in possibile ripresa, e un Sud, nel quale potrebbero consolidarsi quei fenomeni regressivi che, di fatto, costringono le donne in un anacronistico ruolo di casalinghe ed escludono i giovani da percorsi di lavoro e professionalizzazione.
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Regolazione dei flussi migratori e strategie di reclutamento

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Il mercato del lavoro

L’articolo si propone di analizzare l’impatto del sistema italiano di regolazione dei flussi migratori sulle scelte di reclutamento delle aziende, facendo riferimento ai risultati di una ricerca relativa ai settori delle costruzioni, della sanità e dell’Information Technology (Ict). L’indagine, sviluppata nell’ambito di un progetto internazionale, ha la peculiarità di guardare ai flussi migratori adottando il punto di vista della domanda di lavoro, ovvero delle aziende. Il sistema di regolazione e contingentamento dei flussi di ingresso, infatti, condiziona le scelte strategiche delle aziende che utilizzano forza lavoro extracomunitaria, influendo quindi sui movimenti migratori che queste possono contribuire ad attivare.
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Belgio - Carriere, obblighi e scelte

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Casi nazionali

Questo articolo affronta il tema della partecipazione al mercato del lavoro in Belgio, del sistema belga di sicurezza sociale e dei cambiamenti in corso nel mercato del lavoro. Più precisamente l’articolo si occupa di orientamento alla professione e della consulenza nei percorsi di carriera e analizza in che misura il modello dell’approccio individuale orientato alla domanda sia applicabile alla situazione belga. In tale modello la persona in cerca di occupazione impara a esaminare la propria situazione e stabilisce in piena autonomia a quale lavoro e a quali condizioni di impiego possa realisticamente aspirare. In Belgio, però, l’interesse degli operatori per le condizioni sociali o i progetti di vita delle persone in cerca di occupazione sembra essere limitato. Da questo punto di vista la pratica sembra discostarsi dal modello teorico dell’approccio individuale orientato alla domanda.
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Emersione e definizione del ruolo della formazione degli adulti - Un excursus

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Italia. Educazione degli adulti e formazione continua

Il sapere è divenuto un fattore competitivo molto importante tanto per le imprese che per le economie locali e nazionali, di conseguenza la formazione ha acquistato un carattere centrale. Allo stesso tempo, dati i ritmi dello sviluppo tecnologico che rendono le conoscenze rapidamente obsolete, il ruolo stesso della formazione appare uno strumento di garanzia della qualità del lavoro e, ancora prima, una condizione per il mantenimento stesso dell’occupazione. In Italia sono state avviate diverse riforme del sistema educativo che hanno dato vita a forme inedite di collaborazione tra le parti sociali. L’impostazione concertativa è infatti una delle forme con cui si è cercato di dare risposte alle esigenze di qualificazione e riqualificazione dei lavoratori, partendo dalla definizione stessa del concetto per stabilire le determinanti della qualità dei percorsi e per individuare una forma adeguata di sapere non avulso dalla sua dimensione contestuale e di utilizzo.
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Differenze di genere nel mercato del lavoro dei paesi della Ue-15

Articolo scritto da:

Nel numero

Donne e welfare

Nella Sezione: Italia e Europa. Condizioni e caratteristiche dell’occupazione femminile

Nel presente lavoro si valutano, mediante una pluralità di indicatori, i differenziali di genere sul mercato del lavoro nei paesi dell’Unione europea a quindici, anche al fine di verificare se, relativamente ai differenziali in questione, essi si raggruppano coerentemente con l’usuale distinzione dei regimi di welfare state. Le elaborazioni sono condotte sui micro-dati dell’indagine Eu-Silc del 2006.
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I working poor. Una rassegna degli studi sociologici

Articolo scritto da:

Nel numero

I lavoratori poveri

Nella Sezione: Il fenomeno: analisi sociologiche e politiche europee

L’articolo si propone di tracciare i contorni della questione dei working poor, mettendo a tema alcune chiavi di lettura, individuando diverse prospettive e richiamando l’attenzione su alcuni elementi importanti di analisi selezionati dalla letteratura sull’argomento. Le ricerche prese in esame mostrano la complessità e multidimensionalità del fenomeno. È la compresenza di più fattori di rischio, a livello micro e a livello macro, a generare la povertà da lavoro mediante effetti sia di tipo diretto che indiretto. L’articolo argomenta infine la rilevanza sociale e la grande attualità della tematica e invita a farne uno specifico oggetto di ricerca empirica.
Parole chiave: mercato del lavoro :: povertà :: vulnerabilità ::
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