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Roma, 24 e 25 Novembre 2011

Si è svolta a Roma, lo scorso 24 e 25 novembre, la VII edizione del Forum annuale della Rivista delle Politiche Sociali organizzato in collaborazione con ESPAnet-Italia.

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mercato del lavoro

Disuguaglianze economiche e non solo: l’Italia del «malessere sociale»

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Lavoro. Disuguaglianza e insicurezza in prospettiva economica

L’Italia è diffusamente percepita come un paese che vive una fase di «malessere», in larga parte riconducibile a questioni economiche. Eppure, tale «malessere» non sembra emergere dagli indicatori che dovrebbero rilevarlo. Disuguaglianza dei redditi e povertà sono sostanzialmente ferme da diversi anni. Queste note, dopo avere ricostruito l’evoluzione della disuguaglianza negli ultimi due decenni, si propongono di illustrare alcuni fenomeni in grado di dare conto della diffusa percezione di «malessere sociale» e che sfuggono ai tradizionali indicatori. In particolare, si considereranno: la crescente variabilità dei redditi nel tempo, che genera insicurezza; la tendenza alla polarizzazione dei redditi, che concorre alla segmentazione sociale e la persistenza delle disuguaglianza tra generazioni, che frena la mobilità sociale.
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L’impatto della crisi sui lavoratori stranieri. Migrazioni di ritorno in Campania

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Italia. Migrazioni interne processi di impoverimento e percorsi di ridefinizione del welfare

Il saggio analizza le migrazioni interne «di ritorno» al Sud degli immigrati aventi come destinazione prevalente la Campania. La regione, dopo aver svolto il duplice ruolo di area di transito e di stabilizzazione, diviene oggi meta prevalente degli immigrati licenziati in seguito alla crisi. In particolare, si approfondisce l’impatto che questi nuovi flussi interni hanno sulla coesione sociale sia nelle regioni di partenza che nel mercato del lavoro campano. Mediante interviste a testimoni privilegiati e immigrati si ricostruiscono i percorsi di skidding e di impoverimento nel quadro della crisi del modello napoletano di sopravvivenza che aveva garantito in passato forme di accoglienza, sia pure scadenti, anche agli immigrati in condizioni più precarie.
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Gli utenti extracomunitari dei Centri per l'impiego: un'indagine esplorativa

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Il mercato del lavoro

Secondo quanto rilevato nell’ultimo «Monitoraggio sui Servizi per l’impiego» dell’Isfol la quota di lavoratori non comunitari iscritti ai Centri per l’impiego (Cpi) è di oltre 260 mila, con un’incidenza che a livello nazionale raggiunge il 6,5%, ma con picchi che in alcune province sfiorano il 30% degli iscritti. La stabilità e la consistenza della presenza delle comunità straniere in Italia si traduce, quindi, nel progressivo coinvolgimento dei servizi pubblici che si devono via via confrontare con un’utenza che, nella generalità dei casi, avanza richieste non riguardanti strettamente il mercato del lavoro, anche se a questo legate, alle quali è possibile rispondere soltanto con competenze e figure professionali specifiche.
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Repubblica Ceca - L'approccio individuale nella politica di attivazione

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Casi nazionali

La strategia dell’attivazione sembra ormai largamente diffusa. I principi dell’attivazione, la responsabilità individuale e la meritocrazia, fanno inoltre implicitamente parte della trasformazione del mercato. Nonostante nei paesi post comunisti la disoccupazione sia stata affrontata, in modo pragmatico, ricorrendo al pensionamento anticipato o escludendo la forza lavoro marginale dal mercato del lavoro, oggi le strategie di attivazione sono oggetto di maggiore attenzione. Questo articolo analizza le strategie di attivazione adottate nel mercato del lavoro della Repubblica Ceca, con particolare riguardo all’approccio individuale nel processo di attuazione della strategia europea. L’analisi si basa sullo studio di casi di uffici per l’impiego locali che adottano il programma dei Piani d’azione individuale.
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Crediti e competenze: dilemmi della messa in valore degli apprendimenti lungo il corso della vita

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Ue e confronti nazionali. La certificazione delle competenze

La messa in valore degli apprendimenti che ogni individuo matura nel corso della propria vita è parte del più generale problema di ridefinizione del funzionamento dei mercati del lavoro e, più ampiamente, dei rapporti fra economia e società. Riconoscimento, certificazione e trasparenza sono dunque concetti e «tecnologie» che hanno senso solo se si legano ad una nuova concezione dei diritti di cittadinanza e di occupazione, sostanziati nel riferimento – giuridicamente ancora irrisolto – del «diritto ad apprendere». Le politiche di learnfare pongono però problemi e rischi sociali in larga parte inediti, la cui risposta passa attraverso la riforma delle istituzioni e dei sistemi dell’offerta educativa e formativa, una generale qualificazione dell’organizzazione del lavoro e la ridefinizione del concetto stesso di rappresentanza.
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I bambini poveri diventano adulti poveri? Una comparazione tra paesi sulla dinamica generazionale del reddito

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Persisistenze di disuguaglianza e violazioni del merito. Analisi comparative e il caso italiano

Il saggio presenta una comparazione tra diversi paesi sulla mobilità generazionale del reddito ed esamina le ragioni che determinano il grado in cui nel lungo periodo il successo dei figli nel mercato del lavoro è legato a quello dei loro genitori. La misura in cui la condizione economica dei genitori è legata al successo nel mercato del lavoro dei figli in età adulta presenta variazioni molto significative nei paesi ricchi. La forza di queste associazioni non dovrebbe essere interpretata come un modo per indicare target o ricette per le politiche pubbliche. Viene messo a punto, come guida per l’intervento politico, un impianto di analisi che renda comprensibile il processo causale sottostante, e anche il concetto di pari opportunità.
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Il Mezzogiorno come realtà disomogenea e le implicazioni della disuguaglianza interna

Articolo scritto da:

Nella Sezione: L'economia del Mezzogiorno fra divario territoriale e disuguaglianza interna

Questo lavoro nasce dalla convinzione che sia urgente e necessario affrontare l’analisi del Mezzogiorno prestando attenzione alla sua misconosciuta varietà. I dati che il lavoro presenta sui redditi e le condizioni di vita esaminano congiuntamente divario e varietà meridionale, illustrando – fra l’altro – come la disuguaglianza sia, in questa parte del paese, tendenzialmente più elevata che altrove e come le differenze tra regioni siano, sotto diversi aspetti, significative e interessanti anche nell’ottica di un ripensamento delle politiche di sviluppo. I paragrafi dello studio dedicati all’analisi di alcune caratteristiche del mercato del lavoro comprendono simulazioni su possibili misure di policy riguardanti il lavoro dipendente e gli effetti che queste avrebbero sulla disuguaglianza nei redditi disponibili.
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L'immigrazione nei paesi Ocse: un panorama sfaccettato

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Migrare nel mondo. Spinte e tendenze globali

L’articolo considera le principali evoluzioni in materia di migrazioni internazionali nei paesi Ocse, i cui flussi sono stati profondamente modificati da grandi avvenimenti geopolitici che hanno segnato l’inizio del terzo millennio e la fine del precedente. Parallelamente al persistere delle migrazioni tradizionali, si assiste all’emergere di correnti migratorie nuove. Partendo da questa analisi, gli autori identificano alcune delle sfide future, in particolare per quanto concerne la mobilità internazionale della manodopera – specie quella altamente qualificata – e l’integrazione dei lavoratori stranieri o migranti nel mercato del lavoro, a cui dovranno rispondere le politiche migratorie per poter soddisfare i bisogni del mercato del lavoro e allo stesso tempo rispondere agli impegni internazionali e umanitari.
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La conciliazione come elemento chiave nella costruzione di un nuovo welfare: uno studio di caso

Articolo scritto da:

Nel numero

Tempi e orari

Nella Sezione: Riduzione degli orari e conciliazione dei tempi di vita

Dall’analisi delle ultime tendenze dell’occupazione femminile e della specifica contraddizione tra la volontà/necessità delle donne di entrare e rimanere nel mercato del lavoro e l’organizzazione complessiva del mercato, così come si è venuto strutturando, discende l’urgenza di mettere a punto politiche di conciliazione. Queste non vanno intese non come misure «aggiustative» a valle per permettere alle donne, pur a prezzo di defatiganti equilibrismi, di svolgere il triplice ruolo di mogli, madre, lavoratrici, ma come politiche innovative e trasversali a monte, come perno centrale di un nuovo welfare. Questa tesi viene supportata nel saggio attraverso l’analisi di un «case study» di costruzione di una coalizione territoriale nel territorio della provincia di Arezzo e il richiamo alle più recenti raccomandazioni europee sul tema della conciliazione.
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Mercato del lavoro e professionalizzazione del sistema socio-sanitario in Italia

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione III - L'impatto dell'integrazione nella definizione e nella gestione dei servizi socio-sanitari

Il contributo presenta e discute alcuni tratti caratteristici del lavoro sociale e sanitario in Italia, per meglio capire alcune sfide che il sistema socio-sanitario si trova ad affrontare oggi e, ancor più, nel prossimo futuro. Per trattare in modo sintetico tale tema, si propone di partire da due fenomeni centrali dell’evoluzione del mercato del lavoro in campo sociale e sanitario nel nostro paese. Il primo fenomeno, relativo al campo sociale, è quello delle «badanti» e cioè del lavoro privato di cura prestato per gran parte da donne immigrate ad anziani non autosufficienti e a disabili. Il secondo fenomeno, che riguarda il campo sanitario, è quello dell’accelerazione sperimentata dal processo di professionalizzazione negli ultimi dieci anni. Tali due fenomeni ci permetteranno di discutere di mercato del lavoro, regolamentazione professionale e contenuti della professionalità.
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