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Martedì, 1 Marzo 2011 (All day) Roma

Dal seme gettato con il "Manifesto.

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legge Bossi-Fini

Evoluzione della disciplina dell'asilo in Italia - Contesto europeo e scenari futuri

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Azione normativa e processi di strutturazione sociale

L’aumento dei flussi di richiedenti asilo a partire dagli anni ’90 porta l’Europa a ridefinire il quadro di protezione sancito nel dopoguerra a livello internazionale, adottando procedure di riconoscimento dello status che permettano di mantenere intatti i principi/simboli, modificandone (e limitandone) i contenuti concreti. L’evoluzione normativa in Italia segue lo stesso pattern: mentre faticano ad arrivare in porto i tentativi di dotare finalmente anche l’Italia di una disciplina organica in materia di asilo, la materia viene parzialmente regolamentata, nei suoi aspetti procedurali, dalla legge Martelli, ampiamente riformata nel 2002 con la legge Bossi-Fini. L’articolo delinea i passaggi normativi fondamentali, tenendo in considerazione anche il disegno di legge attualmente in discussione alla Camera, il regolamento di attuazione in via di approvazione necessario ai fini dell’entrata in vigore delle novità introdotte dalla Bossi-Fini sull’asilo e i rischi di incostituzionalità derivanti dal conflitto latente tra legittime preoccupazioni in materia di contrasto all’immigrazione clandestina e obbligo di protezione nei confronti di chi fugge da persecuzioni nel proprio paese.
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La precarietà autorizzata e non - Lavoratori stranieri nel mercato italiano

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Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Il mercato del lavoro

La legge n. 189/02, nota come «Bossi-Fini», ha rappresentato un’occasione di emersione del sommerso svolto da stranieri che è andata al di là delle intenzioni dei promotori, secondo cui la misura avrebbe dovuto riguardare esclusivamente i lavori di servizio e che, invece, ha coinvolto anche i lavoratori dipendenti da imprese (legge n. 222/02). Questo intervento legislativo ha permesso di valutare quanto il lavoro degli immigrati, regolare e sommerso, sia ormai un fattore strutturale indispensabile di consistenti parti del tessuto produttivo. Da ciò scaturiscono le riflessioni esposte in questo articolo, che intende contribuire allo sviluppo della discussione su tale tematica proponendo una rilettura delle diverse fasi in cui si articolano i percorsi dei migranti in questo paese, alla luce delle forme che assume in ciascuna di quelle fasi il rapporto immigrazione/precarietà del lavoro.
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Lavoro di cura e donne straniere: riflessioni sui diritti e sulle dinamiche di emersione - I

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Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare

La Legge «Bossi-Fini» ha portato alla luce uno degli aspetti piùm rilevanti dell’immigrazione in Italia, quello delle colf e delle badanti. Il dibattito su quale sia, a questo proposito, la posizione più corretta è tuttora aperto. L’autore del contributo avanza alcune proposte e presenta una lettura dei vantaggi a queste legati.
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Il lavoro degli immigrati nella legge Bossi-Fini: diritto comparato e politiche comunitarie

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Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Azione normativa e processi di strutturazione sociale

Il saggio analizza gli snodi centrali della legge n. 189/2002 (cosiddetta legge Bossi-Fini), con specifico riferimento alle innovazioni in materia di disciplina dell’immigrazione per motivi di lavoro. L’analisi è condotta in una prospettiva di comparazione con i principali paesi europei e alla luce delle politiche comunitarie che si vanno delineando sulla base delle nuove competenze attribuite alla Comunità europea dal Trattato di Amsterdam. La chiave di lettura adottata consente di mettere in luce soprattutto un difetto metodologico della recente riforma italiana dell’immigrazione per lavoro, riassumibile nella eccedenza del messaggio politico rispetto alla sostanza normativa: un dato dal quale discendono effetti distorsivi sul piano interpretativo-applicativo e un certo appiattimento sulle posizioni meno innovative e/o più regressive della disciplina comunitaria in via di definizione.
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