Emersione e definizione del ruolo della formazione degli adulti - Un excursus
Nella Sezione: Italia. Educazione degli adulti e formazione continua
Il sapere è divenuto un fattore competitivo molto importante tanto per le imprese che per le economie locali e nazionali, di conseguenza la formazione ha acquistato un carattere centrale. Allo stesso tempo, dati i ritmi dello sviluppo tecnologico che rendono le conoscenze rapidamente obsolete, il ruolo stesso della formazione appare uno strumento di garanzia della qualità del lavoro e, ancora prima, una condizione per il mantenimento stesso dell’occupazione. In Italia sono state avviate diverse riforme del sistema educativo che hanno dato vita a forme inedite di collaborazione tra le parti sociali. L’impostazione concertativa è infatti una delle forme con cui si è cercato di dare risposte alle esigenze di qualificazione e riqualificazione dei lavoratori, partendo dalla definizione stessa del concetto per stabilire le determinanti della qualità dei percorsi e per individuare una forma adeguata di sapere non avulso dalla sua dimensione contestuale e di utilizzo.
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Isee - Un'analisi dell'efficacia in un contesto universitario
Nella Sezione: Rubriche
Il saggio rappresenta un contributo all’analisi delle problematiche che si pongono nell’utilizzo di strumenti di politica sociale particolarmente delicati quale l’Indicatore della situazione economica. Dall’esame di oltre tremila modelli di autocertificazione Ise, emerge come i limiti supposti ex-ante trovino, nell’applicazione pratica, una puntuale conferma. In un paese in cui le forme di evasione ed elusione sono ancora ampiamente diffuse e non sanzionate, una politica sociale selettiva estesa anche a segmenti quali l’istruzione universitaria (e non solo) non ha ragion d’essere e anzi fa emergere l’iniquità dell’architettura del nuovo strumento di valutazione.
temuto l’Ise, nella sua applicazione
e nelle attività di controllo, penalizza
coloro che con più difficoltà possono
sottrarsi ai prelievi fiscali e favorisce
coloro che più agevolmente
possono ignorare il fisco.
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Seconde generazioni di immigrati e percorsi di istruzione in Italia
Nella Sezione: Persisistenze di disuguaglianza e violazioni del merito. Analisi comparative e il caso italiano
L’incremento delle «seconde generazioni» sta attenuando significativamente il profilo emergenziale che da più parti si attribuisce all’integrazione scolastica dei migranti. Le difficoltà massime, in effetti, sono circoscritte alla quota, già oggi minoritaria, dei «minori ricongiunti». Le seconde generazioni, inoltre, caratterizzandosi per alti livelli di interiorizzazione dell’istruzione come strumento di emancipazione personale e di riscatto familiare e per un orientamento verso una rapida spendibilità nel mondo del lavoro delle competenze acquisite, costituiscono una risorsa importante per il paese. Le capacità di integrazione del sistema scolastico italiano, pur negli evidenti progressi degli ultimi dieci anni, restano però inadeguate e connotate da numerose criticità. Tra i limiti più evidenti, le difficoltà di sviluppo di un’autentica educazione all’interculturalità per tutti gli studenti, di origine sia italiana che straniera.
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It's a long way to Copenhagen - Modelli di formazione professionale in Europa
Nella Sezione: Ue e confronti nazionali. La certificazione delle competenze
Cambiamenti e prudenza riformatrice caratterizzano l’evoluzione delle politiche europee nel campo della formazione professionale. Coordinamento e permeabilità dei sistemi formativi e ruolo chiave del dialogo sociale sono i due pilastri del processo di Copenhagen, con l’intento di promuovere una maggiore cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale. Le trasformazioni vengono attuate secondo il principio del consenso. L’articolo presenta in termini comparativi l’evoluzione
dei principali Vet system nazionali, evidenziando le convergenze in atto (affermarsi degli approcci in termini
di competenza e di lifelong learning, decentramento istituzionale) e la permanenza di valori, culture e assetti differenti nei vari paesi, che condizionano la transizione e rallentano lo sforzo di omogeneizzazione.
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I sistemi di riconoscimento delle qualifiche in Europa
Nella Sezione: Rubriche
L’articolo offre un contributo all’inquadramento del problema del riconoscimento delle qualifiche, acquisite dagli individui sia in percorsi strutturati di studio e formazione sia sul lavoro e in altri contesti di vita. A tal fine
si analizza il ruolo di indirizzo e di analisi dell’Unione europea e si presentano alcuni dei sistemi nazionali che,
in particolare negli ultimi anni, stanno cercando di affrontare questo problema. Il riconoscimento delle qualifiche, nella sua dimensione di comparazione europea, rappresenta infatti un imprescindibile elemento
a sostegno della mobilità e dell’aumento dell’occupabilità dei lavoratori anche in previsione dell’allargamento dell’Unione.
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Nota del Direttore
Nella Sezione: nota del direttore
In questo fascicolo di «Rps» si offrono approfondimenti integrati sull’ampio e variegato universo afferente ai sistemi educativi e formativi. I saggi pubblicati si soffermano su aspetti relativi alla scuola, all’università e alla formazione degli adulti, lavoratori e non, sviluppando in vario modo anche temi cruciali, quali la creazione delle capacità personali e il significato e la determinazione delle competenze. Ma parlare di educazione e di formazione significa evidentemente affrontare ambiti e temi specifici e differenziati, certamente non riconducibili ad un unicum. Per questo la scelta alla base della monografia, nella quale si è deciso comunque di non limitare lo sguardo ad uno solo dei campi in questione, è stata di privilegiare la pubblicazione di contributi che ne sviluppassero la relazione con il (buon) lavoro e la costante occupabilità.
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Competenza
Nella Sezione: Rubriche
La competenza è difficilmente descrivibile secondo prestazioni prevedibili nell'ambito di un processo ordinato di esecuzione. Ogni atto o manifestazione palese investe, di fatto, abilità e capacità che sono sempre il risultato di elaborazioni mentali complesse, anche quando l'azione non sembra presentare particolari difficoltà. La competenza è un insieme di capacità, teoriche e pratiche. È uno degli esiti dell’azione del conoscere. Dipende dal contesto di vita, dalle condizioni di lavoro, dalle esperienze, dalla formazione ricevuta, dalla padronanza della lingua e dei sistemi simbolici. Fonda sul controllo esercitato dall’individuo sul proprio comportamento cognitivo e operativo. Consente un adattamento flessibile alle diverse situazioni, permette di risolvere problemi nuovi, non riducibili a un sapere disciplinare. Orienta i processi di decisione e di scelta.
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Le recenti riforme scolastiche e dell’università in Italia: uno sguardo critico
Nella Sezione: Fermo Italia
Il saggio riprende criticamente le recenti riforme della scuola secondaria e dell’Università, anche alla luce della manovra finanziaria di luglio. La sensazione che si ha leggendo nei dettagli le suddette riforme è che il criterio contabile sia prevalso sui presunti criteri di miglioramento della qualità e dell’efficienza. Ciò che
indubbiamente resta è la scarsità di fondi sia per la scuola che per l’Università, con organici sempre più anziani, non motivati e mal pagati. Il processo di formazione è il motore di sviluppo di una collettività e al tempo stesso un formidabile promotore di mobilità sociale se correttamente progettato e amministrato. Non sembra che le recenti riforme vadano in questo senso.
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Il sistema formativo italiano: obiettivi per il futuro
Nella Sezione: Italia. Sistema educativo e sviluppo della conoscenza
Nella fase attuale, la difficile condizione economica del paese rischia di condizionare le scelte politiche su istruzione e formazione. Non bisogna però dimenticare che gli investimenti in questo campo non sono solo una scelta giusta sul versante della democrazia, ma corrispondono, in particolare nel medio-lungo periodo, a processi di crescita economica. Secondo i dati internazionali il nostro sistema scolastico è in forte difficoltà. Tuttavia non è di una ulteriore riforma globale che esso necessita, per la quale tra l’altro non sussistono
le condizioni di base. Bisogna invece individuare alcuni punti strategici sui quali intervenire per riorientare il sistema. È questo il tema intorno al quale le forze politiche e sindacali dovranno confrontarsi e ragionare, ponendo un’attenzione particolare al sistema formativo e alle politiche di life long learning.
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Istruzione e formazione in Italia e in Europa - Percorsi statistici
Nella Sezione: Rubriche
Il contributo fornisce un percorso di lettura del sistema formativo italiano attraverso l’integrazione di numerose informazioni statistiche. Il lavoro è organizzato in due parti che propongono prospettive di analisi e riflessione sulle specificità del sistema di istruzione e formazione italiano. La prima fornisce gli elementi necessari a cogliere le dinamiche demografiche che caratterizzano la struttura e la composizione della popolazione residente nel nostro territorio (compreso il crescente e rapido inserimento in formazione di giovani stranieri), e considera il grado di istruzione della popolazione e il profilo del sistema di istruzione italiano. La seconda parte propone, alla luce della definizione strategica del sistema di istruzione e formazione nel contesto europeo, un confronto tra sistemi di istruzione dei singoli paesi rispetto agli obiettivi definiti nel Consiglio di Lisbona del 2000.
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