Il mondo che abbiamo dimenticato: una rassegna storica del corso di vita
L’articolo, uscito per la prima volta nel 1986, con lo stesso titolo come capitolo del volume Later life: The social psychology of aging, curato da V.W. Marshall, viene presentato qui in una versione leggermente abbreviata e aggiornata da una post-fazione dell’autore. Esso rappresenta nella letteratura mondiale il primo, o almeno il più significativo, contributo che si concentra sull’esigenza di considerare i processi del corso della vita come dimensione indipendente della struttura sociale, come fatto sociale, ovvero uno schema di regole che disciplina una dimensione fondamentale della vita e che può essere teorizzato in termini di istituzione sociale. Nei vent’anni trascorsi l’approccio basato sul corso della di vita è diventato un’ottica ampiamente accettata e praticata; e anzi esso è divenuto indispensabile per quanti desiderino analizzare la struttura sociale al livello di azione individuale. L’articolo percorre le ragioni teoriche del passaggio, considerando i processi di strutturalizzazione della dimensione dell’età, di standardizzazione e destandardizzazione, di individualizzazione, e le diverse ottiche e prospettive (posizione, carriera, biografia).
articolo completo visibile solo da utenti abbonati