Immigrata donna - Trame di vita per sottrazione
Nella Sezione: Al femminile. Famiglie e corsi di vita
Il dumping della cura, che si palesa come la risposta più immediata ad una crescente domanda di servizi per le famiglie, espone molte donne migranti al rischio della «doppia assenza». Accogliendo le sollecitazioni dei gender studies risulta di estremo interesse provare a leggere il modo in cui le dinamiche del «sistema-mondo» agiscono attraverso la costruzione dell’habitus della cura. Quest’ultimo, raccordandosi al mito dell’eterno femminino, contribuisce a ridefinire le traiettorie delle care givers orientandole ad una perdita di status.
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Nota del Direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Cittadini del mondo. Questo, a nostro modo di vedere, lo status potenziale e in qualche modo inevitabile di coloro che migrano. E invece eccoci ancora lontani da questo sviluppo e tuttora costretti a vivere le contraddizioni di un paese, l’Italia, che per eredità storiche, tradizioni culturali e collocazione geografica stenta ancora a misurarsi, come le ricorrenti, tragiche e infinite cronache estive ci ricordano annualmente di dover fare, con il lato brutale della globalizzazione e il volto disumano del migrare. Un volto inaccettabile per paesi democraticamente evoluti, che ha drammaticamente contribuito all’intenzione, dichiarata negli ultimi mesi dal governo in carica, di sviluppare condizioni economiche e politiche di sostenibilità grazie a patti bilaterali con i paesi cosiddetti esportatori di manodopera e ad accordi con l’Europa.
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Seminario Inca - La comunità italiana in Germania
Nella Sezione: Rubriche
Il contributo che segue trae origine dal seminario «Politiche di integrazione dei lavoratori comunitari dei paesi terzi», organizzato dall'Inca nel giugno scorso, dei cui atti (di prossima pubblicazione a cura dell'Inca) suggeriamo la lettura. In questa occasione sono state presentate testimonianze e analisi relative a diversi contesti nazionali. Pichler ripercorre la storia del fenomeno migratorio in Germania con un riferimento particolare alla comunità italiana.
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Lavoro di cura e donne straniere: riflessioni sui diritti e sulle dinamiche di emersione - II
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
Di fronte al progressivo invecchiamento della popolazione, di cui l’Italia vanta il primato mondiale, le riflessioni che il contributo fornisce riguardano innanzitutto l’opportunità e l’urgenza di risposte concrete al bisogno di riorganizzazione e consolidamento dei servizi/trasferimenti a favore delle persone non autosufficienti. Vengono prospettate le possibili soluzioni, mai esclusive: la prevenzione ma anche la costituzione di un fondo per la non autosufficienza – per far fronte all’inevitabile e realistico aumento della spesa socio-sanitaria – la preparazione e la formazione e, in generale, la tutela al delicato lavoro di cura di familiari, badanti e operatori dei servizi che si occupano delle persone non autosufficienti, in un’ottica
di bilanciamento costante tra incremento quantitativo e garanzia della qualità, su cui l’ente pubblico dovrà vigilare.
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Fasi e flussi migratori: le donne come protagoniste
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Il mercato del lavoro
Il saggio analizza la realtà migratoria verso l’Italia secondo una dimensione di genere, considerata significativa, non solo perché rilevante da un punto di vista numerico, ma anche per le forme e le modalità che essa ha assunto nei diversi decenni. La presenza femminile nel fenomeno della migrazione interessa infatti tutte le regioni italiane e si è modificata in relazione alle caratteristiche che i flussi migratori hanno assunto nel tempo. L’autrice analizza in queste pagine le diverse strategie e i molteplici percorsi che hanno guidato e guidano le donne nel loro migrare verso il nostro paese, evidenziando quanto le modalità di arrivo, i motivi della partenza e il progetto migratorio che ogni donna ha maturato condizionino le modalità di integrazione nel nuovo contesto.
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Migrazioni in Europa: temi e tendenze
Nella Sezione: Migrare nel mondo. Spinte e tendenze globali
L’articolo descrive l’attuale situazione demografica e il trend migratorio in Europa, analizzando le differenze che derivano dall’uso di criteri diversi nella classificazione degli stranieri. Vengono presi in esame il recente e impatto dell’allargamento della Ue, il potenziale migratorio Est-Ovest e il crescente numero di immigranti nei paesi del Sud Europa. Secondo l’autore, l’integrazione dei cittadini provenienti da paesi terzi è divenuta una questione chiave delle relazioni interne all’Europa, ed è per rispondere a questo bisogno che si stanno modificando le politiche nazionali. Per quanto riguarda l’integrazione, l’articolo considera la situazione di Austria, Germania e Olanda. Infine l’attenzione viene rivolta alle politiche comuni dell’Ue per ciò che riguarda la gestione dei flussi migratori e il controllo delle frontiere, l’asilo politico e i ricongiungimenti familiari.
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L’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza in prospettiva globale
Nella Sezione: Statuti della cittadinanza
In questo lavoro si esamina l’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza nel mondo. L’analisi è basata su una banca dati da noi compilata che documenta tale evoluzione per 162 paesi nel periodo 1948-2001. Sulla base di uno studio econometrico, i nostri risultati possono essere riassunti come segue. La tradizione giuridica originaria, ovvero l’applicazione dello jus soli piuttosto che lo jus sanguinis, esercita un effetto persistente sulla legislazione corrente. La pressione dei flussi migratori tende a restringere il grado di apertura della legislazione, ovvero tende a limitare l’applicazione dello jus soli. Tra i fattori che determinano maggiore apertura troviamo invece il grado di democrazia e la stagnazione demografica.
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Piccoli schiavi senza frontiere - Il traffico dei minori stranieri in Italia
Nella Sezione: Rubriche
Flussi migratori, traffico di esseri umani a scopo di grave sfruttamento - soprattutto di tipo sessuale -, minori: queste sono le parole-chiave per leggere il libro di Francesco Carchedi «Piccoli schiavi senza frontiere. Il traffico di minori stranieri in Italia», edito da Ediesse. Circoscrivere la tematica della tratta e dello sfruttamento sessuale dei minori all'interno del più ampio tema delle migrazioni appare il primo impegno concettuale perseguito dall'autore, nell'intento di delimitare il raggio di azione dell'indgine e della riflessione in un campo indubbiamente scivoloso per la difficoltà nel reperimento delle informazioni, oltre che per la comparsa solo recente di analisi di dettaglio.
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«Migrante»
Nella Sezione: Rubriche
L’autore trae spunto dal termine «migrante» per discutere in una prospettiva antropologica la possibilità e la legittimità di definire questi sulla base di una statica appartenenza culturale. E la logica di mondi estranei fra loro che si incontrano, o si scontrano, non aiuta a dirimere le questioni che invece pone la convivenza quotidiana. La costruzione delle identità, individuali e di gruppo, è un processo che interseca la complessità del mondo contemporaneo, così come raccontano le testimonianze dei migranti: identità stratificate e mutevoli, di aspirazioni e di immaginazioni che trascendono, nello stesso tempo, i mondi tradizionali dei paesi di origine e la cultura di massa dei paesi industrializzati.
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Previdenza e lavoro - Un'analisi delle disparità di trattamento
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
L’apporto economico e demografico dell’immigrazione agli Stati dell’Unione non è senza conseguenze sui regimi di protezione sociale. È doveroso, quindi, interrogarsi, oltre che sugli aspetti positivi per il sistema, anche sui livelli di tutela realmente consentiti a detti lavoratori, specie con riguardo ai principi della parità di trattamento e del rispetto dei diritti acquisiti. Gli studi disponibili, ancorché parziali, evidenziano il permanere di gravi disparità nella protezione dei migranti. In Italia,il fenomeno dell’immigrazione è relativamente recente, ma ciò non basta a giustificare i ritardi e le carenze registrate nel lancio di politiche attive per la conclusione di accordi bilaterali di sicurezza sociale e un maggiore rispetto degli obblighi internazionali. La collaborazione con gli Stati terzi di origine è forte quando si tratta di mettere a punto dispositivi di controllo e di fermo all’immigrazione clandestina, è invece limitata in un settore chiave, come quello della previdenza. Un diverso approccio della questione e il rafforzamento delle politiche di cooperazione sono un modo di contribuire al consolidamento dei regimi di sicurezza sociale.
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