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Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 10:14 Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma

Se ne discute il 25 gennaio in occasione della presentazione del Volume n.

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Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 10:14 Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma
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immigrazione

Lavoro di cura e donne straniere: riflessioni sui diritti e sulle dinamiche di emersione - II

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare

Di fronte al progressivo invecchiamento della popolazione, di cui l’Italia vanta il primato mondiale, le riflessioni che il contributo fornisce riguardano innanzitutto l’opportunità e l’urgenza di risposte concrete al bisogno di riorganizzazione e consolidamento dei servizi/trasferimenti a favore delle persone non autosufficienti. Vengono prospettate le possibili soluzioni, mai esclusive: la prevenzione ma anche la costituzione di un fondo per la non autosufficienza – per far fronte all’inevitabile e realistico aumento della spesa socio-sanitaria – la preparazione e la formazione e, in generale, la tutela al delicato lavoro di cura di familiari, badanti e operatori dei servizi che si occupano delle persone non autosufficienti, in un’ottica di bilanciamento costante tra incremento quantitativo e garanzia della qualità, su cui l’ente pubblico dovrà vigilare.
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Migranti e cittadinanza al tempo delle crisi globali

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: Disuguali e disintegrati. L'Italia al tempo della crisi

Il lavoro ha come oggetto il tema dell’immigrazione a partire dalla più ampia problematica della cittadinanza, nelle sue diverse concezioni: giuridica, culturale, democratica. Il processo di inclusione degli immigrati viene inserito nella cornice delle diverse crisi – non solo quella economica e finanziaria – che segnano il mondo globale. Dopo un’analisi dei fenomeni migratori e delle procedure di acquisizione della cittadinanza in alcuni paesi europei, l’articolo si focalizza sul caso nazionale. Attraverso serie storiche di inchieste campionarie viene studiata la percezione dello «straniero», chiedendosi se la fase di crisi economica abbia minato le basi culturali e di atteggiamento del processo di inclusione in Italia. Nelle considerazioni conclusive si sottolinea la necessità di governare, attraverso politiche adeguate e lungimiranti, la questione dell’immigrazione e la più ampia tematica della cittadinanza alle quali si intrecciano gli andamenti dell’opinione pubblica. Le crisi della democrazia rappresentativa, dell’economia e della finanza, insieme alle implicazioni della società del rischio, definiscono lo scenario nel quale si inseriscono queste dinamiche.
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Fasi e flussi migratori: le donne come protagoniste

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Il mercato del lavoro

Il saggio analizza la realtà migratoria verso l’Italia secondo una dimensione di genere, considerata significativa, non solo perché rilevante da un punto di vista numerico, ma anche per le forme e le modalità che essa ha assunto nei diversi decenni. La presenza femminile nel fenomeno della migrazione interessa infatti tutte le regioni italiane e si è modificata in relazione alle caratteristiche che i flussi migratori hanno assunto nel tempo. L’autrice analizza in queste pagine le diverse strategie e i molteplici percorsi che hanno guidato e guidano le donne nel loro migrare verso il nostro paese, evidenziando quanto le modalità di arrivo, i motivi della partenza e il progetto migratorio che ogni donna ha maturato condizionino le modalità di integrazione nel nuovo contesto.
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La sfida del populismo alla democrazia liberale

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Populismi in Europa

Nella Sezione: Paesi europei. Populismi e politiche sociali: correlazioni?

Partendo da una riflessione sul successo dei partiti populisti in Europa e la loro recente partecipazione al governo in diversi paesi, inclusa l’Italia, l’articolo si interroga sulla sfida che essi comportano per i principi fondamentali della democrazia liberale, riassumibili nel principio del «limited (restrained) majority rule». L’analisi di alcune parti di un questionario distribuito fra i membri della Lega Nord e dell’Svp svizzero consente di valutare l’importanza che la questione dell’immigrazione/«sicurezza» e dei temi «identitari», come la difesa del dialetto e delle tradizioni, hanno avuto recentemente nell’attrarre alcuni settori dell’elettorato verso i partiti populisti. Sulla base del questionario, il contributo si occupa anche di cosa i sostenitori dei partiti populisti pensino della loro azione al governo proprio su questi temi. In conclusione, l’articolo sostiene che, mentre il concetto di rappresentanza» è compatibile con l’ideologia populista, lo stesso non si può dire a proposito dei principi fondamentali della democrazia liberale.
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Migrazioni in Europa: temi e tendenze

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Migrare nel mondo. Spinte e tendenze globali

L’articolo descrive l’attuale situazione demografica e il trend migratorio in Europa, analizzando le differenze che derivano dall’uso di criteri diversi nella classificazione degli stranieri. Vengono presi in esame il recente e impatto dell’allargamento della Ue, il potenziale migratorio Est-Ovest e il crescente numero di immigranti nei paesi del Sud Europa. Secondo l’autore, l’integrazione dei cittadini provenienti da paesi terzi è divenuta una questione chiave delle relazioni interne all’Europa, ed è per rispondere a questo bisogno che si stanno modificando le politiche nazionali. Per quanto riguarda l’integrazione, l’articolo considera la situazione di Austria, Germania e Olanda. Infine l’attenzione viene rivolta alle politiche comuni dell’Ue per ciò che riguarda la gestione dei flussi migratori e il controllo delle frontiere, l’asilo politico e i ricongiungimenti familiari.
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L’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza in prospettiva globale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Statuti della cittadinanza

In questo lavoro si esamina l’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza nel mondo. L’analisi è basata su una banca dati da noi compilata che documenta tale evoluzione per 162 paesi nel periodo 1948-2001. Sulla base di uno studio econometrico, i nostri risultati possono essere riassunti come segue. La tradizione giuridica originaria, ovvero l’applicazione dello jus soli piuttosto che lo jus sanguinis, esercita un effetto persistente sulla legislazione corrente. La pressione dei flussi migratori tende a restringere il grado di apertura della legislazione, ovvero tende a limitare l’applicazione dello jus soli. Tra i fattori che determinano maggiore apertura troviamo invece il grado di democrazia e la stagnazione demografica.
Parole chiave: cittadinanza :: immigrazione :: jus soli :: jus sanguinis ::
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Segnalazioni

Piccoli schiavi senza frontiere - Il traffico dei minori stranieri in Italia

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Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Flussi migratori, traffico di esseri umani a scopo di grave sfruttamento - soprattutto di tipo sessuale -, minori: queste sono le parole-chiave per leggere il libro di Francesco Carchedi «Piccoli schiavi senza frontiere. Il traffico di minori stranieri in Italia», edito da Ediesse. Circoscrivere la tematica della tratta e dello sfruttamento sessuale dei minori all'interno del più ampio tema delle migrazioni appare il primo impegno concettuale perseguito dall'autore, nell'intento di delimitare il raggio di azione dell'indgine e della riflessione in un campo indubbiamente scivoloso per la difficoltà nel reperimento delle informazioni, oltre che per la comparsa solo recente di analisi di dettaglio.
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parola chiave

«Migrante»

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

L’autore trae spunto dal termine «migrante» per discutere in una prospettiva antropologica la possibilità e la legittimità di definire questi sulla base di una statica appartenenza culturale. E la logica di mondi estranei fra loro che si incontrano, o si scontrano, non aiuta a dirimere le questioni che invece pone la convivenza quotidiana. La costruzione delle identità, individuali e di gruppo, è un processo che interseca la complessità del mondo contemporaneo, così come raccontano le testimonianze dei migranti: identità stratificate e mutevoli, di aspirazioni e di immaginazioni che trascendono, nello stesso tempo, i mondi tradizionali dei paesi di origine e la cultura di massa dei paesi industrializzati.
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Previdenza e lavoro - Un'analisi delle disparità di trattamento

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare

L’apporto economico e demografico dell’immigrazione agli Stati dell’Unione non è senza conseguenze sui regimi di protezione sociale. È doveroso, quindi, interrogarsi, oltre che sugli aspetti positivi per il sistema, anche sui livelli di tutela realmente consentiti a detti lavoratori, specie con riguardo ai principi della parità di trattamento e del rispetto dei diritti acquisiti. Gli studi disponibili, ancorché parziali, evidenziano il permanere di gravi disparità nella protezione dei migranti. In Italia,il fenomeno dell’immigrazione è relativamente recente, ma ciò non basta a giustificare i ritardi e le carenze registrate nel lancio di politiche attive per la conclusione di accordi bilaterali di sicurezza sociale e un maggiore rispetto degli obblighi internazionali. La collaborazione con gli Stati terzi di origine è forte quando si tratta di mettere a punto dispositivi di controllo e di fermo all’immigrazione clandestina, è invece limitata in un settore chiave, come quello della previdenza. Un diverso approccio della questione e il rafforzamento delle politiche di cooperazione sono un modo di contribuire al consolidamento dei regimi di sicurezza sociale.
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Il rapporto tra sindacati e immigrati in Italia in una prospettiva di lungo periodo

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: Migranti rifugiati e politiche sociali

Fin dall’inizio dei processi migratori il rapporto sindacati e immigrati si è mostrato solido. I sindacati attraverso la loro attività di rappresentanza hanno svolto una funzione di difesa dei diritti degli immigrati e ne hanno rivendicato l’estensione. Allo stesso tempo, attraverso l’erogazione di servizi specifici, hanno facilitato i percorsi di integrazione di milioni di immigrati. In altri termini i sindacati hanno riconosciuto gli immigrati come una risorsa di potere e hanno investito su di loro e non è un caso che il tasso di sindacalizzazione degli immigrati in Italia abbia sempre registrato livelli elevati. L’esperienza italiana in questo senso rappresenta un caso eccezionale nel panorama europeo. Negli ultimi anni, tuttavia, il rapporto tra sindacati e immigrati sembra essere soggetto a crescenti criticità. L'articolo ricostruisce l’evoluzione del rapporto che sindacati e immigrati hanno instaurato negli ultimi trentacinque anni. L’obiettivo è cogliere e riflettere sulle linee di continuità/discontinuità del rapporto tra sindacati e immigrati e comprendere se e come è cambiato l’investimento strategico delle organizzazioni sindacali sulla questione immigrazione.
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