Governare strategicamente
Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico
«Il mondo esterno e l’esperienza interiore appaiono in costante movimento. I verbi sono nei riguardi di questa situazione dei simboli più adeguati che non i nomi». Questa frase di Karl Mannheim, posta all’inizio di Ideologia e utopia, getta una luce profetica non solo sull’epistemologia contemporanea ma anche, per quanto
riguarda il nostro tema, sulla ragione per cui governare («governance») ha sostituto governo («government») nel lessico politico del nostro tempo. Questo articolo intende approfondire il tema del governare dal punto di vista della sua connotazione «strategica». La prima parte è dedicata a riflessioni di tipo teorico sul concetto di strategia applicato alla governance pubblica; la seconda parte a una discussione del caso della pianificazione strategica delle città come forma di governance.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Il difficile percorso verso la coerenza nella governance Ue della migrazione
Nella Sezione: 7 ANNUAL ESPANET CONFERENCE 2009 The Future of Welfare State Paths of Social Policy Innovation between Constrains and Opportunities
All’interno dell’Ue è in atto un tentativo chiaro per articolare e rendere coerente l’insieme di politiche, narrazioni, definizioni e processi relativi al governo della migrazione, e in particolare all’adozione di nuove logiche di governo e di relazione per governare le migrazioni sotto il titolo di «nuove politiche dell’immigrazione». Lo sforzo per affermare un regime coerente di governance nel campo della migrazione richiede una combinazione e una ricombinazione delle politiche, dei presupposti istituzionali e delle relazioni all’interno dell’Ue e tra l’Ue e gli Stati membri. Questo articolo identifica e valuta le principali narrazioni, spesso contraddittorie, mediate dalle istituzioni e da più ampie dinamiche del processo decisionale dell’Ue: diritti (umani), sicurezza, bisogni economici, integrazione sociale. Questi discorsi interagiscono per costruire un nuovo, identificabile terreno di policy per la governance europea della migrazione.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Politiche attive del lavoro e nuovi modelli di governance
Nella Sezione: La dimensione urbana
Il contributo ha lo scopo di illustrare il disegno di una ricerca empirica, in corso di svolgimento presso l’Università di Urbino, che ha come oggetto d’analisi le misure di attivazione nei piani di intervento socio-economico in alcune città italiane, e che fa parte di un’indagine più ampia su «Le trasformazioni della società
italiana» finanziata nell’ambito del programma Prin 2003-2005. La ricerca nasce dall’esigenza di approfondire un percorso di analisi, già avviato da alcuni anni su tali temi, alla luce delle importanti riforme legislative che hanno interessato la disciplina dei servizi sociali in Italia nell’ultimo decennio. L’articolo, dopo aver illustrato il quadro di riferimento teorico e empirico da cui emergono le esigenze conoscitive dell’indagine e il suo disegno complessivo, presenta alcuni risultati preliminari della ricerca.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Governare il welfare a livello locale: una nota su politica, burocrazia e coalizione di interessi
Nella Sezione: L'Italia delle Regioni
L’articolo presenta, da un punto di osservazione particolare, e cioè quello di un amministratore regionale, che ha però anche una lunga esperienza di ricerca scientifica nell’università italiana sui temi dei sistemi di welfare, un quadro ragionato sugli aspetti critici e nodali della produzione di politiche sociali a livello regionale. Si propone pertanto un’analisi «dall’interno» della macchina amministrativa regionale, utilizzando però strumenti di studio più tipici delle ricerche scientifiche. Vengono quindi illustrati alcuni dei principali punti inerenti al fare politiche sociali a livello regionale, attinenti ai modelli e alle filosofie di intervento, alle caratteristiche degli amministratori, al rapporto fra burocrazia e politica e fra i vari livelli di governo.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
La Strategia di Lisbona come fattore di modernizzazione del Modello sociale europeo: valutazioni
Nella Sezione: La Strategia di Lisbona. Intersezioni-chiave
Il presente articolo introduce alla prima e incompleta valutazione dell’influenza della Strategia di Lisbona sul Modello sociale europeo. Tale esercizio risulta complesso per alcuni motivi: in primis, per la complessità della Strategia; in secondo luogo per la difficoltà di individuare una definizione chiara del Modello sociale europeo. Sulla base della letteratura esistente e dei principali indicatori proposti dalla stessa Strategia, l’articolo vuole proporre alcune riflessioni sul successo (limitato) e i limiti (molteplici) della Strategia. Il riferimento è da un lato al contenuto dell’Agenda di Lisbona e la sua influenza sulla modernizzazione del Modello sociale europeo. L’ulteriore e più preciso oggetto di analisi è dato dall’evoluzione del modello di welfare sud-europeo (più lontano dagli obiettivi di Lisbona e dunque oggetto di maggiore pressione). In secondo luogo vengono analizzati gli aspetti procedurali della Strategia e la sua capacità di incidere sulla partecipazione, il processo di apprendimento e le capacità istituzionali dei singoli paesi membri. In conclusione vengono richiamate le luci e le ombre legate all’implementazione della Strategia e le tensioni (sostantive
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Governance, «pubblico» e amministrazioni pubbliche: note dalle politiche sociali
Nella Sezione: Politiche
Il saggio affronta il tema del rapporto fra governance e «pubblico» nel campo delle politiche sociali appoggiandosi a una prospettiva incentrata sui processi del diventare pubblico. Da questa prospettiva, la governance può comportare sia lo sviluppo della dimensione pubblica delle politiche sociali sia la sua erosione. Il primo paragrafo delinea le coordinate essenziali degli approcci e degli strumenti di policy emergenti in Europa all’insegna del «welfare attivo» e mette in evidenza l’intreccio di problemi e possibilità
che ne scaturisce rispetto alla costruzione di ciò che è «pubblico». L’osservazione delle linee di cambiamento intervenute di recente nel settore socio-assistenziale italiano, condotta nel paragrafo successivo, consente di fissare alcune condizioni di base perché i processi della governance si qualifichino come processi del diventare pubblico. Vengono poi discussi i campi dilemmatici aperti dalla governance, in particolare per quanto riguarda la partecipazione e la prossimità. Nelle conclusioni il saggio pone il problema di quali forme e logiche amministrative siano attrezzate a creare o ravvivare la dimensione pubblica delle politiche sociali.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
I sistemi di welfare territoriale. A dieci anni dalla legge 328/2000
Nella Sezione: Italia. Migrazioni interne processi di impoverimento e percorsi di ridefinizione del welfare
L’articolo si basa su ricerche qualitative ed etnografiche e su interventi di consulenza e formazione svolti in diversi distretti sovra comunali di due regioni italiane (Emilia-Romagna e Lombardia). L’analisi viene condotta utilizzando congiuntamente categorie relative alle dinamiche di welfare e riferimenti tipici degli studi organizzativi. Dopo aver introdotto i temi relativi all’applicazione della l. 328/2000 e tratteggiato i principali scenari relativi a due architetture regionali, il contributo si sofferma sulle dinamiche in corso in alcuni welfare locali, evidenziandone gli aspetti di forte ambivalenza.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Il lavoro del welfare - Politiche di attivazione nel caso bolognese
Nella Sezione: La dimensione urbana
Il presente contributo è il risultato di una indagine volta ad identificare le forme con cui il rapporto tra le trasformazioni della governance delle politiche sociali ed i quesiti, vecchi e nuovi, di giustizia sociale va concretamente configurandosi entro un contesto specifico, quello dell’area bolognese (cfr. Carbone, infra). In tale prospettiva, l’attenzione dei ricercatori si concentra sui principali contenuti delle politiche locali di inserimento lavorativo e sul mutamento indotto in esse dalla pluralizzazione degli attori in gioco. A partire
da un quadro del contesto regionale e di area provinciale delle linee di active policies, ma anche di caratteristiche socio-territoriali ed istituzionali, vengono successivamente introdotti gli aspetti principali di queste stesse politiche, gli strumenti con cui sono realizzate e le principali trasformazioni cui sono attualmente sottoposte. Viene infine ricostruito uno specifico programma di inserimento lavorativo sperimentato di recente in questa area, come caso esemplare delle problematiche caratterizzanti
le politiche di attivazione e della governance di una pluralità di attori che esse esigono.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
La governance in un mercato del lavoro incerto: verso una nuova agenda di ricerca
La crisi del modello keynesiano, gli stravolgimenti conseguenti alla deindustrializzazione e alla globalizzazione e la crescente importanza della flessibilità del lavoro riportano con urgenza il problema dell’incertezza tra le questioni di politica sociale. Il saggio considera la governance dell’incertezza intorno a cui si vanno definendo nuovi giochi politici tra governi, imprese e partner sociali. Esso definisce l’incertezza e il rischio, propone un primo schema teorico di lettura di queste dinamiche; auspica un nuovo programma di ricerca e nuovi approcci ai cosiddetti modelli sociali perché includano queste dimensione nelle loro analisi.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
La flexicurity come idea centrale del Modello sociale europeo
Nella Sezione: La Strategia di Lisbona. Intersezioni-chiave
È noto come la flexicurity sia gradualmente divenuta una questione centrale nelle iniziative di riforma a livello comunitario nelle politiche sociali e dell’occupazione. Il termine flexicurity – combinazione tra flessibilità e sicurezza – coglie con efficacia l’essenza del processo decisionale della politica economica europea sin dalle sue origini ed esemplifica efficacemente il carattere del modello sociale europeo: un bilanciamento di interessi economici e sociali che intende la politica sociale e dell’occupazione come parte integrante della politica economica e come importante fattore di produzione nell’economia europea. Le politiche di flessicurezza costituiscono inoltre un caso paradigmatico del nuovo approccio adottato dall’Unione europea in materia di regolazione della legislazione sociale e dell’occupazione; sono parte degli sforzi che mirano ad introdurre nuove modalità di governance e a confidare di più su strumenti di soft law nel processo decisionale europeo. Il saggio riflette sull’evoluzione del processo decisionale a livello sovranazionale e su come questo presenti elementi crescenti di riflessività. La tesi centrale è che, per rendere efficaci le forme soft di gover
articolo completo visibile solo da utenti abbonati