L’evoluzione dei modelli di uscita dalla famiglia d’origine. Uno studio in cinque aree urbane italiane
Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale
L’articolo presenta alcuni risultati di una ricerca sui modelli di uscita dalla famiglia d’origine nel quadro più generale del processo di transizione alla vita adulta. Come la letteratura specialistica ha evidenziato, la situazione italiana si segnala nel panorama europeo per la persistenza di modelli tradizionali di passaggio alla condizione adulta e per la tardiva uscita dei giovani dalla casa dei genitori. In particolare, l’analisi cerca di documentare le eventuali trasformazioni avvenute nelle modalità con le quali viene abbandonata la casa dei genitori mettendo a confronto gli individui nati tra il 1934 e il 1974. L’evidenza mostra che nelle aree urbane centro-settentrionali il processo di erosione del matrimonio come modalità egemone di uscita dalla famiglia d’origine è decisamente avviato, con una progressiva affermazione di soluzioni «innovative» (single e convivenze); al contrario nelle due aree meridionali non vengono rilevate discontinuità di rilievo. Anche su questo terreno la frattura Nord/Sud si rivela un’utile categoria analitica.
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Generazioni sociali, prospettive di vita e sostenibilità del welfare
Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale
La «sostenibilità» è un tema centrale per analizzare le riforme del welfare state, essa poggia in buona parte sui principi di solidarietà intergenerazionale che richiedono che le promesse fatte oggi siano mantenute tra quaranta o sessanta anni. Le riforme delle pensioni hanno la finalità di correggere questi squilibri, ma la riscrittura del contratto tra le generazioni è un’operazione delicata, poiché non è possibile conoscere chi pagherà realmente il prezzo più alto. In questo contributo vengono analizzati gli squilibri generazionali e l’entità della frattura tra le generazioni, soprattutto in relazione alla sostenibilità dei sistemi di protezione sociale e alla distribuzione del benessere in Francia e, secondariamente, in Italia. Le imponenti fluttuazioni generazionali relativamente alle esperienze di vita caratterizzano del resto la società francese e, anche se diversamente, quella italiana. La frattura è tra le generazioni nate prima del 1955 e le generazioni nate dopo; queste ultime conoscono, al contrario delle prime, un forte rallentamento economico, un alto tasso di disoccupazione giovanile e si trovano spesso in una condizione di outsiderizzazione irreversibile.
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