La ridefinizione sociale delle età: come cambiano i calendari di vita degli individui
Nella Sezione: Rubriche
A seguito del processo noto con il nome di seconda transizione demografica, le società occidentali, Italia compresa, stanno sperimentando una progressiva traslazione di tutte le tappe fondamentali dell’esistenza,
in particolare per quanto concerne la transizione allo stato adulto. Più in generale l’età alla quale gli individui sperimentano un determinato evento subisce un processo di adeguamento alle trasformazioni socio-culturali e demografiche che si realizzano nella popolazione di riferimento. In questo contesto, l’età cronologica, pur rimanendo un importante indicatore nel corso della vita delle persone, non consente più da sola di cogliere tutte le sequenze e le trasformazioni che caratterizzano i nuovi calendari di vita. Occorre, dunque, fare riferimento a nuove categorie esplicative, come quella di età sociale, che consentono di tenere conto del processo di modellamento delle biografieindividuali ai fenomeni collettivi.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Uno sguardo sanitario sul corso della vita anziana
Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale
L’articolo si propone come riflessione di un gruppo di lavoro, eterogeneo per ruoli e competenze, su un ampio spettro di esperienze (studi osservazionali in medicina generale, analisi epidemiologiche di grandi data base amministrativi, sorveglianza e valutazioni di efficacia e sicurezza di interventi) su popolazioni
di anziani-sempre-più-anziani in contesti domiciliari e/o residenziali. A partire dall’ambiguità del rapporto tra medicina e società che invecchia gli autori propongono alcuni concreti scenari di lettura di dati sanitari relativi a spesa farmaceutica, costi ospedalieri e percorsi assistenziali. La distribuzione-frammentazione dell’universo-anziani, apparentemente compatto, in popolazioni o coorti straordinariamente differenti per gravità clinica, gravosità assistenziale, contesti e complessità di vita, appare condizione obbligatoria per ricercatori capaci di attenzione ai molteplici percorsi della vita anziana.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Giovani e lavoro, tra disuguaglianza e ricerca di senso
Nella Sezione: Confronti europei
Anche se con livelli diversi di gravità nei diversi regimi istituzionali e di welfare, la segmentazione
generazionale dei mercati del lavoro europei – adulti e anziani in lavori a tempo indeterminato e giovani in
occupazioni instabili e malpagate – non solo ha ormai assunto caratteristiche strutturali ma rivela
una origine chiaramente imputabile alle politiche: se non sbagliate, per lo meno incomplete. Per ragioni non del tutto spiegate – ma che per il caso italiano potrebbero dipendere dal ruolo di ammortizzatore sociale esercitato dalle famiglie – finora questa disuguaglianza non ha dato luogo ad un vero e proprio conflitto
intergenerazionale, anche se non mancano segnali del possibile crescere di qualche movimento
di protesta. Sembra tuttavia improbabile che la conquista della pensione e del posto fisso possano
costituire la posta in gioco di tale conflitto: nelle società occidentali, infatti, i più giovani hanno maturato
un nuovo ethos del lavoro e le aspettative di cambiamento della «generazione Y» coinvolgono l’intero
rapporto tra il lavoro e la vita e modi radicalmente nuovi di lavorare.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Genere e potere - La famiglia nel XX e nel XXI secolo
Nella Sezione: Al femminile. Famiglie e corsi di vita
Il saggio analizza la famiglia in termini di relazione tra i sessi e di affiliazione intergenerazionale, considerando la struttura interna di potere e i risultati «istituzionali» di tali configurazioni. La comparazione prende in esame la miriade di varianti familiari a livello mondiale - con una sezione specifica anche sull’Europa - e ne identifica un limitato numero di raggruppamenti che derivano da più ampi sistemi normativi, religiosi e/o etici. Obiettivo dell’analisi è di ripercorrere, identificare e spiegare i processi di cambiamento e di resistenza al cambiamento avvenuti entro questi sistemi nel corso del XX secolo. Si osserva che nel corso del XX secolo sia il patriarcato che la fertilità seguono un processo di cambiamento simile, a tre ondate, pur mantenendo una propria dinamica specifica. Considerate le trasformazioni della famiglia avvenute nel corso del XX secolo, si ipotizza che la variabilità su scala globale dei modelli di famiglia si sviluppi ulteriormente e che la famiglia e le relazioni di genere possano prendere strade inattese.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Infanzie e bambini - Generazioni tra cura e autonomia
Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale
La riflessione sull’infanzia, centrale nella cultura contemporanea, si è tradotta nelle scienze sociali in una elaborazione che ha visto delinearsi da un lato una sociologia dell’infanzia e, dall’altro, una sociologia dei bambini. Il riferimento al concetto di generazione apre la possibilità di ridare fondamento sociologico ad entrambe le prospettive nel loro percorso verso l’autonomia, che va considerato nel suo intreccio con le strutture sociali che ne definiscono a loro volta modalità e strumenti. Questi riferimenti e osservazioni sono indispensabili quando ci si confronta con le tematiche relative all’attribuzione di diritti soggettivi ai bambini
e alla ridefinizione delle politiche sociali loro rivolte.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Genere e generazioni: cambiamento sociale, inerzie e potenzialità
Nella Sezione: Al femminile. Famiglie e corsi di vita
L’articolo riporta alcuni risultati di una recente ricerca sul campo, che ha approfondito le criticità del processo di modernizzazione in atto in Italia in merito alla ridefinizione dei ruoli maschili e femminili e alla divisione sociale del lavoro. Sebbene il rimescolamento dei ruoli di genere nella famiglia stia avvenendo secondo modalità fortemente asimmetriche, affiorano nuove tendenze e segnali importanti di cambiamento in merito all’accettabilità sociale di un diverso ruolo femminile e maschile. Tuttavia, nel caso italiano, le potenzialità della diffusione nel nostro sistema sociale di modelli di divisione del lavoro tra uomini e donne più equilibrati vengono oggi frenati dal deficit di politiche orientate alla conciliazione, in un’ottica di coinvolgimento anche degli uomini, ma anche da un assetto del mercato del lavoro che non sostiene la qualità dell’occupazione femminile.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Una nuova gestione delle età in una società longeva
Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale
L’allungamento della vita mette in discussione il modello culturale dell’organizzazione delle età e dei tempi sociali; del resto il modello del ciclo di vita a tre tempi è stato progressivamente sconvolto dalle trasformazioni sociali intervenute negli ultimi decenni. In questo contesto l’impianto tradizionale del welfare state, che ricalca la suddivisone per età, non è più in grado di assicurare in modo adeguato la protezione sociale. L’autrice analizza le strategie di gestione del cambiamento adottate da alcuni paesi con un riferimento particolare alla Francia, criticandone logiche e modalità di gestione che si sono rivelate incapaci di rispondere ai nuovi bisogni di sicurezza e che hanno generato una spirale di effetti perversi rafforzando le barriere e gli stereotipi fondati sull’età ed incoraggiando logiche discriminatorie basate sull’età. Occorrono nuove politiche di gestione del ciclo di vita: la sfida è inventare una nuova forma di sicurezza in grado di conferire continuità a traiettorie di vita individualizzate ed incerte.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati