Flexicurity
Nella Sezione: Rubriche
Nel dibattito di politica economica, anche in sede comunitaria, il tema della flexicurity – combinazione «virtuosa» fra crescita della flessibilità sul mercato del lavoro e incremento della sicurezza e dell’occupabilità dei lavoratori – sta acquisendo un notevole risalto. In questo contributo in primo luogo si richiama l’enfasi attribuita dalle istituzioni comunitarie alla flexicurity come strategia in grado di conciliare la ricerca della competitività con la sopravvivenza del modello sociale europeo e si riportano le numerose definizioni di flexicurity presenti in letteratura e le molteplici dimensioni che contribuiscono ad identificare tale concetto. Successivamente, dopo aver brevemente descritto l’esperienza della Danimarca, ci si interroga sulla possibilità di esportare il modello di flexicurity in paesi, come l’Italia, con contesti socio-economici profondamente diversi da quello danese.
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Nota del Direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Questo fascicolo di «Rps», come già in alcune precedenti occasioni, ospita nella sua prima parte i risultati di un’interessante attività di analisi condotta a livello europeo sulle recenti riforme del mercato del lavoro. Rinviando all’introduzione di Renata Semenza per gli approfondimenti sul ciclo di incontri da cui scaturisce la pubblicazione da lei curata, è il caso qui di sottolineare come la prospettiva adottata da questo network – l’individuazione di parametri condivisi per l’osservazione e la valutazione degli effetti delle riforme sul mercato del lavoro e sul sistema di welfare state in singoli paesi e in chiave comparata – sia sembrata alla «Rivista» particolarmente coerente con gli interessi e l’ottica tematica che le è propria.
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Le riforme dei mercati del lavoro in Europa
Nella Sezione: Le riforme del mercato del lavoro in Europa
La prima parte di questo numero della rivista coglie l’occasione di un ciclo di seminari internazionali in cui le tematiche qui affrontate sono state oggetto di analisi e di discussione. Questo primo ciclo, realizzato nel corso del 2006-2007, intitolato Monitoring Labour Market Reforms (Grant Agreement vs/2005/0725), è parte di un progetto europeo coordinato dall’Agenzia per l’impiego della Regione Lombardia, realizzato dall’Istituto per la ricerca sociale (Irs), con la collaborazione del Dipartimento di studi del Lavoro e del welfare dell’Università di Milano. Il progetto europeo di studio delle riforme dei mercati del lavoro in alcuni paesi dell’Unione europea, è finalizzato all’elaborazione di parametri condivisi di osservazione e valutazione degli effetti delle riforme sul mercato del lavoro e sul sistema di welfare state.
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Esiste un modello scandinavo? Un confronto sulle riforme del lavoro in Svezia e Danimarca
Nella Sezione: Le riforme del mercato del lavoro in Europa
L’articolo mette in relazione i tratti essenziali della regolazione del lavoro in due paesi scandinavi –
Danimarca e Svezia – soffermandosi in particolare sull’analisi degli ammortizzatori sociali, dei servizi per l’impiego, delle politiche attive del lavoro. L’obiettivo è quello di verificare se esiste un unico modello del nord-europeo, fondato sulla flexicurity, cui ricondurre entrambe le esperienze.
L’esistenza di un modello scandinavo piuttosto omogeneo sembrerebbe avvalorata dalla tendenziale
convergenza degli indicatori economici e sociali dei paesi dell’area nordica, caratterizzati da tassi di occupazione molto elevati, da una robusta crescita economica e dall’assenza di cospicue sacche di esclusione sociale. La conclusione è che i tratti di similitudine esistenti nei sistemi di regolazione del lavoro
dei due paesi non consentono di ravvisare un modello unitario.
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