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RPS 1 2018

Il testo è la sintesi dell’articolo pubblicato nella sezione Tema del n. 1 2018 di Rps e scaricabile dagli abbonati nella versione integrale al link:

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famiglia

Le difficoltà dei giovani all’uscita dalla casa dei genitori - Un’analisi del rischio

Nel numero

Corso di vita

Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale

Alla grande varietà nei tempi e nei modi dell’uscita dalla casa dei genitori in Europa corrisponde anche una varietà nel sistema di vincoli ed opportunità (comprese le forme istituzionali di supporto) che i giovani sperimentano nel loro delicato passaggio alla vita adulta. In questo lavoro gli autori presentano un’analisi della «vulnerabilità» dei giovani europei nella fase immediatamente successiva all’uscita dalla famiglia di origine. I risultati ottenuti mettono in evidenza come le risorse individuali, quelle familiari e le condizioni all’uscita, non agiscono in modo omogeneo su tutto il territorio europeo.
Parole chiave: Europa :: famiglia :: corso di vita :: giovani ::
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I cambiamenti della famiglia in Europa e le implicazioni per lo Stato e per la società

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Modelli, criticità e ipotesi di mutamento

Il saggio analizza la natura delle trasformazioni che coinvolgono la famiglia nelle società europee, interrogandosi allo stesso tempo sulle politiche contemporanee che hanno l’obiettivo di sostenerla, alla luce dei cambiamenti in atto e dei relativi rischi. Nella prima parte dell’articolo viene tracciata una panoramica delle principali trasformazioni che hanno riguardato la famiglia, prendendone in esame la struttura, l’organizzazione e le relazioni. Vengono poi analizzati i principali rischi e le sfide poste dai recenti cambiamenti sia nei confronti degli individui, che degli stati e delle società. Tra le questioni in discussione vi è quella di un impegno tuttora insufficiente nei confronti della condizione di genitore, la polarizzazione fra condizione di genitore e di coppia, l’eccessivo carico per le donne e tutto quanto concerne il lavoro di cura. La sezione finale del saggio prende in esame la risposta dello stato, sia per ciò che è stata sia per ciò che potrebbe (o dovrebbe) essere.
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La famiglia e l’infanzia come «affari di Stato» - Le politiche familiari in Francia e in Europa

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Casi nazionali

L’infanzia e la famiglia hanno rappresentato nel corso del XX secolo tematiche importanti per i poteri pubblici, in modo diverso nei diversi paesi. È difficile, tuttavia definire con precisione cosa racchiuda la nozione di politica familiare, soprattutto nella prospettiva di un raffronto internazionale. Questo articolo si propone, in primo luogo, di passare in rassegna gli ostacoli che si frappongono ad una definizione a priori di questo ambito di azione pubblica. In un secondo momento, mostra, a partire dal caso francese, come una strategia di lettura genealogica della politica familiare permetta di comprendere le modalità attraverso cui la storia nazionale partecipa alla sua progressiva definizione. Si tornerà, infine sul ruolo che può svolgere il dibattito europeo sulla strutturazione di queste politiche pubbliche.
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Welfare locale, decentramento e cittadinanza

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione III

Ancora una volta la manovra finanziaria taglia drasticamente le risorse per gli enti locali soprattutto per i capitoli di spesa che attengono alla dimensione e alla tutela sociale. A fronte di questi tagli si prevedono i cosiddetti stanziamenti per la famiglia che in realtà non sono altro che delle una tantum (vedi il bonus di 1.000,00 euro per i neonati) che più che delineare una vera e propria politica per la famiglia si configurano come "mance" di carattere elettoralistico. La Finanziaria, così come presentata, conferma le gravi scelte fatte sino ad ora dal governo in materia di politiche sociali. La mobilitazione che abbiamo programmato, insieme a Cisl e Uil, contro la Finanziaria nasce proprio da queste considerazioni.
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Materiali

Lavoro e proprietà come fattori di segmentazione sociale delle famiglie italiane

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Anche a partire da una serie di studi svolti nel tempo dal Censis, l’articolo si basa sull’analisi delle principali condizioni che hanno determinato nel decennio 1995-2005 le maggiori diversità di status economico fra le famiglie italiane dovute – fra le altre cause – all’aumento della forbice reddituale fra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti. L’autrice ricostruisce come gli andamenti recenti di crescita dei redditi familiari siano dovuti all’aumento del numero di percettori all’interno di ciascun nucleo. Viene anche analizzato come, anche a causa della diversa e non sempre solida natura di questi redditi, si assiste a possibilità familiari decisamente differenziate di ricorrere alla patrimonializzazione come strategia di autotutela; un’esigenza di protezione sempre più intensamente affrontata anche attraverso il ricorso a beni e servizi low cost.
Parole chiave: Italia :: famiglia :: reddito :: patrimonializzazione ::
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Tra vecchi e nuovi rischi. Come le politiche reagiscono alla modifica del contratto sociale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Nuovi rischi sociali e strategia europea

I mutamenti nella famiglia e nel mercato del lavoro, nonché la globalizzazione dell’economia e dei movimenti delle persone hanno indebolito i tre pilastri su cui è stato costruito il welfare state: un lavoro sicuro, un matrimonio durevole e basato sulla divisione del lavoro, confini nazionali certi. Si parla di «nuovi rischi sociali», senza che quelli vecchi siano spariti. In questo contributo viene discusso come i vari paesi si siano attrezzati rispetto a due dei più tematizzati di questi cosiddetti nuovi rischi sociali: la necessità di conciliare responsabilità di cura e partecipazione al mercato del lavoro (con il connesso potenziale rischio di un deficit di cura) non solo in presenza di figli piccoli, ma in presenza di crescenti domande di cura da parte di anziani fragili; la de-standardizzazione dei corsi di vita a seguito dei processi di infragilimento sia dei rapporti di lavoro che dei rapporti familiari. Le differenze in termini di adeguatezza non dipendono solo dai meccanismi di path dependency, ma anche dal timing e dal contesto economico in cui i mutamenti avvengono. La situazione italiana, da questo punto di vista, appare particolarmente sfavorevole.
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strumenti

Bisogni sociali e strategie familiari - Un modello di indagine

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Le indagini sui bisogni sociali delle famiglie possono risultare di maggior utilità per i policy maker se condotte con specifiche metodologie mirate alle esigenze conoscitive insite nella programmazione sociale degli interventi e delle prestazioni. L’articolo illustra una proposta di modello di social survey, già applicato a varie esperienze regionali. La peculiarità del modello di indagine è rappresentata da un approccio per coorti di donne.
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Italia - Genitorialità, lavoro e condizioni della conciliazione

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Evoluzione del modello di «famiglia forte» e temi emergenti

L’articolo esamina i principali risultati relativi alla difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro nel nostro paese. Prende poi in esame un aspetto particolare di questa difficoltà, ovvero l’incapacità di realizzare pienamente i piani di fecondità desiderata. Analizzando i dati relativi ad una indagine sulle condizioni di vita delle famiglie di una provincia italiana ad alto benessere, si riscontra empiricamente un effetto positivo del tipo di lavoro della donna sull’ampiezza del gap tra numero di figli desiderati ed effettivi. Concludono alcune considerazioni di policy.
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Epidemiologia assistenziale nel grande anziano: quali informazioni?

Nella Sezione: Sessione II - Capacità informativa, ruolo e utilizzo dei dati nei processi di policy making

L’epidemiologia assistenziale cui allude il titolo non è una contraddizione in termini: è il punto d’incontro tra la cultura scientifica e metodologica di una prestigiosa istituzione di ricerca e la pratica quotidiana di assistenza, ma anche la voglia di partecipazione degli operatori sociali e sanitari di alcune aziende Ulss della Regione Veneto. Il punto di vista più noto sul fabbisogno informativo in ambito socio-sanitario è quello della programmazione nazionale/regionale; numerose fonti – ad esempio i censimenti e le Indagini Multiscopo dell’Istat – forniscono periodicamente una importantissima immagine della popolazione e dei trend demografici, delle condizioni di salute percepite e dei livelli di non autosufficienza, della struttura del gruppo familiare o di convivenza e del ricorso ai servizi.
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Sostegno alle responsabilità familiari e contrasto della povertà: ipotesi di riforma - I

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Nella Sezione: Modelli di redistribuzione

In questo lavoro si propone un’organica riforma degli istituti di sostegno monetario delle responsabilità familiari e di contrasto alla povertà, coerente con la visione del welfare dello sviluppo umano e con la tradizione dell’universalismo selettivo della Commissione Onofri. I principali contenuti della riforma sono: a) l’unificazione dei principali strumenti di prelievo (detrazioni per figli a carico) e di spesa (ANF e assegni alle famiglie con almeno 3 minori), in un nuovo e più efficace istituto di spesa a sostegno delle responsabilità familiari, che risolva tra l’altro il problema dell’incapienza delle detrazioni fiscali; b) l’introduzione a regime del Reddito minimo di inserimento; c) la riforma dei criteri di selettività attuali, in particolare della disciplina dell’Ise. La riforma vuole realizzare obiettivi redistributivi migliori degli attuali concentrando le risorse disponibili sulle famiglie con minori e con Ise medio-basso. La riforma è pensata a parità di spesa totale in modo da utilizzare eventuali risorse aggiuntive per colmare altre assai urgenti lacune del nostro sistema di welfare.
Parole chiave: povertà :: famiglia :: welfare state :: Ise ::
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