Italia - Instabilità occupazionale e scelte procreative delle giovani coppie
Nella Sezione: Evoluzione del modello di «famiglia forte» e temi emergenti
Il saggio, riferendosi ai risultati di una ricerca condotta a Napoli e provincia, si sofferma sugli intrecci tra flessibilità del lavoro, vita di coppia e scelte procreative. Vengono approfonditi i progetti familiari della coppia, le variabili del lavoro instabile e le problematiche delle giovani coppie rispetto alla questione del divenire genitori, distinguendo tra coppie «parzialmente flessibili», «totalmente flessibili» e «monoreddito». Ne risulta un quadro composito in cui le coppie stentano a pianificare e organizzare lo «spill-over» tra lavoro e genitorialità e dove la flessibilità del lavoro femminile risulta frenare anziché favorire le scelte procreative della coppia.
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Anziani e contraddittorietà del bene immobiliare
Nella Sezione: Vecchiaia e politiche della casa. Analisi e proposte
Aumenta in modo esponenziale nel nostro paese la presenza delle persone anziane che vivono in condizioni di crescente crisi delle relazioni sociali e in deficit di solidarietà familiare. Queste persone, spesso, vivono in case vecchie e prive di standard di sicurezza adeguati. Se in affitto, soffrono con particolare gravità la crisi del mercato immobiliare, o vivono sotto l’incubo delle sfratto. Anche quando proprietari di casa, vedono ridursi le proprie risorse in ragione degli alti costi di manutenzione e degli oneri a cui oggi è sottoposta la proprietà della casa. Il sistema abitativo è poco attento a ricomprendere al suo interno quei servizi e opportunità che rendono possibile l’integrazione sociale, soprattutto di quanti vivono una situazione di ridotta autonomia e un limitato sistema di relazionalità. La proprietà della casa per la popolazione anziana può costituire una risorsa strategica per migliorare la loro condizione alloggiativa, e insieme contribuire ad affrontare l’emergenza abitativa del nostro paese.
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Sostegno alle responsabilità familiari e contrasto della povertà: ipotesi di riforma - II
Nella Sezione: Modelli di redistribuzione
Alla luce delle insufficienze degli attuali istituti di sostegno ai redditi bassi e alle responsabilità familiari, vengono discusse le possibili linee di riforma. La tesi di fondo è che occorra puntare a una riforma congiunta di Irpef e assegni familiari strutturata su: l’introduzione di detrazioni da lavoro e assegni per figli minori indipendenti dal reddito e corrisposti come trasferimento di reddito (imposta negativa) nel caso di incapienza fiscale; una più accentuata progressività dell’Irpef che recuperi dai redditi alti le risorse necessarie al finanziamento di assegni e detrazioni. Di questa riforma vengono messi in luce gli effetti redistributivi a favore delle famiglie a reddito basso e medio e gli effetti di sostegno ai giovani in forme incentivanti il lavoro.
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Politiche familiari e pari opportunità in Svezia
Nella Sezione: Casi nazionali
Dal confronto internazionale risulta come la Svezia abbia percorso molta strada nella realizzazione dell’obiettivo di una società in cui siano garantite pari opportunità. Questo articolo passa in rassegna la politica svedese per la famiglia da un punto di vista di equità di genere. In Svezia, le politiche a sostegno della famiglia e le politiche per le pari opportunità non sono due entità separate, ma sono strettamente intrecciate e costruite in un reciproco rapporto di sostegno. La politica svedese della famiglia comprende tre componenti, che vengono esaminate in questo lavoro: 1) benefits per i figli e per la famiglia, 2) protezione
dei genitori, e 3) strutture per la cura dei bambini di alta qualità. L’articolo presenta inoltre alcune informazioni sul contesto sociale in cui vivono le famiglie svedesi. Dalle riflessioni e dai dati presentati emerge che la politica a sostegno della famiglia in Svezia ha avuto successo, nella promozione di una società di pari opportunità, nel mantenimento di un alto tasso di natalità e nel fornire un sostegno adeguato alle famiglie e ai bambini.
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La famiglia come tema centrale nella ricerca sociale e nel dibattito politico
Nella Sezione: Modelli, criticità e ipotesi di mutamento
Il tema della famiglia ha assunto una nuova centralità nel dibattito politico come nella ricerca sociologica, tanto per l’impatto che i suoi mutati assetti producono sul sistema di welfare e sulla sua ridefinzione, quanto rispetto alle condizioni nel mercato del lavoro. L’articolo analizza le motivazioni soggiacenti questa inedita attenzione considerando il cambiamento sociale che ha coinvolto i rapporti interni alla famiglia, quelli tra famiglia e mercato del lavoro e, infine, tra famiglia e assetti del welfare. L’autrice invita ad una riflessione
di tipo critico al fine di evitare i rischi di appiattimento a cui si espone l’analisi sociologica quando, guidata da esigenze di policy, produce riflessioni esclusivamente descrittive ed eccessivamente semplificatrici. È invece quanto mai importante porsi nuove domande, sviluppando nuovi approcci sia sul piano teorico che metodologico.
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Genere e generazioni: cambiamento sociale, inerzie e potenzialità
Nella Sezione: Al femminile. Famiglie e corsi di vita
L’articolo riporta alcuni risultati di una recente ricerca sul campo, che ha approfondito le criticità del processo di modernizzazione in atto in Italia in merito alla ridefinizione dei ruoli maschili e femminili e alla divisione sociale del lavoro. Sebbene il rimescolamento dei ruoli di genere nella famiglia stia avvenendo secondo modalità fortemente asimmetriche, affiorano nuove tendenze e segnali importanti di cambiamento in merito all’accettabilità sociale di un diverso ruolo femminile e maschile. Tuttavia, nel caso italiano, le potenzialità della diffusione nel nostro sistema sociale di modelli di divisione del lavoro tra uomini e donne più equilibrati vengono oggi frenati dal deficit di politiche orientate alla conciliazione, in un’ottica di coinvolgimento anche degli uomini, ma anche da un assetto del mercato del lavoro che non sostiene la qualità dell’occupazione femminile.
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Le politiche sociali in Europa - Trasformazione dei bisogni e risposte di policy
Nella Sezione: Rubriche
La nuova partecipazione femminile al mercato del lavoro, l’aumento della disoccupazione e della precarietà lavorativa, l’invecchiamento della popolazione e la crescita dell’instabilità coniugale, hanno modificato i bisogni e i rischi sociali e messo in crisi gli attuali assetti di welfare state. Come hanno risposto i diversi regimi di welfare in Europa? Quali sistemi di cura per l’infanzia e per gli anziani fragili o non-autosufficienti hanno attivato? A quale modello di politiche sociali e di famiglia guarda l’Italia? Perché le misure a sostegno dell’occupazione delle madri sono diventate cruciali nella lotta all’esclusione sociale? Questi gli interrogativi a cui tenta di dare risposta l’autrice con il volume «Le politiche sociali in Europa. Trasformazione dei bisogni e risposte di policy», di prossima uscita.
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Struttura e strategie della famiglia immigrata
Nella Sezione: Evoluzione del modello di «famiglia forte» e temi emergenti
Il saggio prende in esame il ruolo della famiglia nel processo e nelle strategie migratorie, evidenziando
come sia proprio la famiglia a rappresentare una variabile di primaria importanza nella loro determinazione e nella comprensione del loro sviluppo, nel tempo, in Italia. L’analisi di questa istituzione e della sua dinamicità consente di comprendere i cambiamenti che essa contribuisce a introdurre sia nel paese di origine che nel paese di accoglienza. Emerge chiaramente come i flussi migratori giochino un ruolo forte nel processo
di cambiamento che investe tanto la nostra società e le sue istituzioni, quanto le istituzioni del paese
d’origine dei migranti, poiché questi agiscono da acceleratori dei processi di cambiamento. Oggetto del saggio
sono, dunque, le famiglie della migrazione, oltre alle dinamiche intrafamiliari e sociali, al lavoro matrimoniale aggiuntivo che queste sono chiamate a svolgere. L’articolo si sofferma in particolare sulle diverse forme famiglia che la migrazione determina, in particolare le famiglie ricongiunte, le famiglie transnazionali, le famiglie miste.
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Dopo il fordismo - Considerazioni sull'attivazione delle politiche sociali e del lavoro
Nella Sezione: Sessione II
In un suo recente saggio (2005), Massimo Paci individua i segnali di mutamento del "post-fordismo" riferendosi a tre fondamentali istituzioni sociali: l'impresa, la famiglia e il sistema di welfare. Data l'attinenza dei contenuti al tema che ci si chiede di sviluppare in questo seminario, mi sembra utile discutere facendo alcuni riferimenti anche a questo interessante lavoro. Per cominciare, si può osservare che ognuno dei tre ambiti citati presenta cambiamenti sicuramente rilevanti ma non univoci, difficili da datare e poco prevedibili nella loro evoluzione. Da ciò discende che l'analisi dei segnali di questo nuovo modello di produzione e di regolazione sociale si muove su un terreno complesso e non ancora abbastanza conosciuto, almeno quanto sarebbe necessario per identificare con sicurezza linee di policy, adatte a governare le trasformazioni e correggerne gli effetti indesiderati.
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Il ritorno della povertà: vecchi problemi, nuove sfide
Nella Sezione: Welfare italiano: temi emergenti
Tornerà la povertà con la crisi in atto o è già adesso un dato della realtà italiana? Questo articolo, dopo aver considerato la posizione dell’Italia nel panorama internazionale dal punto di vista dell’ineguaglianza di reddito, si sofferma su alcune peculiarità del «modello italiano di povertà». Principali caratteristiche di questo modello sono il divario fra le regioni del Nord e quelle del Sud, e il ruolo della famiglia nei processi di impoverimento. Sullo scenario prossimo venturo della povertà grava l’assenza di un dispositivo non-discrezionale e non-contributivo di sostegno del reddito.
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