L'Europa sociale vista dagli Usa
Nella Sezione: Verso l'Europa a 25. Riflessioni sul grado di diversità sostenibile
Ai margini della discussione sorta in seno agli Stati membri dell’Unione Europea per elaborare i principi di una Carta costituzionale, i due autori statunitensi analizzano i processi di elaborazione delle norme attualmente utilizzati nell’Unione, evidenziandone gli elementi di democraticità. Definendola come «poliarchia concertata», essi interpretano la prassi decisionale europea come un processo in cui la soluzione dei problemi è fondata sullo squilibrio permanente tra le motivazioni e gli interessi e sull’esplorazione organizzata e collettiva delle differenze che ne derivano. L’assunzione delle decisioni è «poliarchica» poiché l’analisi e l’approvazione dipendono entrambe da un controllo reciproco da parte degli operatori decentrati, facilitato dall’esistenza di una struttura centrale. In questo senso, pur non essendo la poliarchia concertata di per sé intrinsecamente democratica, essa stimola, così concepita, l’esplorazione della diversità in modo da esporre i «decisori» ad una piena verifica, trasformando l’ostacolo della diversità in uno strumento per accelerare e ampliare la ricerca delle soluzioni.
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Ue: la politica sociale e dell'occupazione
Nella Sezione: I percorsi dell'Europa sociale
L’articolo delinea il percorso dell’Europa sociale e descrive in particolare la situazione attuale, soffermandosi sulle conseguenze delle decisioni del Consiglio europeo di Lisbona, del marzo 2000, nel quale i Capi di Stato e di governo hanno deciso di dotare l’Unione europea di un nuovo ambizioso obiettivo: divenire l’economia della conoscenza più competitiva del mondo, basata sulla piena e buona occupazione, con un’accresciuta coesione sociale. Vengono esaminati in dettaglio la strategia comune per l’occupazione, la nuova agenda sociale, gli sforzi di maggiore cooperazione in materia di inclusione e protezione sociale. L’articolo offre altresì uno sguardo verso il futuro, esaminando i risultati della Convenzione in ambito sociale, e concludendo sulle prospettive della Conferenza intergovernativa.
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