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RPS 1 2018

Il numero 1 2018 in uscita ad aprile, dedica la sezione monografica a genere e welfare, con un focus sull’Italia in prospettiva comparata.

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Europa

Le difficoltà dei giovani all’uscita dalla casa dei genitori - Un’analisi del rischio

Nel numero

Corso di vita

Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale

Alla grande varietà nei tempi e nei modi dell’uscita dalla casa dei genitori in Europa corrisponde anche una varietà nel sistema di vincoli ed opportunità (comprese le forme istituzionali di supporto) che i giovani sperimentano nel loro delicato passaggio alla vita adulta. In questo lavoro gli autori presentano un’analisi della «vulnerabilità» dei giovani europei nella fase immediatamente successiva all’uscita dalla famiglia di origine. I risultati ottenuti mettono in evidenza come le risorse individuali, quelle familiari e le condizioni all’uscita, non agiscono in modo omogeneo su tutto il territorio europeo.
Parole chiave: Europa :: famiglia :: corso di vita :: giovani ::
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Domanda, misure e assetti del long-term care nei paesi europei: un quadro comparativo

Nella Sezione: Comparazioni e conclusioni

Il contributo contestualizza le analisi svolte negli altri studi presentati in questo numero della Rivista offrendo un quadro di riferimento generale sulle politiche di Ltc in Europa. Se, infatti, gli altri saggi propongono un’analisi spesso di tipo processuale e qualitativo, di quanto sta avvenendo nel campo delle politiche per la non autosufficienza, qui si offre una base quantitativa utile a collocare in ottica comparata i vari paesi oggetto dello studio sullo sfondo più generale delle trasformazioni nella domanda sociale e nelle risposte istituzionali. Il saggio è strutturato attorno a quattro aree tematiche: le caratteristiche e le trasformazioni della domanda di cura per la non autosufficienza; l’organizzazione delle cure informali; l’organizzazione dell’offerta pubblica; gli effetti dei vari «regimi di cura» sugli utenti e sui loro carer informali.
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Dopo il neoliberismo - L’evoluzione dei regimi di welfare verso l’«investimento sociale»

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Politiche sociali, cultura e cittadinanza

L’articolo illustra come il concetto di investimento sociale, che aveva caratterizzato il periodo neoliberista della Banca mondiale e che è insito nel discorso del capitalismo, sia stato rielaborato verso la metà degli anni novanta in modo da essere tradotto, tra l’altro, in un pacchetto di politiche e programmi mirati a combattere la povertà e aumentare il grado di sicurezza del reddito in Europa e America latina. In particolare, vengono qui descritti gli aggiustamenti di tre dimensioni dei regimi di cittadinanza in queste due regioni. Il confronto si basa sull’assunto che, pur avendo storie politiche spesso assai diverse, le Americhe e l’Europa hanno tuttavia importanti punti in comune nelle rispettive esperienze di cittadinanza sociale. A metà anni novanta, con il moltiplicarsi dei problemi sociali nell’area Ocse e nei paesi soggetti alle direttive del Washington consensus per l’aggiustamento strutturale, l’entusiasmo per il neoliberismo è scemato e le comunità di decision maker hanno iniziato a cercare delle alternative, seppure senza ritornare alle esperienze del passato.
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Le politiche per la non autosufficienza in Svezia: tendenze, attori e conseguenze

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Trasformazioni e processi di ricalibratura nei regimi ad orientamento universalistico

La Svezia si è dotata di un sistema ben sviluppato per la non autosufficienza, fondato su servizi a carico della fiscalità generale e in larga misura a erogazione pubblica. Nel corso degli ultimi decenni il sistema ha subìto trasformazioni significative. Ripercorrendo la strutturazione delle politiche svedesi in materia, il presente saggio si concentra sulla dimensione dell’assistenza alle persone anziane, prendendo comunque anche in esame alcune delle principali interazioni tra i servizi per i disabili e quelli per gli anziani non autosufficienti, nonché i confini tra questi ultimi e il sistema sanitario. Diversamente dalla maggior parte degli altri paesi europei, la tendenza principale in materia di erogazione di prestazioni assistenziali agli anziani è stata quella di una riduzione della spesa e della copertura sul versante dei servizi, ma anche quella di un accesso molto ridotto, nonché in calo, alle prestazioni di sostegno economico per la funzione di cura assolta dai familiari.
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strumenti

Europa. Le politiche di conciliazione nel processo di consultazione delle parti sociali

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

L’articolo esamina come l’esigenza di una maggiore conciliazione tra lavoro retribuito, responsabilità familiari e vita privata, concetto sintetizzato nel termine anglosassone work-life balance, sia entrata nel dibattito politico e sindacale, fino a diventare uno degli obiettivi dell’agenda sociale europea. L’analisi si svolge soprattutto dal punto di vista del movimento sindacale europeo e punta a mettere in luce la distanza tra le dichiarazioni di principio, contenute anche nel diritto comunitario, e la realtà dei fatti. In particolar modo, vengono prese in esame le due prime fasi del processo di consultazione delle parti sociali europee, lanciate dalla Commissione nel 2006 e tuttora in evoluzione al momento della stesura di queste pagine. L'articolo si chiude con un confronto tra le politiche messe in atto nei paesi del Nord e del Sud Europa.
Parole chiave: sindacato :: Europa :: conciliazione ::
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Governance multilivello e democrazia

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

L’articolo ha l’obiettivo di illustrare lo sviluppo del modello della multi-level governance (Mlg). L’espressione dopo essere stata coniata nel '90 in seno all’Ue è stata largamente applicata in tutti i paesi democratici come concetto capace di cogliere le trasformazioni degli assetti istituzionali, fuori dall’Europa. Le condizioni per lo sviluppo del Mlg sono: l’esistenza di più ordini di governo; la loro autonomia in termini di potere e risorse; l’esistenza di una giurisdizione sovrapposta. In queste condizioni gli interventi di policy possono essere verosimilmente condotti attraverso un complesso e continuo processo di negoziazione tra differenti livelli di governo. La cooperazione tende a prevalere su decisioni di tipo top-down. Il sistema implica alti costi di transazione, ma tende a stabilire un bilanciamento tra interessi locali e nazionali (ma anche sovra-nazionali). Mentre la tradizionale concezione di democrazia si fondava sull’immagine di un demos radicato in un territorio nazionale, nella Mlg ci sono molti demos inseriti uno nell’altro, a differenti livelli, che devono interagire l’uno con l’altro al fine di produrre risultati condivisi di policy.
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I cambiamenti della famiglia in Europa e le implicazioni per lo Stato e per la società

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Modelli, criticità e ipotesi di mutamento

Il saggio analizza la natura delle trasformazioni che coinvolgono la famiglia nelle società europee, interrogandosi allo stesso tempo sulle politiche contemporanee che hanno l’obiettivo di sostenerla, alla luce dei cambiamenti in atto e dei relativi rischi. Nella prima parte dell’articolo viene tracciata una panoramica delle principali trasformazioni che hanno riguardato la famiglia, prendendone in esame la struttura, l’organizzazione e le relazioni. Vengono poi analizzati i principali rischi e le sfide poste dai recenti cambiamenti sia nei confronti degli individui, che degli stati e delle società. Tra le questioni in discussione vi è quella di un impegno tuttora insufficiente nei confronti della condizione di genitore, la polarizzazione fra condizione di genitore e di coppia, l’eccessivo carico per le donne e tutto quanto concerne il lavoro di cura. La sezione finale del saggio prende in esame la risposta dello stato, sia per ciò che è stata sia per ciò che potrebbe (o dovrebbe) essere.
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documentazione

Istruzione e formazione in Italia e in Europa - Percorsi statistici

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Il contributo fornisce un percorso di lettura del sistema formativo italiano attraverso l’integrazione di numerose informazioni statistiche. Il lavoro è organizzato in due parti che propongono prospettive di analisi e riflessione sulle specificità del sistema di istruzione e formazione italiano. La prima fornisce gli elementi necessari a cogliere le dinamiche demografiche che caratterizzano la struttura e la composizione della popolazione residente nel nostro territorio (compreso il crescente e rapido inserimento in formazione di giovani stranieri), e considera il grado di istruzione della popolazione e il profilo del sistema di istruzione italiano. La seconda parte propone, alla luce della definizione strategica del sistema di istruzione e formazione nel contesto europeo, un confronto tra sistemi di istruzione dei singoli paesi rispetto agli obiettivi definiti nel Consiglio di Lisbona del 2000.
Parole chiave: Europa :: Italia :: istruzione :: formazione :: Consiglio di Lisbona ::
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Unione europea e crisi delle politiche di welfare. Rilievi critici sui sistemi di governance

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Tema. Dalla crisi degli Stati ad Europa 2020: rischi contraddizioni e opportunità di un percorso comune

L’Unione si trova oggi in una condizione di paralisi dalla quale stenta a uscire. E ciò in controtendenza con quanto sta accadendo in altre parti del mondo, a partire dagli Stati Uniti. Né avrebbe potuto essere diversamente. A differenza degli USA che sono uno Stato, con un proprio governo federale, un proprio bilancio e una vera Banca centrale, l’Unione europea si presenta ancora oggi ai nostri occhi come un mero spazio mercantile con una sua moneta e i suoi Trattati, ma pur sempre sprovvisto di uno Stato, di un governo, di una Banca vera e propria, legittimata a battere moneta. Un vero e proprio vulnus del sistema al quale si è tentato in questi anni di sopperire ricorrendo, senza successo, ai sistemi di governance.
Parole chiave: governance :: welfare :: Europa ::
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Le recenti riforme dei mercati del lavoro europei - Uno sguardo d’insieme

Nella Sezione: Le riforme del mercato del lavoro in Europa

L’articolo analizza in chiave comparata l’insieme delle riforme del mercato del lavoro messe in atto dai paesi europei a partire dalla seconda metà degli anni novanta. L’analisi condotta su fonti secondarie si pone un duplice obiettivo: da un lato evidenziare quali sono state le principali aree di policy investite dalle riforme e il grado di intensità e di continuità del processo di riforma; dall’altro di verificare sia l’esistenza di strategie comuni che la congruenza delle riforme realizzate rispetto alle condizioni di partenza dei mercati nazionali del lavoro. Le strategie di riforma e l’evoluzione verso gli obiettivi occupazionali di Lisbona vengono poi considerate alla luce dei diversi modelli di welfare regimes presenti in Europa. L’analisi comparata mette in evidenza come il processo di riforma dei mercati del lavoro dei paesi europei si sia intensificato negli ultimi dieci anni, ma anche come siano state realizzate delle riforme «leggere» e parziali, che non corrispondono a strategie comuni di riforma se non per il fatto che gli interventi rispecchiano in larga parte le indicazioni della strategia europea per l’occupazione.
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