La diversità come ricchezza nell'Ue allargata
Nella Sezione: Verso l'Europa a 25. Riflessioni sul grado di diversità sostenibile
Il saggio esamina le dimensioni delle diversità che derivano dall’ingresso nell’Unione di otto nuovi Stati membri dell’Europa orientale. Esso cerca inoltre di identificare e valutare le implicazioni dell’accresciuta differenziazione tra gli Stati sul processo di integrazione europea. La mappa dell’unità e della diversità nell’Ue allargata risulta estremamente complessa, e non corrisponde semplicemente alla vecchia divisione Est-Ovest. Inoltre si possono facilmente mettere in discussione i diversi assunti teorici sul significato della diversità nel processo di integrazione europea. Non tutti i tipi di diversità sono necessariamente dannosi
nel cammino verso una completa armonizzazione, e una diversificazione esisteva già nell’Unione composta da 15 Stati. La diversità può avere connotazioni positive o negative a seconda del contesto e degli obiettivi: una Unione più diversificata assomiglierà più a un impero neo-medievale che a uno Stato neo-westfaliano, ma ciò non comporta necessariamente la fine dell’integrazione europea.
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Migrazioni in Europa: temi e tendenze
Nella Sezione: Migrare nel mondo. Spinte e tendenze globali
L’articolo descrive l’attuale situazione demografica e il trend migratorio in Europa, analizzando le differenze che derivano dall’uso di criteri diversi nella classificazione degli stranieri. Vengono presi in esame il recente e impatto dell’allargamento della Ue, il potenziale migratorio Est-Ovest e il crescente numero di immigranti nei paesi del Sud Europa. Secondo l’autore, l’integrazione dei cittadini provenienti da paesi terzi è divenuta una questione chiave delle relazioni interne all’Europa, ed è per rispondere a questo bisogno che si stanno modificando le politiche nazionali. Per quanto riguarda l’integrazione, l’articolo considera la situazione di Austria, Germania e Olanda. Infine l’attenzione viene rivolta alle politiche comuni dell’Ue per ciò che riguarda la gestione dei flussi migratori e il controllo delle frontiere, l’asilo politico e i ricongiungimenti familiari.
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