Nota del Direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Nonostante la presenza di una vastissima quota di proprietari, la questione abitativa in Italia resta un nodo irrisolto sia sul piano delle politiche dell’offerta, sia sul piano della domanda di case o di qualità dell’abitare e del vivere. Le recenti questioni di cronaca riguardanti gli sfratti in importanti città e i provvedimenti annunciati dal governo (di cui si dà conto nella sezione documentazione) ne rappresentano una parziale testimonianza. Sui problemi delle relazioni fra disagio abitativo e sociale si soffermano, in particolare, alcuni dei contributi che compongono il fascicolo. Secondo Antonio Tosi il ritorno della questione abitativa nell’agenda politica in Italia non è privo d’incertezze: in larga misura i problemi derivano dalla sottovalutazione del ruolo che nella nuova questione abitativa viene esercitato dai processi di impoverimento e di precarizzazizzazione sociale.
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Proprietà della casa, disuguaglianze sociali e vincoli del sistema abitativo
Nella Sezione: Le politiche abitative in Italia: sedimentazioni storiche e articolazioni del presente
La proprietà della casa rappresenta un argomento poco sviluppato nell’ambito della ricerca sulle disuguaglianze e sui processi di stratificazione sociale. L’articolo introduce le principali coordinate del dibattito su questo tema e ricostruisce schematicamente l’espansione della proprietà della casa in Italia, focalizzandosi sui fattori che a livello macro l’hanno sostenuta. Viene evidenziato, in particolare, il contributo del nostro sistema abitativo – centrato sulla soluzione proprietaria – allo strutturarsi di disuguaglianze sociali e alla loro riproduzione.
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Criteri di accesso all'edilizia sociale: le agenzie regionali e il patrimonio abitativo comunale
Nella Sezione: Le politiche abitative in Italia: sedimentazioni storiche e articolazioni del presente
Il confronto fra l’analisi della provvedimentazione regionale in materia di edilizia sociale e alcuni elementi emergenti nella ridefinizione delle politiche sociali nazionali consente di comprendere e misurare lo spazio concreto di esercizio per un più avanzato livello d’integrazione fra politiche di sostegno ai bisogni abitativi e più generali politiche di produzione del welfare locale. L’autore analizza il livello di diversificazione dei contesti
regionali e si sofferma su alcune differenze che, se contribuiscono a rendere il quadro complesso, non sempre trovano riscontro in una lettura del quadro locale o della mutata realtà sociale. Si evidenzia così una distanza fra la concezione universalistica del livello centrale e la concretezza della diversificazione del reale, e, di conseguenza, crescenti contraddizioni e disparità fra piano nazionale e condizioni territoriali/amministrative.
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