Per una critica del darwinismo normativo
Nella Sezione: Campi di ricerca sulle trasformazioni del pubblico
Dopo il trauma della seconda guerra mondiale, diversi strumenti giuridici, tra cui la Dichiarazione di Filadelfia,
avevano cercato di subordinare le regole della finanza e del commercio internazionale ai principi di dignità, libertà, sicurezza economica e uguaglianza degli scambi. In contrasto con tali principi si tende oggi a fare del mercato il fondamento di ogni ordine giuridico e a trattare i diritti nazionali come prodotti in competizione all’interno di un mercato delle norme. Questo darwinismo normativo è promosso dalla Banca mondiale, che ha elaborato in questo senso batterie di indicatori volti a far considerare tali diritti in maniera favorevole alle aspettative degli investitori finanziari. Il darwinismo normativo è realista solo in apparenza e contribuisce a rinchiudere i quadri dirigenti in circuiti autoreferenziali, tagliandoli fuori dalle condizioni reali di vita delle popolazioni. Fare della lotta di tutti contro tutti il principio ultimo dell’ordine giuridico mondiale non potrà che generare violenza.
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