Facendo i conti con l'allargamento
Nella Sezione: Verso l'Europa a 25. Riflessioni sul grado di diversità sostenibile
I paesi che stanno per entrare nella Ue hanno adottato un modello di transizione che ha assegnato un peso importante a strumenti volti a ridurre i costi sociali della transizione, mostrando di attribuire un ruolo centrale
alle politiche redistributive. È così avvenuto che questi Stati hanno trasformato le loro economie, creando
molta disoccupazione, ma anche contenendo relativamente le disuguaglianze. I divari di reddito sono inevitabilmente aumentati, a seguito della transizione ad una economia di mercato, ma non sono esplosi in questi paesi com’è invece avvenuto nelle ex Repubbliche sovietiche. Queste politiche redistributive hanno indubbiamente favorito le riforme strutturali che hanno consentito l’ingresso di tali paesi nell’Unione europea, ma, al tempo stesso, hanno lasciato una pesante eredità in termini di squilibri fiscali. La correzione di tali squilibri è uno dei problemi più complessi che i nuovi paesi membri dovranno affrontare in un contesto di regole fiscali della Ue che sono state ideate per paesi a livelli di sviluppo molto più avanzato.
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