Uno sguardo sanitario sul corso della vita anziana
Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale
L’articolo si propone come riflessione di un gruppo di lavoro, eterogeneo per ruoli e competenze, su un ampio spettro di esperienze (studi osservazionali in medicina generale, analisi epidemiologiche di grandi data base amministrativi, sorveglianza e valutazioni di efficacia e sicurezza di interventi) su popolazioni
di anziani-sempre-più-anziani in contesti domiciliari e/o residenziali. A partire dall’ambiguità del rapporto tra medicina e società che invecchia gli autori propongono alcuni concreti scenari di lettura di dati sanitari relativi a spesa farmaceutica, costi ospedalieri e percorsi assistenziali. La distribuzione-frammentazione dell’universo-anziani, apparentemente compatto, in popolazioni o coorti straordinariamente differenti per gravità clinica, gravosità assistenziale, contesti e complessità di vita, appare condizione obbligatoria per ricercatori capaci di attenzione ai molteplici percorsi della vita anziana.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Italia - Orari e conciliabilità come componenti della qualità del lavoro
Nella Sezione: Rubriche
Il contributo analizza la qualità del lavoro in Italia in relazione alla dimensione temporale, a partire dagli esiti di un’indagine Isfol sull’argomento. In particolare, facendo riferimento alla soddisfazione espressa dai lavoratori quale misura della qualità percepita del lavoro, vengono analizzate le caratteristiche dei tempi di lavoro (durata, regolarità, atipicità oraria, ecc.) in rapporto alla tipologia di impiego (temporanea vs. permanente, indipendente vs. dipendente) e ad altri aspetti dell’occupazione. Inoltre, si esamina il rapporto
tra il tempo di lavoro e gli altri aspetti dell’esistenza (con i problemi e la percezione di conciliabilità collegati) in relazione alle diverse condizioni di vita e di utilizzo del tempo libero (nel rapporto con la famiglia, nell’impegno sociale, nelle attività ricreative e così via).
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Le difficoltà dei giovani all’uscita dalla casa dei genitori - Un’analisi del rischio
Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale
Alla grande varietà nei tempi e nei modi dell’uscita dalla casa dei genitori in Europa corrisponde anche una varietà nel sistema di vincoli ed opportunità (comprese le forme istituzionali di supporto) che i giovani sperimentano nel loro delicato passaggio alla vita adulta. In questo lavoro gli autori presentano un’analisi della «vulnerabilità» dei giovani europei nella fase immediatamente successiva all’uscita dalla famiglia di origine. I risultati ottenuti mettono in evidenza come le risorse individuali, quelle familiari e le condizioni all’uscita, non agiscono in modo omogeneo su tutto il territorio europeo.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Europa - Modelli di conciliazione dei tempi
Nella Sezione: Riduzione degli orari e conciliazione dei tempi di vita
L’analisi comparata delle politiche di conciliazione promosse dai paesi europei evidenzia la presenza di diversi modelli di intervento. I dati suggeriscono di diversificare gli strumenti di conciliazione per venire incontro alle preferenze espresse da modelli famigliari e di vita sempre più eterogenei, ma anche la centralità di azioni di sistema che puntino sull’offerta di servizi pubblici di cura con orari flessibili, di buona qualità e a costi contenuti, che contrastano la divisione di genere del lavoro di cura rinforzata, invece, da politiche centrate solo sull’estensione dei congedi parentali. L’intervento pubblico consente, inoltre, di ridurre i costi che dovrebbero altrimenti sostenere le imprese e ha l’effetto, nel lungo periodo, di ridurre la povertà e le disuguaglianze sociali, oltre che di aumentare la produttività, per gli effetti positivi sulle capacità di apprendimento e le condizioni di vita delle nuove generazioni.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Corsi di vita e life chances in prospettiva comparata
Nella Sezione: Rubriche
Nel saggio viene analizzato lo stato dell’arte della ricerca comparata transnazionale sul corso di vita, e discussi alcuni dei problemi sostanziali e metodologici affrontati in questo ambito. In un primo momento viene
considerata l’evoluzione dello sviluppo umano, vengono quindi descritti i tentativi iniziali di sistematizzazione della varianza, sia sul piano storico che transnazionale, ed esaminate le configurazioni istituzionali e i corrispondenti regimi dei corsi di vita in Svezia, Germania e Stati Uniti. Nella parte finale vengono riconsiderati e discussi alcuni quesiti posti all’inizio del lavoro, in particolare se e in che misura gli scienziati sociali possano aspettarsi di giungere a risultati soddisfacenti considerando la sociologia del corso di vita in una prospettiva macro-sociologica e transnazionale, e se questo approccio sia ancora percorribile.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Diventare adulti in Europa. L’impronta delle società nazionali sui percorsi di emancipazione giovanile
Nella Sezione: Confronti europei
L’articolo illustra l’esistenza di diverse costruzioni sociali della giovinezza e ne analizza i principali
fondamenti politici, economici e culturali attraverso il confronto su base statistica e qualitativa
tra i percorsi familiari e professionali dei giovani adulti in Danimarca, nel Regno Unito, in Francia e in Spagna.
L’analisi evidenzia la profondità dell’impronta sociale su questa fase del corso di vita, differenziando
le traiettorie e le esperienze associate all’ingresso nella vita adulta: in funzione delle modalità di
intervento dello Stato, dei sistemi educativi e delle norme familiari che le caratterizzano, queste società
tendono a istituzionalizzare diverse forme di passaggio all’età adulta e a generare esperienze specifiche
di questo percorso.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Bisogni sociali e strategie familiari - Un modello di indagine
Nella Sezione: Rubriche
Le indagini sui bisogni sociali delle famiglie possono risultare di maggior utilità per i policy maker se condotte con specifiche metodologie mirate alle esigenze conoscitive insite nella programmazione sociale degli interventi e delle prestazioni. L’articolo illustra una proposta di modello di social survey, già applicato a varie esperienze regionali. La peculiarità del modello di indagine è rappresentata da un approccio per coorti di donne.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Il mondo che abbiamo dimenticato: una rassegna storica del corso di vita
L’articolo, uscito per la prima volta nel 1986, con lo stesso titolo come capitolo del volume Later life: The social psychology of aging, curato da V.W. Marshall, viene presentato qui in una versione leggermente abbreviata e aggiornata da una post-fazione dell’autore. Esso rappresenta nella letteratura mondiale il primo, o almeno il più significativo, contributo che si concentra sull’esigenza di considerare i processi del corso della vita come dimensione indipendente della struttura sociale, come fatto sociale, ovvero uno schema di regole che disciplina una dimensione fondamentale della vita e che può essere teorizzato in termini di istituzione sociale. Nei vent’anni trascorsi l’approccio basato sul corso della di vita è diventato un’ottica ampiamente accettata e praticata; e anzi esso è divenuto indispensabile per quanti desiderino analizzare la struttura sociale al livello di azione individuale. L’articolo percorre le ragioni teoriche del passaggio, considerando i processi di strutturalizzazione della dimensione dell’età, di standardizzazione e destandardizzazione, di individualizzazione, e le diverse ottiche e prospettive (posizione, carriera, biografia).
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Lavoro e lavori part-time - Un quadro europeo dell'offerta e delle preferenze
Nella Sezione: Riduzione degli orari e conciliazione dei tempi di vita
L’articolo prende in considerazione il part-time non tanto inteso come politica di crescita dell’occupazione ma come elemento centrale di una società pluriattiva in cui l’individuo che lo voglia possa «dedicarsi anche ad altre sfere della vita» col presupposto di non «essere penalizzato sul piano del welfare e della stabilità del lavoro». Il part-time è qui visto come via alla valorizzazione delle attività lavorative fuori mercato in un quadro di riduzione parziale del tempo di lavoro. Nell’analizzare il panorama europeo in materia di lavoro a tempo parziale viene utilizzata una classificazione in 3 gruppi di paesi («nordici», «continentali» e «mediterranei»), costruita considerando l’entità del part-time, il genere, la distribuzione per età, i tassi di part-time sostanziale e marginale, nonché le motivazioni che inducono i lavoratori a optare per questa modalità contrattuale e i diritti che ne conseguono. Il part-time sembrerebbe, dove ben tutelato, rappresentare un buono strumento di conciliazione tra lavoro per il mercato, formazione per i giovani, cura della famiglia per le donne, graduale ritiro dal lavoro (per svolgere attività di tempo libero o volontariato) per gli anziani.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
L’approccio europeo a welfare e corso di vita
Nella Sezione: Rubriche
Il concetto di corso di vita sta destrutturando progressivamente l’approccio neoclassico all’organizzazione temporale e spaziale della vita, favorendo l’abbandono della duplice idea generale, tipica della società industriale, secondo la quale il corso di vita delle persone sarebbe fondato su tempi e fasi ben distinti tra loro e le politiche pubbliche dovrebbero, per conseguenza, rispecchiare quest’organizzazione. Da qualche anno, anche gli stati e le istituzioni dell’Unione europea cercano quindi di tenere conto delle traiettorie di vita
o, più in generale, del corso temporale della vita delle persone e dei gruppi sociali, senza che tuttavia questo rappresenti un filo conduttore coerente nella politica sociale europea. L’articolo si conclude con una breve analisi delle condizioni di metà della popolazione europea, le donne, attraverso il mercato del lavoro e fino al diritto alla pensione, per dimostrare come quest’ultima non sia che il risultato di un insieme ben più complesso di fattori (e discriminazioni) che accompagnano tutta la vita delle persone, fin dalla nascita.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati