Nota del Direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Questo numero di «Rps» si occupa di temi molto trattati sotto il profilo sia teorico sia delle relazioni negoziali in particolare negli anni ’80 e per una parte degli anni ’90: quelli della contrattazione degli orari di lavoro e della redistribuzione degli orari fra le persone e nelle varie fasi del corso di vita. La nostra scelta, volutamente forse un po’ fuori tendenza, è stata motivata principalmente dall’intenzione di voler contribuire a reimpostare un dibattito sulla flessibilità che riconsideri al suo interno la possibilità di una flessibilità amica, che interpreti e rispetti le esigenze delle persone, oltreché naturalmente della produzione. Non senza esserci posti innanzitutto un quesito sulle ragioni della sostanziale sparizione dei temi degli orari di lavoro e dei tempi di vita dal dibattito pubblico italiano (e forse anche europeo).
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Gli orari nelle relazioni industriali italiane - Riflessioni a posteriori
Nella Sezione: Fra passato e futuro. La contrattazione degli orari e la flessibilità
Il tema del tempo di lavoro e dell’orario è sempre stato centrale nella contrattazione collettiva italiana. Nell’articolo se ne ripercorre l’evoluzione, mettendo in luce come dalla prevalenza di obiettivi di riduzione e contenimento della durata degli orari a vantaggio soprattutto del lavoro ci si sia andati spostando verso la prevalenza di obiettivi di negoziazione e controllo della flessibilizzazione dei tempi di lavoro richiesta dalle
imprese. Nella ricognizione emergono punti critici, ma insieme elementi propositivi che fanno della
contrattazione degli orari il terreno forse più innovativo della contrattazione collettiva in Italia.
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