Nota del direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Il fascicolo, dedicato al ruolo della conoscenza e dell’informazione nei processi decisionali pubblici, nasce da una sollecitazione e da un coinvolgimento diretto di Ota de Leonardis, a cui va un pieno ringraziamento per gli stimoli ricevuti verso una simile programmazione, ma anche – e non secondariamente – per i suggerimenti ricevuti ai fini di un’adeguata trattazione complessiva del tema, e per l’opportunità di pubblicare in una specifica sezione alcuni pregevoli contributi parte di un progetto europeo di ricerca in corso sulle basi informative della conoscenza e la loro funzione nel giudizio.
Il fascicolo si articola in tre sezioni, che corrispondono ad altrettanti aspetti a nostro avviso essenziali della relazione fra sapere, informazione e decisione: il rapporto tra conoscenza e decisionalità politica; la conoscenza ai fini delle scelte di giustizia e della democrazie; la disponibilità, l'ambiguità ed le esigenze di informazione nelle politiche sociali. Nelle rubriche due bei saggi illustrano importanti concetti chiave legati al tema del fascicolo.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Informazione e politiche sociali territoriali. La cartella sociale informatizzata come strumento di programmazione
Nella Sezione: Disponibilità ambiguità ed esigenze dell’informazione nelle politiche sociali
La cartella sociale informatizzata costituisce uno strumento di lavoro professionale di «eccellenza», prezioso per la valutazione delle politiche sociali in atto e la programmazione di quelle future. Un mezzo di condivisione dei saperi sociali che dà vita ad una comunità di pratiche in cui è possibile individuare buone prassi di intervento, da cui ripartire per rilanciare la pianificazione territoriale dei servizi. In tal senso la cartella sociale informatizzata esprime ed interpreta pienamente il principio di partecipazione e costruzione delle politiche pubbliche di welfare dal basso. In questo saggio, una discussione dei suoi punti di forza e delle sue criticità.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Genere ed eccellenza
Nella Sezione: Declinando il principio del merito, fra valore e ambiguità
L’eccellenza è quell’insieme di abilità e competenze che consente a un essere umano di produrre conoscenza nuova e utile. L’eccellenza non è una variabile data in natura. Il presente articolo costruisce un modello grafico della produzione di eccellenza, ne esamina le proprietà sotto diverse assunzioni circa le diverse abilità che vengono considerate rilevanti e circa i diversi standards che possono essere usati per misurarle. Questo processo può essere distorto, cioè costruito in modo tale da selezionare prevalentemente persone di un solo sesso. Pertanto, la definizione dell’eccellenza e la sua creazione sono il risultato di fattori non solo personali ma anche interpersonali, non soggettivi ma di contesto. Il lavoro introduce inoltre un modello ausiliario della circolazione della informazione scientifica che spiega uno dei possibili meccanismi per cui le donne hanno maggiori probabilità di trovarsi fuori dalla rete di relazioni scientifiche rispetto a uomini con identiche capacità.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Economia della conoscenza
La conoscenza è la principale forza produttiva cambiando le proprietà fondamentali dei processi che portano alla produzione di valore economico. Questi oggi dipendono dall’integrazione dell’intelligenza tecnica, portato della modernità e fonte di conoscenza riproducibile, con l’intelligenza fluida delle persone, riscoperta di recente per gestire la complessità di un capitalismo andato fuori controllo anche a seguito della sua espansione globale. La crescita della complessità ha arginato il potere della tecnica e aperto nuovi spazi all’iniziativa di soggetti che, a loro rischio, esplorano il nuovo e il possibile, andando oltre gli automatismi della prima modernità.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati
Competenza
Nella Sezione: Rubriche
La competenza è difficilmente descrivibile secondo prestazioni prevedibili nell'ambito di un processo ordinato di esecuzione. Ogni atto o manifestazione palese investe, di fatto, abilità e capacità che sono sempre il risultato di elaborazioni mentali complesse, anche quando l'azione non sembra presentare particolari difficoltà. La competenza è un insieme di capacità, teoriche e pratiche. È uno degli esiti dell’azione del conoscere. Dipende dal contesto di vita, dalle condizioni di lavoro, dalle esperienze, dalla formazione ricevuta, dalla padronanza della lingua e dei sistemi simbolici. Fonda sul controllo esercitato dall’individuo sul proprio comportamento cognitivo e operativo. Consente un adattamento flessibile alle diverse situazioni, permette di risolvere problemi nuovi, non riducibili a un sapere disciplinare. Orienta i processi di decisione e di scelta.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati