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Roma, 24 e 25 Novembre 2011

Si è svolta a Roma, lo scorso 24 e 25 novembre, la VII edizione del Forum annuale della Rivista delle Politiche Sociali organizzato in collaborazione con ESPAnet-Italia.

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cittadinanza

Welfare locale, decentramento e cittadinanza

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione III

Ancora una volta la manovra finanziaria taglia drasticamente le risorse per gli enti locali soprattutto per i capitoli di spesa che attengono alla dimensione e alla tutela sociale. A fronte di questi tagli si prevedono i cosiddetti stanziamenti per la famiglia che in realtà non sono altro che delle una tantum (vedi il bonus di 1.000,00 euro per i neonati) che più che delineare una vera e propria politica per la famiglia si configurano come "mance" di carattere elettoralistico. La Finanziaria, così come presentata, conferma le gravi scelte fatte sino ad ora dal governo in materia di politiche sociali. La mobilitazione che abbiamo programmato, insieme a Cisl e Uil, contro la Finanziaria nasce proprio da queste considerazioni.
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documentazione

Azione della Comunità europea in materia di lotta contro la discriminazione

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Nel vertice di Amsterdam del 1977, i capi di Stato e di governo dei 15 Stati membri hanno adottato una serie di misure particolarmente significative al fine di rafforzare l'impegno dell'Unione nel sostenere e nel rispettare i diritti fondamentali dei suoi cittadini. Il Trattato, emanato da tale vertice, ha instaurato nuovi poteri, in particolare quello di sospendere i diritti di uno Stato membro sorpreso a violare i principi della libertà, della democrazia, del rispetto dei diritti dell'uomo o ad attentare alle libertà fondamentali o allo Stato di diritto. Inoltre, per la prima volta, il Trattato conferisce alla Comunità i mezzi di lotta contro qualsivoglia forma di discriminazione basata su un'ampia gamma di motivazioni - razza od origine etnica, credo religioso o convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale - e in ambiti che esulano dal mondo del lavoro.
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Genere e cura: vecchie soluzioni per nuovi scenari?

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Nel numero

Donne e welfare

Nella Sezione: Welfare e cittadinanza delle donne

Il bisogno di ricevere e dare cura è rimasto a lungo nascosto nella divisione del lavoro tra collettività e famiglia e tra uomini e donne. Sia la dipendenza dalla cura che la responsabilità di fornire cura a lungo non sono stati riconosciuti come fondamenti di diritti di cittadinanza. Vi è una persistente asimmetria nel modo in cui sono riconosciuti sia i bisogni di cura dei vari soggetti che il lavoro di chi a questi bisogni risponde. La marginalità del lavoro di cura è evidente del resto anche nei più recenti dibattiti.
Parole chiave: politiche sociali :: cittadinanza :: genere :: cura ::
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L’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza in prospettiva globale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Statuti della cittadinanza

In questo lavoro si esamina l’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza nel mondo. L’analisi è basata su una banca dati da noi compilata che documenta tale evoluzione per 162 paesi nel periodo 1948-2001. Sulla base di uno studio econometrico, i nostri risultati possono essere riassunti come segue. La tradizione giuridica originaria, ovvero l’applicazione dello jus soli piuttosto che lo jus sanguinis, esercita un effetto persistente sulla legislazione corrente. La pressione dei flussi migratori tende a restringere il grado di apertura della legislazione, ovvero tende a limitare l’applicazione dello jus soli. Tra i fattori che determinano maggiore apertura troviamo invece il grado di democrazia e la stagnazione demografica.
Parole chiave: cittadinanza :: immigrazione :: jus soli :: jus sanguinis ::
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Esperienze e buone pratiche

Bilancio partecipativo e spazio sindacale

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Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

Il bilancio partecipativo è un processo decisionale attraverso il quale i cittadini decidono le spese di investimento che riguardano il loro territorio. Nato quasi 20 anni fa a Porto Alegre si è diffuso anche nel nostro paese, dove è stata persino costituita un’associazione di enti locali che lo adottano. Il sindacato ha dichiarato il suo interesse verso questo strumento, visto come un arricchimento della democrazia locale: ma qual è il suo ruolo all’interno di un processo che assegna la centralità al cittadino in quanto tale e toglie peso ai cosiddetti soggetti intermedi? Che senso assume, in questo quadro, la contrattazione sociale territoriale? Il saggio pone queste domande argomentando sulla difficile coniugazione tra le esigenze della democrazia diretta e il ruolo specifico delle organizzazioni sindacali che molto hanno contribuito a disegnare i tratti del moderno welfare locale.
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documentazione

Nota Cgil/Arci - Dd.lgss su «Cittadinanza» e «Diritto di voto per gli stranieri»

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Il concetto di cittadinanza ha subito negli anni un'involuzione ed è passato da espressione del livello di qualità delle democrazie, da indice della condizione emancipativa dell'individuo, orizzonte culturale dei diritti civili, sociali e politici a elemento di esclusione di gruppi sempre più numerosi presenti nelle nostre comunità. La forza inclusiva di questo concetto che ha determinato la costruzione di una uguaglianza formale tra componenti molto diverse della società, ha lasciato il posto a una diversità che esclude, basata sull'appartenenza nazionale. C'è bisogno di rinnovare il concetto di cittadinanza legandolo non più all'appartenenza allo Stato-nazione, al vincolo di sangue, ma a un vincolo moderno, basato sulla condizione di vita delle persone in quanto appartenenti a una comunità locale e che può rappresentare un nuovo spazio per l'uguaglianza in un mondo globalizzato.
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Uno sguardo di genere sul concetto di «welfare»

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Nel numero

Donne e welfare

Nella Sezione: Welfare e cittadinanza delle donne

Il welfare è una costruzione multidimensionale imperniata su processi che risentono del genere. L’autrice distingue cinque dimensioni del welfare: quella dell’avere, quella dell’amare, quella dell’essere, quella del fare, e quella del decidere. Le cinque dimensioni vengono illustrate mettendole in relazione a quattro argomenti-chiave della ricerca internazionale sul genere.
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Segnalazione

Concerned Citizens of Europe

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Nella Sezione: Rubriche

non disponibile
Parole chiave: cittadinanza :: diritti :: azione :: impegno :: beni comuni ::
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Quantità e qualità come funzioni del concetto di cittadinanza

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Nel numero

Ssn

Nella Sezione: Bioscienze ed etica politica

La nostra non è affatto l’epoca della conoscenza globale, che schiaccia i saperi locali e la partecipazione dei cittadini all’attività di governo della cosa pubblica. Oggi si sta affermando l’idea che ciò che chiamiamo razionalità sia una specie di patchwork, il risultato di un'operazione di «incollamento» tra spazi di razionalità locali e circoscritti, che devono essere posti in comunicazione reciproca attraverso la disponibilità di un linguaggio comune e di uno sfondo condiviso. Non è un caso che stia emergendo un modello di «intelligenza connettiva» che si pone come obiettivo primario l’identificazione di conoscenze distribuite (distribuite knowledge) o condivise da un gruppo di agenti (common knowledge) e l’analisi e la traduzione in atto delle modalità e dei percorsi, attraverso i quali ciascuno di essi acquista la capacità di ragionare sui propri punti di vista e su quelli altrui. Il concetto di cittadinanza deve quindi essere ripensato alla luce di questi sviluppi.
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Fuori dal tema

La rimozione della cittadinanza. Il futuro del modello sociale secondo il Libro Bianco

Articolo scritto da:

Nel numero

Donne e welfare

Nella Sezione: Rubriche

Il Libro Bianco sul futuro del modello sociale «La vita buona nella società attiva» presentato, come naturale seguito del Libro Verde, il 6 maggio 2009 dal ministro del Lavoro italiano, è stato largamente criticato per la genericità delle posizioni e per lo scarto tra buoni propositi enunciati e linee d’azione effettive. Nel saggio si sostiene che le questioni sollevate dal documento non riguardino solo la genericità o l’astrattezza, ma che siano rilevabili elementi di nocività e fallacia di alcuni propositi, oltreché di ambiguità delle enunciazioni.
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