Dai padri ai figli: la mobilità dei redditi in Italia
Nella Sezione: Persisistenze di disuguaglianza e violazioni del merito. Analisi comparative e il caso italiano
Il lavoro fornisce una misura del grado di ereditarietà dei redditi tra le generazioni in Italia. I problemi legati all’indisponibilità di un appropriato dataset che contenga simultaneamente i redditi dei figli e dei loro genitori
sono stati superati adottando un metodo a due stadi e con due campioni. L’analisi è basata sull’Indagine
sui bilanci delle famiglie italiane della Banca d’Italia. I risultati mostrano che il nostro paese è, tra i paesi sviluppati per i quali sono disponibili delle stime, quello con la minore mobilità intergenerazionale. Inoltre
la mobilità è più bassa sulle code della distribuzione e, in particolare, per quanto riguarda l’accesso
alle classi di reddito più elevate.
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Le riforme Irpef 2003-2005: considerazioni e ipotesi di evoluzione
Nella Sezione: Fuori dal tema
Dopo un esame dei tratti salienti della nuova Irpef 2003 e della riforma del 2005, gli autori sviluppano due tipi di scenari per possibili riforme. Prima tratteggiando tipi di proposte che, nel solco delle impostazioni vigenti, darebbero luogo a correttivi ed integrazioni atti a migliorarne l’impatto. Nelle conclusioni, invece, si delineano scenari di riforma non più vincolati dall’impianto emerso dalla legge delega in scadenza: mantenimento della funzione redistributiva dell’Irpef, trasparenza della struttura impositiva mediante coincidenza di aliquote marginali effettive e legali, spese per carichi familiari ed altri oneri agevolati attraverso detrazioni fisse, elementi di superamento dell’incapienza a vantaggio dei più poveri.
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Le politiche di trasferimento monetario per la famiglia in Italia e in sede internazionale
Nella Sezione: Fuori dal tema
Il lavoro sviluppa un’analisi delle politiche di sostegno alle responsabilità familiari in ambito interno ed internazionale. In chiave interna, il focus è stato posto sulle modifiche apportate nell’ultimo decennio e sulle proposte di riforma dell’assetto vigente. A livello comparato, la scelta è caduta su cinque paesi, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Belgio e Francia, accomunati dal ricorso agli in-work benefit. Dall’analisi del quadro normativo italiano emerge come le politiche adottate nell’ultimo decennio a sostegno delle responsabilità familiari abbiano lasciato insoluti alcuni problemi di fondo del sistema, indebolendo l’efficacia stessa degli interventi. Le proposte di riforma analizzate, pur nelle rispettive specificità, si prefiggono di ripensare le politiche di sostegno del reddito secondo nuove modalità di interazione tra spesa e leva fiscale.
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