Famiglia e welfare in Spagna
Nella Sezione: Casi nazionali
L’articolo analizza i recenti sviluppi delle famiglie e delle politiche sociali in Spagna. In primo luogo si analizza l’impatto che hanno avuto le «superdonne» nel sostenere le modalità di organizzazione dell’assistenza sociale in Spagna negli ultimi decenni. Quest’ultima tipologia di mater familias, che ha contribuito in modo
determinante alla prosperità e alla stabilità del paese, sta gradualmente scomparendo. I rapidi cambiamenti sociali hanno incoraggiato gli orientamenti di politica sociale in modo tale da erogare nuove prestazioni e servizi pubblici a sostegno delle famiglie. Nell’articolo si passano via via in rassegna i programmi pubblici e le leggi approvate dai governi del Pp (1996-2004) e del Psoe (dal 2004), confrontando gli orientamenti seguiti dai due principali partiti politici spagnoli negli ultimi anni. Le osservazioni conclusive ribadiscono l’idea che ciò che si riteneva fosse una «questione femminile» non può essere più affrontata «a porte chiuse».
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I tagli all’assistenza in Italia. Motivazioni e conseguenze
Nella Sezione: Sulla specificità del caso italiano
L’articolo discute motivazioni ed effetti della riduzione, fino all’azzeramento, del finanziamento nazionale alle politiche socioassistenziali che va prefigurandosi nel 2011-2012, anche in relazione al delinearsi di modalità di attuazione del federalismo fiscale che rivolgono a tali politiche scarsa attenzione. L’azzeramento degli stanziamenti nazionali sembra destinato a provocare un ulteriore restringimento delle prestazioni offerte, già meno sviluppate rispetto agli altri paesi, e rischia di far tramontare il progetto originario della legge 328/2000 di costruire un autonomo sistema socio-assistenziale, strutturato sul territorio nazionale, professionale e rivolto alla totalità dei cittadini. Piuttosto, sembra delinearsi un sistema in parte ricondotto
nell’ambito delle politiche sanitarie e delle politiche del lavoro, per il resto residuale, differenziato territorialmente e rivolto prevalentemente a soggetti marginalizzati.
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L'assistenza nella storia dell'État providence
Nella Sezione: Temi e problemi
Durante il periodo di crescita economica e progresso sociale intercorso fra il secondo dopoguerra e la metà degli anni ’70 il welfare state e l’assistenza sociale si sono sviluppati in modo sinergico assicurando protezione e integrazione sociale. Oggi non è più così. Gli interventi sociali sono sollecitati da nuove tipologie di utenti il cui principale problema attiene all’impossibilità di occupare un posto stabile nella società a causa delle congiuntura sociale ed economica. Da parte sua il welfare state ha perso molto del suo potere di garantire, attraverso un lavoro protetto, l’integrazione sociale della maggioranza della popolazione. Di fronte a queste nuove sfide, il campo dell’assistenza si amplia e si trasforma. Parallelamente, il welfare state, attraverso la decentralizzazione e diverse misure di attivazione, tende a diventare più flessibile, più vicino agli interessi degli utenti e alle specificità delle situazioni locali. Il processo cela però alcune ambiguità che obbligano ad interrogarsi sulle evoluzioni future e su come gli interventi sociali possono continuare a inscriversi nel quadro dell’esercizio di un diritto garantito dal potere pubblico-statuale.
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