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Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 10:14 Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma

Se ne discute il 25 gennaio in occasione della presentazione del Volume n.

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Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 10:14 Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma
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anziani

Segnalazione

Le politiche sociali in Europa - Trasformazione dei bisogni e risposte di policy

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

La nuova partecipazione femminile al mercato del lavoro, l’aumento della disoccupazione e della precarietà lavorativa, l’invecchiamento della popolazione e la crescita dell’instabilità coniugale, hanno modificato i bisogni e i rischi sociali e messo in crisi gli attuali assetti di welfare state. Come hanno risposto i diversi regimi di welfare in Europa? Quali sistemi di cura per l’infanzia e per gli anziani fragili o non-autosufficienti hanno attivato? A quale modello di politiche sociali e di famiglia guarda l’Italia? Perché le misure a sostegno dell’occupazione delle madri sono diventate cruciali nella lotta all’esclusione sociale? Questi gli interrogativi a cui tenta di dare risposta l’autrice con il volume «Le politiche sociali in Europa. Trasformazione dei bisogni e risposte di policy», di prossima uscita.
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Epidemiologia assistenziale nel grande anziano: quali informazioni?

Nella Sezione: Sessione II - Capacità informativa, ruolo e utilizzo dei dati nei processi di policy making

L’epidemiologia assistenziale cui allude il titolo non è una contraddizione in termini: è il punto d’incontro tra la cultura scientifica e metodologica di una prestigiosa istituzione di ricerca e la pratica quotidiana di assistenza, ma anche la voglia di partecipazione degli operatori sociali e sanitari di alcune aziende Ulss della Regione Veneto. Il punto di vista più noto sul fabbisogno informativo in ambito socio-sanitario è quello della programmazione nazionale/regionale; numerose fonti – ad esempio i censimenti e le Indagini Multiscopo dell’Istat – forniscono periodicamente una importantissima immagine della popolazione e dei trend demografici, delle condizioni di salute percepite e dei livelli di non autosufficienza, della struttura del gruppo familiare o di convivenza e del ricorso ai servizi.
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Esperienze e buone pratiche

«Viva gli anziani!» - Un programma innovativo nel centro storico di Roma

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Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

Il contributo fornisce una descrizione del Programma sperimentale di prevenzione dell’isolamento sociale e della mortalità della popolazione anziana avviato dalla Comunità di Sant’Egidio nel marzo 2004 in due Rioni storici del Comune di Roma. Questo programma nasce dall’esigenza di dare risposte praticabili ai bisogni della popolazione anziana mediante interventi innovativi rivolti alle reti sociali di supporto. Gli scenari demografici e le limitate risorse economiche sembrano orientare amministratori e decisori politici, sia a livello locale che nazionale, verso un approccio orientato alla gestione delle emergenze, più che a strategie finalizzate alla ricerca e rimozione delle cause, dimenticando non solo quanto siano necessarie, oltre che praticabili, azioni di facilitazione e promozione delle reti di supporto, ma anche quanto queste siano lungimiranti in termini di costi economici.
Parole chiave: welfare locale :: politiche sociali :: anziani :: Roma ::
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Dimensioni dell'immobilizzo patrimoniale e l'ipotesi di mutuo ipotecario

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Case difficili

Nella Sezione: Vecchiaia e politiche della casa. Analisi e proposte

Sempre più spesso gli anziani hanno redditi non sufficienti a finanziare i consumi e l’assistenza sanitaria. Tuttavia, molti di loro hanno un discreto patrimonio immobiliare. Gli inglesi riassumono questa situazione con il termine di house-rich/cash-poor. Il recente incremento dei valori immobiliari ha ulteriormente accentuato questo squilibrio; il costo della salute è aumentato e le riforme della previdenza hanno ridotto le rendite della sicurezza sociale. È prevedibile quindi una domanda crescente di liquidità da parte degli anziani. Il prestito vitalizio ipotecario autorizzato di recente in Italia risponde a questa esigenza; l’esperienza degli altri paesi suggerisce però che il suo sviluppo è fortemente limitato dai costi di transazione e di informazione tipici di questo mercato.
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Segnalazione

Il welfare invisibile

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Sempre più spesso, in Italia, camminando per la strada o sostando in un giardino pubblico, ci si imbatte in coppie composte da una persona anziana (uomo o donna) e da un'altra, solitamente una donna, di età più giovane, di colore o dai tratti somatici inequivocabilmente di origine slava. E allora viene fatto di domandarsi: chi sono queste donne, cosa fanno, qual è il loro ruolo nella nostra società? Le risposte vanno cercate in relazione ai mutamenti che il sistema assistenziale del nostro paese sta subendo. Si tratta, infatti, di quelle figure professionali che, in maniera riduttiva e impropria, vengono definite «badanti», e che negli ultimi anni sono diventate uno dei pilastri sui quali si regge l'intero sistema assistenziale italiano.
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Seminario Inca - Bruxelles, 23-24 giugno 2005 - Politiche pensionistiche e modello sociale europeo

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Tempi e orari

Nella Sezione: Fuori dal tema

La riforma dei sistemi pensionistici nei diversi paesi europei è ormai da anni al centro del dibattito politico e scientifico. La necessità di far fronte al nuovo contesto socio-economico ha determinato ovunque l'introduzione di nuove misure per il riordino delle istituzioni. Per promuovere un'ampia discussione sulle innovazioni legisltive già introdotte e sulle prospettive di ulteriore impegno per la modernizzazione dei sistemi pensionistici, il seminario svoltosi a Bruxelles il 23-24 giugno 2005, dal titolo «Politiche pensionistiche e modello sociale europeo» organizzato da Inca, Cgil e Ferpa (Federazione europea delle persone anziane e dei pensionati), con la collaborazione dell'Observatoire social européen, ha sviluppato il confronto tra esperti del settore e parti sociali. Qui vengono pubblicati due lavori presentati in quell'occasione.
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Fra apocalittici e integratori: ragioni e problemi di un Fondo per la non autosufficienza

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Nella Sezione: Sessione III - L'impatto dell'integrazione nella definizione e nella gestione dei servizi socio-sanitari

La risposta ai problemi della popolazione anziana in condizioni di non autosufficienza rappresenta oggi il punto di più immediato confronto con la capacità di elaborare politiche pubbliche innovative e di sviluppare tecniche e strumenti per la gestione dell’integrazione fra assistenza sociale e assistenza sanitaria. Le innovazioni sul piano istituzionale, finanziario, organizzativo e professionale, che appaiono oggi necessarie nel governo e nella gestione sia del sistema sanitario sia del sistema sociale, devono offrire soluzioni pratiche al problema specifico dell’invecchiamento della popolazione ma possiedono anche un alto valore simbolico relativamente al ruolo dell’intervento pubblico per la soluzione di problemi collettivi e per la verifica empirica della capacità di entrambi questi sistemi di innovarsi radicalmente.
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Il costo sanitario dell'invecchiamento: verità, miti, sensi comuni

Nel numero

Ssn

Nella Sezione: Finanziamento e spesa sanitaria

Il peso della quota di bilancio sanitario assorbita dall’assistenza per la popolazione anziana costituisce un «luogo comune» nelle preoccupazioni degli amministratori e dei politici, ed è sottolineato con insistenza nei mass-media. Questa attenzione è tuttavia profondamente ambivalente: l’accento non è posto infatti sulla «fisiologia» di una crescita di investimenti per una parte della società che è «ovviamente» portatrice di più bisogni, e titolare dei corrispondenti diritti; la complessità oggettiva del problema è presentata in modo da far apparire sempre più difficili, e non dovute, le soluzioni, con il rischio crescente di una marginalizzazione culturale, politica, conoscitiva. Attraverso l’analisi della gestione di quattro scenari modello, si indicano soluzioni operative praticabili in modo partecipativo sia a livello locale che generale.
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Il processo di acquisizione della casa fra risparmio e sicurezza della vecchiaia - Una proposta

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Nel numero

Case difficili

Nella Sezione: Vecchiaia e politiche della casa. Analisi e proposte

Il contributo illustra una proposta per una nuova strumentazione finanziaria finalizzata a sostenere l’acquisto di abitazioni, o la loro manutenzione, utilizzando come «leva» finanziaria il valore del patrimonio immobiliare esistente appartenente alle generazioni più anziane. Partendo da alcune considerazioni sulle caratteristiche di base degli assetti del mercato immobiliare e finanziario nel nostro paese, viene prospettata l’ipotesi di uno strumento finanziario che consenta di «scontare» in anticipo il valore totale o parziale dell’appartamento di proprietà di anziani, senza perderne il possesso, e finalizzandone l’utilizzo all’acquisizione di prime case per gli eredi, alla ristrutturazione e manutenzione della casa di abitazione, all’incremento di redditi pensionistici particolarmente bassi. Lo strumento proposto potrebbe invece avere un ruolo importante nella politica della casa visto anche che attualmente in Italia vi sono solo due strumenti che consentono di realizzare il valore degli immobili prima del trasferimento ereditario senza perderne il possesso: il trasferimento della nuda proprietà e il prestito ipotecario vitalizio.
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documentazione

Progetto Serdom Spi Cgil - Comune di Modena

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Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Il lavoro sul progetto Serdom (servizi domiciliari) nasce nel '98 a Modena, promotore il Comune, nell'ambito di un progetto europeo che aveva l'obiettivo di sviluppare l'offerta di servizi domiciliari per gli anziani, creando nuova occupazione, regolare e di qualità. Il progetto ha fornito l'occasione di indagare i mutamenti del quadro sociale modenese, e ha consentito di sviluppare una approfondita analisi sull'andamento demografico, sulle nuove strutture familiari, sui nuovi bisogni espressi dai cittadini, sulle caratteristiche della rete di protezione sociale nelle sue varie forme. La fase di analisi e discussione è durata circa due anni e ha visto coinvolti diversi soggetti: oltre al Comune, l'Università che ha prodotto analisi sui mutamenti sociali nella città, associazioni economiche, del terzo settore e del volontariato, e le organizzazioni sindacali, tra le quali Cgil, Spi e Fp.
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