Governance delle politiche di individualizzazione e attivazione: un confronto tra Italia e Olanda
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Il saggio affronta inizialmente il tema delle riforme di attivazione dei sistemi di welfare e le implicazioni di questa tendenza sul contenuto delle politiche sociali. In seguito analizza brevemente il contesto storico dei sistemi di welfare in Italia e nei Paesi Bassi, soffermandosi anche sull’introduzione delle politiche di attivazione nei due paesi e sulle questioni sostanziali (che tipo di politiche sono le politiche di attivazione) e su quelle amministrative/organizzative (in che modo la loro introduzione e implementazione è organizzata
e gestita). La sezione finale dell’articolo considera il modo in cui l’introduzione delle politiche di attivazione è stata influenzata dai nuovi modelli di governance e ha a sua volta influenzato tali modelli nei due paesi. Vengono quindi considerati alcuni temi centrali del dibattito sui nuovi modelli di governance, a partire dalle analogie e dalle diversità delle tendenze istituzionali, con particolare attenzione a tre modelli fondamentali di relazioni: fra Stato centrale (nazionale) e amministrazione locale; fra Stato, mercato e società civile; fra utenti e fornitori di servizi sociali di attivazione.
Germania - Il ruolo dell'attivazione nella strategia del «lavoro al primo posto»
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L’articolo analizza le recenti riforme di politica attiva del lavoro in Germania, di cui le riforme Hartz, che hanno contribuito, e sono state a loro volta influenzate dai cambiamenti che si sono verificati a partire dalla seconda metà degli anni 90, rappresentano la manifestazione più compiuta. La struttura del sistema di benefit è cambiata profondamente, e i benefit stessi sono stati ridotti e sottoposti a condizioni più stringenti. La rapida integrazione nel mercato del lavoro, seppure in condizioni marginali e con impieghi autonomi, è diventata il principio guida delle nuove misure «attivanti», di cui la personalizzazione, e soprattutto la gestione del caso (case management), sono elementi centrali. Poiché l’attuazione delle riforme è recente, è ragionevole aspettarsi che sorgano problemi sia di carattere amministrativo che di altro genere.
Belgio - Carriere, obblighi e scelte
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Questo articolo affronta il tema della partecipazione al mercato del lavoro in Belgio, del sistema belga di sicurezza sociale e dei cambiamenti in corso nel mercato del lavoro. Più precisamente l’articolo si occupa di orientamento alla professione e della consulenza nei percorsi di carriera e analizza in che misura il modello
dell’approccio individuale orientato alla domanda sia applicabile alla situazione belga. In tale modello la persona in cerca di occupazione impara a esaminare la propria situazione e stabilisce in piena autonomia a quale lavoro e a quali condizioni di impiego possa realisticamente aspirare. In Belgio, però, l’interesse degli operatori per le condizioni sociali o i progetti di vita delle persone in cerca di occupazione sembra essere limitato. Da questo punto di vista la pratica sembra discostarsi dal modello teorico dell’approccio individuale orientato alla domanda.
Repubblica Ceca - L'approccio individuale nella politica di attivazione
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La strategia dell’attivazione sembra ormai largamente diffusa. I principi dell’attivazione, la responsabilità individuale e la meritocrazia, fanno inoltre implicitamente parte della trasformazione del mercato. Nonostante nei paesi post comunisti la disoccupazione sia stata affrontata, in modo pragmatico, ricorrendo al pensionamento anticipato o escludendo la forza lavoro marginale dal mercato del lavoro, oggi le strategie di attivazione sono oggetto di maggiore attenzione. Questo articolo analizza le strategie di attivazione adottate nel mercato del lavoro della Repubblica Ceca, con particolare riguardo all’approccio individuale
nel processo di attuazione della strategia europea. L’analisi si basa sullo studio di casi di uffici per l’impiego locali che adottano il programma dei Piani d’azione individuale.
La via all'individualizzazione nelle politiche di attivazione finlandesi
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Nei paesi del nord Europa – in particolare in Svezia e Finlandia –, in risposta alla crisi occupazionale e economica degli anni ’90, le politiche di attivazione sono state modificate e rafforzate. L’articolo analizza e descrive questi sviluppi in Finlandia, in particolare dopo la riforma del 2001 (Act on
Rehabilitative Work Experience). L’attenzione viene posta sulla prospettiva e il contenuto dell’approccio personalizzato, centrato sull’utente, proposto dai recenti interventi legislativi. Vengono inoltre descritti il contesto attuativo e il dibattito che hanno accompagnato la riforma e le sue principali caratteristiche.
L’articolo mette in luce come con l’Act on Rehabilitative Work Experience l’attivazione dei disoccupati sia divenuta una responsabilità condivisa tra le autonomie locali e i servizi statali per l’impiego, e in che misura
questa riforma abbia contribuito a definire nuove pratiche locali e una struttura di attivazione coerente
a livello nazionale. I dati provengono da uno studio di monitoraggio e valutazione sull’efficacia della riforma, condotto da Stakes (National Research and Development Centre for Welfare and Health) nel 2001-2004.
Personalizzare: lo sviluppo di programmi attivi del mercato del lavoro nel Regno Unito
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L’articolo illustra il grado di flessibilità e personalizzazione dei programmi di welfare to work nel Regno Unito. I New Deals del governo laburista erano stati concepiti già in fase di progettazione per fornire servizi personalizzati e su misura rispetto ai bisogni individuali. Tuttavia, i programmi sono evoluti in maniera sempre
più personalizzata e capace di promuovere l’offerta di servizi flessibili. L’articolo analizza il modello del Personal Adviser così come si evince dal «New Deal for Young People» e dal «New Deal 25 Plus». Nel rapporto con l’utenza i Personal Adviser adottano una varietà di ruoli e di approcci, suscitando però preoccupazioni circa un’eccessiva discrezionalità del sistema.
La diffusione degli approcci individuali nelle politiche europee d'attivazione - Alcune conclusioni
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L’articolo, che conclude la sezione dedicata ai lavori del network Aspen (Active Social Policies European Network), rivisita i saggi in una prospettiva comparata. Esso analizza il contenuto e il significato degli approcci
individuali all’attivazione promossi dai diversi paesi dell’Unione europea, evidenziandone le differenze, sia sul piano teorico che nelle prassi politiche. L’autore considera in particolare alcuni fattori contestuali di ordine generale che influenzano il processo di definizione di questi approcci e individua i molteplici obiettivi da essi perseguiti. Si sofferma quindi sui processi di implementazione di queste politiche, che si dimostrano
di fondamentale importanza nella determinazione delle modalità di attuazione e sviluppo. Il saggio si conclude accennando alle prospettive future degli approcci individuali nell’attivazione.