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le ultime sentenze pubblicate

Corte Costituzionale, N.324-6 Ottobre 2006

(Corte Costituzionale
N:324 - 6 Ottobre 2006)

Pres. Bile, Est. Amirante – M. S. E. (avv.ti S. Assennato e V. Angiolini) c. Inps (avv. N. Valente) e Comune di Milano.

Note: Carta di soggiorno e prestazioni assistenziali in favore di cittadini extracomunitari

Assistenza – Invalidità civile – Pensione di inabilità – Lavoratori extracomunitari inabili privi della carta di soggiorno – Applicazione della normativa impugnata a situazioni precedenti – Esclusione.

È inammissibile, con riferimento agli artt. 2, 3, 10, 32, 35, comma 3, 38, commi 1 e 2, e 117, comma 1, Cost. la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli art. 80, comma 19, legge n. 388 del 2000 (legge finanziaria 2001), e 9, comma 1, d.lgs. n. 286 del 1998 (T.U. sull’immigrazione), nella parte in cui condiziona l’erogazione della pensione d’inabilità allo straniero al possesso della carta di soggiorno e della relativa condizione reddituale, in quanto il giudice rimettente ha dato per scontato un aspetto del tutto da dimostrare, e cioè che le suddette norme abbiano efficacia retroattiva e si applichino anche ai rapporti previdenziali già in essere al momento della loro introduzione. Il requisito del possesso della carta di soggiorno...
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Cassazione, N.21406-5 Ottobre 2006

(Cassazione
N:21406 - 5 Ottobre 2006)

Sez. lav. – Pres. Ravagnani, Est. Di Cerbo, P.M. Gaeta (concl. Diff.) – B. S. (avv. Pellittieri) c. Rai-Radiotelevisione Italiana Spa (avv. Tartaglia).

Note: Demansionamento, fra onere della prova e patti in deroga
Parole chiave: demansionamento ::

Danno da demansionamento e da atteggiamento ingiurioso – Natura contrattuale – Prescrizione decennale dell’azione – Danno biologico – Esclusione – Vizio di motivazione – Prova presuntiva del danno alla professionalità – Sufficienza.

L’azionata domanda di risarcimento del danno è basata sull’assunto di una responsabilità del datore di lavoro per non aver garantito al lavoratore un ambiente idoneo e per avere, quindi, violato la normativa di cui all’art. 2087 cod. civ., che fa carico al datore di lavoro di adottare le misure necessarie a tutelare l’integrità del dipendente. Si tratta di un obbligo che trova fonte immediata e diretta nel rapporto di lavoro, e la cui inosservanza, pertanto, ove sia stata causa di danno, può essere fatta valere dal dipendente medesimo con azione risarcitoria contrattuale nell’ordinario termine decennale di prescrizione.
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Corte d’Appello Genova, N.896-20 Settembre 2006

(Corte d’Appello Genova
N:896 - 20 Settembre 2006)

Sez. IV lavoro – Pres. Est. Russo – Ilva Spa (avv.ti Campi e Leopardi) c. B. P. (avv. Pissarello).

Note: Cigs, obblighi procedimentali e tutela dei lavoratori
Parole chiave: cigs ::

Cassa integrazione guadagni – Rotazione del personale sospeso – Violazione – Effetti – Risarcimento danni – Prescrizione ordinaria.

È illegittima la sospensione del lavoratore disposta dal datore di lavoro per l’intervento straordinario di integrazione salariale ove quest’ultimo abbia omesso di adottare il criterio della rotazione non adempiendo all’onere previsto dall’art. 1, legge 23 luglio 1991, n. 223. Tale omissione determina il diritto del lavoratore al risarcimento del danno per inadempimento contrattuale che, seppur corrispondente alla retribuzione, è assoggettato a prescrizione ordinaria. (2)
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Cassazione, N.19563-13 Settembre 2006

(Cassazione
N:19563 - 13 Settembre 2006)

Pres. Ravagnani, Rel. Lamorgese, P.M. Velardi – Inail (avv. La Peccerella) c. Polidoro (avv. Assennato).

Note: La rettifica per errore delle prestazioni Inail dopo la sentenza. Corte Cost. n. 191/2005 e l’intervento del legislatore

Infortuni sul lavoro e malattie professionali – Revisione della rendita da parte dell’Inail per diversa valutazione dei medesimi dati clinici – Limiti del potere di rettifica dell’Inail – Disciplina dell’art. 9 del d.lgs. n. 38 del 2000 come modificata dall’art. 14-vicies quater della legge 17 agosto 2005, n. 168 – Applicabilità immediata di giudizi in corso – Decadenza dell’Istituto dalla possibilità di operare la rettifica se non comunicata all’assicurato nei dieci anni dall’originario provvedimento di concessione della rendita – Riattribuzione della rendita in favore del beneficiario – Illegittimità – Conservazione delle prestazioni (o di una parte di esse) in godimento al momento di rilevazione dell’errore – Configurabilità.

In tema di revisione per errore delle prestazioni erogate dall’Inail, l’art. 14-vicies quater, del d.l. n. 115 del 2005, convertito, con modificazioni, in legge n. 168 del 2005, al fine di salvaguardare il principio dell’affidamento, garantisce ai soggetti che hanno chiesto e ottenuto il riesame del provvedimento di rettifica delle prestazioni erogate dall’istituto assicuratore ai sensi del d.lgs. 23 febbraio 2000, n. 38, art. 9, commi 5, 6 e 7, dichiarato illegittimo dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 191 del 5-10 maggio 2005, il mantenimento delle prestazioni in godimento al momento di rilevazione dell’errore e non la conservazione della rendita.
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