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le ultime sentenze pubblicate

Corte di Cassazione, N.5581-11 Marzo 2014

(Corte di Cassazione
N:5581 - 11 Marzo 2014)

Pres. Miani Canevari, Est. Bandini, P.M. Matera (diff.) – Fabbrica Italia Pomigliano Spa (avv.ti De Luca Tamajo, Dirutigliano, Mastroianni, Olivieri) c. Fiom- Cgil (avv.ti Alleva, Cossu, Ferrara, Focareta, Martino, Panici, Piccinini, Poli, Recchi).

Note: Il caso Fiat: come la tutela antidiscriminatoria riformula il conflitto sindacale

Discriminazioni – Art. 2, d.lgs. n. 216/2003 – Ordine di rimuovere gli effetti del comportamento discriminatorio tramite piano di assunzione dei lavoratori esclusi e assunzione dei lavoratori ricorrenti – Inammissibilità ricorso in Cassazione per sopravvenuta carenza di interesse ad agire della società cedente.

Il ricorso per Cassazione, proposto nei confronti della decisione di Appello che accerta la natura discriminatoria ai sensi dell’art. 2 del d.lgs. n. 216/2003 della mancata assunzione e ordina di rimuovere gli effetti del comportamento discriminatorio tramite piano di assunzione dei lavoratori esclusi e assunzione dei lavoratori ricorrenti, è inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse determinata dalla cessione dello stabilimento interessato dall’ordine.
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Corte Giustizia, N.C-458/12-6 Marzo 2014

Trasferimento di azienda – Direttiva n. 2001/23/Ce – Ramo aziendale non preesistente – Rapporti di lavoro – Legittimità della successione del cessionario al cedente.

L’art. 1, paragrafo 1, lettere a e b, della Direttiva n. 2001/23/Ce del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, deve essere interpretato nel senso che non osta a una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, la quale, in presenza di un trasferimento di una parte di impresa, consenta la successione del cessionario al cedente nei rapporti di lavoro nell’ipotesi in cui la parte di impresa in questione non costituisca un’entità economica funzionalmente autonoma preesistente al suo trasferimento.
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Tribunale Napoli, N.41973-5 Marzo 2014

(Tribunale Napoli
N:41973 - 5 Marzo 2014)

Pres. ed Est. Coppola – Della Rocca (avv. Riccio) c. Poste Italiane Spa (avv. De Luca Tamajo).

Note: Lavoro temporaneo, frode alla legge e prevenzione degli abusi

Somministrazione di lavoro – Contratto di lavoro a tempo determinato – Direttive n. 1999/70/Ce e n. 2008/104/Ce – Interpretazione conforme – Misure di prevenzione degli abusi – Diritto interno.

Il regime della prevenzione degli abusi nel contratto di somministrazione di lavoro è una questione puramente interna, fermo restando l’obbligo di interpretazione conforme dei giudici nazionali.
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Tribunale Roma, ord., N.32596-4 Marzo 2014

(Tribunale Roma, ord.
N:32596 - 4 Marzo 2014)

Est. Armone – T.Q. (avv. X) c. Angel Service Centro Società Cooperativa (avv. Y).

Note: Compatibilita del giudizio cautelare con il rito «Fornero» e licenziamento per insussistenza del fatto

Licenziamento individuale – Proporzionalità – Giusta causa – Condotte di modesta gravità – Sanzioni conservative.

Il licenziamento disciplinare è illegittimo e deve essere applicata la tutela reintegratoria di cui all’art. 18, comma 4, legge 20 maggio 1970, n. 300, se nessuno degli addebiti integra gli estremi della giusta causa di licenziamento addotta dal datore di lavoro, ma gli stessi siano riconducibili a fattispecie punibili con sanzioni conservative ai sensi del contratto collettivo applicato.
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