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le ultime sentenze pubblicate

Cassazione, N.23174-11 Ottobre 2013

(Cassazione
N:23174 - 11 Ottobre 2013)

Sez. lav. – Pres. Napoletano, Est. Maisano, P.M. Sepe (conf.) – C.C., A.A., B.P. (avv.ti Andreoni, Naldi) c. Poste Italiane Spa (avv. Fiorillo). Conf. Corte d’Appello Bologna, 23 marzo 2012.

Note: Sul contrasto nella Sezione lavoro in tema di limiti al ricorso per cassazione per violazione di norma collettiva

Controversie di lavoro e previdenza – Contratto collettivo – Ricorso in Cassazione – Violazione e falsa applicazione – Sindacato della Cassazione – Limiti.

In tema di interpretazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro, l’accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità nella sola ipotesi di motivazione inadeguata ovvero di violazione di canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 ss. cod. civ., con la conseguenza che il ricorrente per cassazione deve non solo fare esplicito riferimento alle regole legali di interpretazione mediante specifica indicazione delle norme asseritamente violate e ai princìpi in esse contenuti, ma è tenuto a precisare in quale modo e con quali considerazioni il giudice di merito si sia discostato dai canoni legali assunti come violati ...
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Corte EDU, N.62235-8 Ottobre 2013

(Corte EDU
N:62235 - 8 Ottobre 2013)

ricorsi n. 62235/12 e n. 57725/12, Seconda Sezione – Pres. Raimondi – António Augusto da Conceição Mateus e Lino Jesus Santos Januário (avv. X) c. Portogallo (avv. Y).

Note: Corte Edu versus Troika. Cronaca di una sconfitta annunciata, oppure no?
Parole chiave: pensioni ::

Pensione – Crisi economica e finanziaria – Misure di austerità – Ingerenza nel pacifico godimento di un bene – Proporzionalità.

Alla luce dell’eccezionale crisi economica e finanziaria affrontata dal Portogallo e data la portata limitata e transitoria degli effetti prodotti dall’art. 25 della Lei do Orçamento de Estado para 2012, la Corte europea dei diritti dell’uomo ritiene che tale disposizione non generi, per le persone interessate, un onere sproporzionato ed eccessivo. La disposizione in questione, nel ridurre i sussidi feriali e natalizi o le prestazioni equivalenti da corrispondere alle categorie di pensionati del regime del settore pubblico la cui pensione mensile è pari o superiore a euro 600 e non supera l’importo di euro 1100, non pregiudica l’essenza del diritto dei pensionati al pacifico godimento del loro trattamento pensionistico, e comunque si applica solo per un triennio.
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Tribunale di Napoli, N.-25 Settembre 2013

(Tribunale di Napoli
N: - 25 Settembre 2013)

Est. Coppola – C.G., A.M., N.A., F.V. (avv.ti Migliaccio, Esposito) c. GH Napoli Spa (avv.ti Castiglione, De Rensis).

Note: Facoltatività del cd. rito Fornero e cambio appalto nel settore dei servizi aeroportuali
Parole chiave: processo :: appalto ::

Appalto – Successione – Settore aeroportuale – Trasferimento di attività – Disciplina licenziamento collettivo – Non applicabile – Licenziamento individuale plurimo – Sussiste – Clausole sociali – Art. 14, d.lgs. n. 18/1999 – Applicabile. Licenziamento individuale – Rito Fornero – Facoltatività – Interpretazione sistematica – Effettività della tutela giurisdizionale – Princìpi del giusto processo.

I licenziamenti intimati a seguito di un trasferimento di attività nel settore dei servizi aeroportuali non sono disciplinati dalla legge n. 223/1991, bensì dall’art. 14, d.lgs. n. 18/1999. Essi devono essere ricondotti alla fattispecie del licenziamento individuale plurimo e non a quella del licenziamento collettivo. Il procedimento introdotto dalla legge n. 92/2012 per l’impugnazione dei licenziamenti che rientrano nelle ipotesi regolate dall’art. 18, legge n. 300/1970, ha carattere facoltativo e deve considerarsi alternativo e concorrente rispetto al rito ordinario del lavoro.
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cass, N.21452-19 Settembre 2013

(cass
N:21452 - 19 Settembre 2013)

Sez. lav. – Pres. Lamorgese, Est. Mammone, P.M. Servello (conf.) – V.G. (avv. Latella) c. Rete ferroviaria italiana Spa (avv. Vesci). Cassa Corte d’Appello Roma, 16 novembre 2006.

Note: Cassazione, 19 settembre 2013, n. 21452, Sez. lav.
Parole chiave: Licenziamento individuale ::

Licenziamento individuale – Opzione dell’indennità sostitutiva della reintegrazione – Esercizio – Fondamento – Ricostituzione di fatto del rapporto.

Il lavoratore può esercitare il diritto di opzione di cui all’art. 18, comma 5, Stat. lav., solo dopo l’emanazione della sentenza che dichiara l’illegittimità del licenziamento e ordina la reintegrazione nel posto di lavoro, non influendo su tale diritto la circostanza che, nelle more del giudizio, il lavoratore abbia ripreso il servizio, aderendo all’invito del datore di lavoro. Resta fermo che da tale reciproco comportamento delle parti non debba derivare un accordo, anche implicito, di ricostituzione del rapporto.
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