Discriminazioni – Licenziamento discriminatorio – Condizione di
lavoratrice madre – Nullità del licenziamento – Riassunzione –
Deroga al divieto di licenziamento per cessazione dell’attività aziendale
– Non sussiste.
Sussistendo elementi per considerare in via deliberativa nullo il licenziamento
irrogato durante il periodo di gravidanza, la lavoratrice ha diritto alla
riammissione al lavoro. Trattandosi di impresa con meno di quindici dipendenti,
non può essere pronunciato formale provvedimento di reintegrazione,
d’altra parte neppure richiesto dalla ricorrente, che ha appunto domandato
la riassunzione nel posto di lavoro.