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CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITà EUROPEE

Corte di Giustizia delle Comunità europee, N.-18 Dicembre 2007

(Corte di Giustizia delle Comunità europee
N: - 18 Dicembre 2007)

Grande Sezione, 18 dicembre 2007 – Pres. Skouris, Est. Cunha Rodrigues, Avv. Gen. Trstenjak – Procedimenti riuniti C-396/05 (D. H.), C-419/05 (M. M.) e C-450/05 (P. W.) c. Deutsche Rentenversicherung Bund

Note: Carattere paradigmatico della giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee in materia di libera circolazione
Parole chiave: libera circolazione ::

Previdenza sociale – Regolamento n. 1408/71/Cee – Allegati III e VI – Libera circolazione delle persone – Artt. 18 Ce, 39 Ce, e 42 Ce – Pensioni di vecchiaia – Periodi contributivi maturati al di fuori della Repubblica federale di Germania – Esportabilità

Ai pensionati che hanno maturato periodi di contribuzione secondo la legislazione della Repubblica federale di Germania per lavoro prestato in territori occupati nel periodo 1939/1945 non sono opponibili clausole di residenza per la corresponsione di pensioni di vecchiaia.
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Corte di Giustizia delle Comunita europee, N.C-278/05-25 Gennaio 2007

(Corte di Giustizia delle Comunita europee
N:C-278/05 - 25 Gennaio 2007)

causa C-278/05, Seconda Sezione – Pres. C. W. A. Timmermans, Rel. L. Bay Larsen, Avv. Gen. J. Kokott – C. M. Robins e altri c. Secretary of State for Work and Pensions.

Note: Obblighi del legislatore per la tutela di posizioni di previdenza complementare dopo l'inadempimento del datore insolvente

Previdenza complementare – Tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro – Direttiva n. 80/987/Cee – Attuazione – Art. 8 – Prestazioni di vecchiaia – Tutela dei diritti maturati – Ampiezza della tutela – Responsabilità di uno Stato membro per scorretta attuazione di una direttiva – Presupposti

L’art. 8 della Direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, n. 80/987/Cee, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro, deve essere interpretato nel senso che, in caso di insolvenza del datore di lavoro e di insufficienza delle risorse dei regimi complementari di previdenza, professionali o interprofessionali, il finanziamento dei diritti alle prestazioni di vecchiaia maturati non deve essere obbligatoriamente assicurato dagli Stati membri medesi- mi, né essere integrale. L’art. 8 della Direttiva n. 80/987 osta a un sistema di tutela come quello messo in atto dal legislatore del Regno Unito:...
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Corte di Giustizia delle Comunità europee, N.-7 Aprile 2006

(Corte di Giustizia delle Comunità europee
N: - 7 Aprile 2006)

Prima Sezione, 7 aprile 2006 – Pres. P. Jann, Avv. Gen. F. G. Jacobs, causa C-423/04 – S. M. Richards c. Secretary of State for Work and Pensions.

Note: Divieto di discriminazione in materia previdenziale per lavoratori/lavoratrici che hanno mutato sesso

Parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale – Direttiva n. 79/7/Cee – Rifiuto di concedere una pensione di vecchiaia all’età di 60 anni a una transessuale che si è sottoposta a un intervento chirurgico di conversione dal sesso maschile al sesso femminile.

È incompatibile con la Direttiva Cee n. 79/7 una norma nazionale che nega il beneficio di una pensione di vecchiaia a lavoratrice che, in conformità della legislazione nazionale, sia passata dal sesso maschile al sesso femminile per il motivo che essa non ha raggiunto l’età di 65 anni, quando invece questa stessa persona avrebbe avuto diritto a detta pensione all’età di 60 anni se fosse stata considerata una donna in base al diritto nazionale. L’applicazione di tale principio non è limitata nel tempo.
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Corte di Giustizia delle Comunità europee, N.144/04-22 Novembre 2005

(Corte di Giustizia delle Comunità europee
N:144/04 - 22 Novembre 2005)

causa n. 144/04, Grande Sezione – Pres. Jann, Rel. Schintgen, Avv. Gen. Tizzano – Werner Mangold c. Rudiger Helm.

Note: Clausole di non regresso e divieti di discriminazione per età: limiti alla discrezionalità del legislatore in materia di lavoro

Diritto comunitario – Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato – Direttiva n. 1999/70/Ce – Clausola di non regresso (art. 8, punto 3) – Interpretazione e portata. Diritto comunitario – Direttiva n. 2000/78/Ce – Stipulazione contratti di lavoro a termine senza limiti per lavoratori con una determinata età (52 anni) – Discriminazioni in base all’età – Sussistenza. Diritto comunitario – Sussistenza di un principio generale di non discriminazione in ragione dell’età – Natura di principio generale del diritto comunitario – Violazione – Disapplicazione legge nazionale da parte del giudice competente – Termine di trasposizione direttiva non scaduto – Irrilevanza.

La clausola 8, punto 3, dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999 e attuato con la Direttiva del Consiglio 28 giugno 1999, n. 1999/70/Ce, relativa all’Accordo quadro C.E.S., U.N.I.C.E. e C.E.E.P. sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che non osta a una normativa quale quella controversa nella causa principale, la quale, per motivi connessi con la necessità di promuovere l’occupazione e indipendentemente dall’applicazione del detto accordo, ha abbassato l’età oltre la quale possono essere stipulati senza restrizioni contratti di lavoro a tempo determinato. ...
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