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CORTE DI CASSAZIONE

Corte di cassazione, N.19156-20 Settembre 2011

(Corte di cassazione
N:19156 - 20 Settembre 2011)

Sez. lav. – Pres. Miani Canevari, Est. Filabozzi, P.M. Matera – L.D. (avv. Zezza) c. Poste italiane Spa (avv. Trifirò). Conf. Corte d’Appello Milano 14 aprile 2008.

Note: «Sciopero» delle mansioni: un ritorno alla tecnica definitoria?

Sciopero – Rifiuto di svolgere determinate mansioni – Insussistenza – Sanzione disciplinare – Legittimità.

Lo sciopero, nei fatti, si risolve nella mancata esecuzione in forma collettiva della prestazione lavorativa, con corrispondente perdita della relativa retribuzione. Questa mancata esecuzione si estende per una determinata unità di tempo: una giornata di lavoro, più giornate, oppure periodi di tempo inferiori alla giornata, sempre che non si vada oltre quella che viene definita «minima unità tecnico temporale», al di sotto della quale l’attività lavorativa non ha significato esaurendosi in una erogazione di energie senza scopo. Al contrario, ci si colloca al di fuori del diritto di sciopero quando il rifiuto di rendere la prestazione per una data unità di tempo non sia integrale, ma riguardi solo uno o più tra i compiti che il lavoratore è tenuto a svolgere
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Corte di Cassazione, N.17541-23 Agosto 2011

(Corte di Cassazione
N:17541 - 23 Agosto 2011)

CASSAZIONE, 23 agosto 2011, n. 17541, Sez. lav., ord. – Pres. Foglia, Est. Berrino, P.M. Velardi (Parz. Diff.) – Azienda Usl Firenze (avv.ti De Dominicis, Fratoni) c. M.R. (avv. Bottoni).

Note: ANNO LXII - 2011 - N4

Assistenza – Terapie di recupero motorio (nella specie si tratta della te- rapia denominata Dikul) – Livelli essenziali di assistenza – Motivi di urgenza – Requisiti di efficacia e appropriatezza – Discrezionalità amministrativa – Artt. 2 e 32 Costituzione – Sussistenza.

La discrezionalità della p.a. nel valutare, sia le esigenze sanitarie di colui che richieda una prestazione del Servizio sanitario nazionale, sia le proprie dispo- nibilità finanziarie, non sussiste allorché l’assistito chieda il riconoscimento del diritto all’erogazione di cure tempestive non ottenibili dal servizio pubblico, fa- cendo valere una pretesa correlata al proprio diritto alla salute che, per sua na- tura, non è suscettibile di affievolimento. Tale diritto, allorquando siano prospet- tati motivi di urgenza suscettibili di esporre la salute a pregiudizi gravi e irre- versibili, deve essere accertato sulla base dei presupposti richiesti dalla disciplina dettata in materia sanitaria dal d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502. (1)
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Corte di cassazione, N.17720-20 Agosto 2011

(Corte di cassazione
N:17720 - 20 Agosto 2011)

Sez. lav. – Pres. Rosselli, Rel. Tria, P.M. Cesqui (concl. conf.) – V.A. (avv. Fisco Oldrini) c. W. Snc (avv. Rinaldi Gallicani). Cassa con rinvio Corte d’Appello Brescia 8 agosto 2006.

Note: ANNO LXIII - 2012 - N1

Licenziamento individuale – Periodo di comporto – Legge n. 69/1999 – Disabile assunto in quota obbligatoria – Assenze dovute a mansioni incompatibili con le condizioni fisiche del lavoratore – non computabilità.

Sia le assenze derivanti da malattie aventi un collegamento causale diretto con le mansioni svolte dall’invalido, sia le assenze derivanti da malattie rispetto alle quali le mansioni svolte abbiano solo in ruolo di concausa devono essere escluse da quelle utili per la determinazione del periodo di comporto, tenuto conto sia del diritto del lavoratore – tanto più se invalido – di pretendere, sia, correlativamente, dell’obbligo del datore di lavoro di ricercare una collocazione lavorativa idonea a salvaguardare la salute del dipendente nel rispetto dell’organizzazione aziendale in concreto realizzata dall’imprenditore
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Corte di cassazione, N.17399-17 Agosto 2011

(Corte di cassazione
N:17399 - 17 Agosto 2011)

Sez. lav. – Pres. Lamorgese, Est. Tria, P.M. Cesqui (conf.) – T.G. (avv. Zicavo) c. Cgsmapb (avv. Marini). Cassa Corte d’Appello Roma 13 settembre 2007.

Note: Rapporto di lavoro presso comunità religiose esercenti attività commerciali

Lavoro subordinato – Subordinazione – Elementi costitutivi del rapporto – Retribuzione – Minimi salariali – Principio della giusta retribuzione ex art. 36 Cost. – Criteri – Parametro della contrattazione collettiva di settore – Comunità religiose – Struttura alberghiera – Ccnl turismo – Si applica.

Le comunità appartenenti a ordini religiosi svolgono attività commerciale qualora, verso corrispettivo, accolgano ospiti. Pertanto, i lavoratori che svolgano attività all’interno di questa impresa alberghiera devono essere inquadrati nei contratti collettivi di riferimento, e non vanno considerati come collaboratori domestici.
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