Parità uomo-donna – Consigliera nazionale di parità – Nomina effettuata
dal Ministro del lavoro nel mese precedente lo scioglimento anticipato
della legislatura – Revoca a opera del ministro del Lavoro del nuovo
governo – Legittimità
È legittimo il provvedimento di revoca (da intendersi come «non conferma»)
della Consigliera nazionale di parità, adottato dal ministro del Lavoro succeduto a quello che l’aveva nominata nel periodo immediatamente precedente l’insediamento del nuovo governo (nella
specie, è stato ritenuto irrilevante che la revoca fosse stata espressamente motivata
con la «mancanza di sintonia» della Consigliera di parità rispetto agli indirizzi
politici del nuovo governo in materia di politiche per la parità uomo-donna, atteso che la «non conferma» non era soggetta, secondo le regole dello spoils system, ad alcuna motivazione)