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Trasferimento di azienda

Tribunale Ravenna, N.-22 Gennaio 2013

(Tribunale Ravenna
N: - 22 Gennaio 2013)

Est. Riverso – B.B., B.M., C.V., C.A., D.A., G.M., M.R., M.A., N.G., P.A., S.A., A.A., R.S., A.M., C.M.G.S., P.C., C.F. (avv.ti Lamma, Bordigoni) c. Eni Spa (avv.ti Tursi, Calabrese, Adinolfi) e Spe Spa (avv.ti Petronio, Mazzoni, Petronio, Sangiorgi).

Note: Autonomia e preesistenza del ramo d’azienda ceduto: al datore di lavoro una mera facoltà ricognitiva
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

Trasferimento d’azienda – Art. 2112 cod. civ. – Ramo autonomo – Elementi essenziali – Autonomia organizzativa – Preesistenza

Per individuare un ramo d’azienda ex art. 2112 cod. civ. è necessaria la presenza di un’articolazione funzionalmente autonoma di un’attività economica organizzata che conservi la propria identità dopo il trasferimento. Elementi essenziali che connotano il ramo d’azienda sono l’autonomia organizzativa e funzionale nonché la sua preesistenza
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Cassazione, N.3484-15 Marzo 2017

(Cassazione
N:3484 - 15 Marzo 2017)

Note:
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

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Tribunale Roma, N.-12 Marzo 2008

(Tribunale Roma
N: - 12 Marzo 2008)

Sez. lav. – Est. Miccichè – B. B. (avv.ti Panici, Guglielmi, Salvagni) c. C. I. Srl (avv.ti Maresca, Grassi, Bonomo)

Note: Trasferimento d’azienda, beni immateriali e successione negli appalti
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

Trasferimento d’azienda – Trasferimento di beni immateriali – Art. 2112 cod. civ. – Applicabilità. Dimissioni verbali del socio lavoratore – Necessità della forma scritta. Contratto di inserimento – Discriminazione di genere – Nullità.

La disciplina dell’art. 2112 cod. civ. è applicabile anche quando il muta- mento nella titolarità di un’attività economica organizzata comporti un passag- gio di beni immateriali che risultino funzionalmente e autonomamente idonei allo svolgimento di un’attività imprenditoriale. Il rapporto di lavoro instaurato con il socio lavoratore viene meno solo qualora le dimissioni del socio avvengano secondo le modalità di cui all’art. 2532 cod. civ. Il contratto di inserimento ex lettera e) dell’art. 54, d.lgs. n. 276/2003, è nullo se utilizzato per attuare una discriminazione di genere.
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Cassazione, N.27277-5 Dicembre 2013

(Cassazione
N:27277 - 5 Dicembre 2013)

Sez. lav. – Pres. Vidiri, Est. Napoletano, P.M. Servello (diff.) – B.R. + altri (avv.ti Mottalini, Sinibaldi, Medina) c. Saipem Spa (avv. Morrico) e Ghizzoni Spa. Conf. Corte d’Appello Milano, 6 novembre 2009.

Note: La cessione di ramo d’azienda con lavoratori in Cigs non costituisce frode alla legge
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

Trasferimento di azienda – Art. 2112 cod. civ. – Ramo autonomo – Contratto in frode alla legge – Insussistente – Estremi

Il ricorso alla cessione del ramo di azienda successivo a vari tentativi di aprire procedure dì mobilità, anche comportanti periodi di Cigs, rappresenta una soluzione alternativa, consentita dalla legge n. 223 del 1991, per far fronte alla crisi e non configura la fattispecie di contratto in frode alla legge
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Cassazione, N.26196-1 Dicembre 2005

(Cassazione
N:26196 - 1 Dicembre 2005)

Sez. lav. – Pres. Sciarelli, Est. Balletti, P.M. Gaeta (concl. Conf.) – Nuova N.C.P. S.p.a. (avv. Rizzo) c. Mele Luca (avv.ti Quattromini e Panici).

Note: Ancora sulla nozione di azienda trasferita
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

Lavoro subordinato – Art. 2112 cod. civ. – Trasferimento d’azienda – Nozione – Cessione di parte del complesso organizzativo dei beni dell’impresa – Configurabilità – Condizioni – Accertamento della volontà delle parti in ordine alla destinazione dei beni ceduti – Necessità.

Può essere qualificata trasferimento d’azienda, ai sensi dell’art. 2112 cod. civ., anche la cessione di singole unità produttive della medesima azienda, purché abbiano una propria autonomia organizzativa e funzionale, anche se, una volta inserite nell’impresa cessionaria, restino assorbite, integrate e riorganizzate nella più ampia struttura di quest’ultima, dovendosi accertare quale sia stato, secondo la volontà dei contraenti, l’oggetto specifico del contratto, e cioè se i beni ceduti siano stati considerati nella loro autonoma individualità o non piuttosto nella loro funzione unitaria e strumentale. (1) (Massima non ufficiale).
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Cassazione, N.25242-27 Novembre 2014

(Cassazione
N:25242 - 27 Novembre 2014)

Pres. Stile, Est. Venuti, P.M. Celentano (conf.) – Telecom Italia Spa (avv.ti Boccia, Maresca, Romei) c. C. (avv.ti Rossi, Azzarini). Conf. Corte d’Appello di Venezia, 31 maggio 2013.

Note: La determinazione dell’ambito di comparazione nei licenziamenti collettivi: luci e ombre di un orientamento consolidato
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

Trasferimento di azienda – Rapporto di lavoro – Nozione di ramo d’azienda – Difficoltà economica quale motivo del trasferimento – Ammissibilità

Il trasferimento di un servizio privo di autonomia funzionale e organizzativa non può configurare un trasferimento di ramo d’azienda, in quanto la nuova formulazione dell’articolo 2112 cod. civ. non legittima tutte le operazioni di esternalizzazione di servizi, perseguendo viceversa il fine di evitare che il trasferimento si trasformi in un semplice strumento di sostituzione del datore di lavoro con altro sul quale i lavoratori trasferiti possano riporre minore affidamento sul piano sia della solvibilità sia dell’attitudine a proseguire con continuità l’attività produttiva.
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Cassazione, N.20422-21 Novembre 2012

(Cassazione
N:20422 - 21 Novembre 2012)

Sez. lav. – Pres. Vidiri, Est. Manna, P.M. Romano (conf.) – T. Spa (avv.ti Maresca, Boccia, Romei) c. B.M.F. et al. (avv.ti Vacirca, Scarpelli, Bonsignorio). Conf. Corte d’Appello di Milano, 6 novembre 2009.

Note: Autonomia e preesistenza del ramo d’azienda ceduto: al datore di lavoro una mera facoltà ricognitiva
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

Trasferimento d’azienda – Art. 2112 cod. civ. – Ramo autonomo – Fattispecie.

In virtù dell’articolo 2112 cod. civ., deve intendersi per ramo autonomo d’azienda, come tale suscettibile di trasferimento, ogni entità economica organizzata in maniera stabile che, in occasione del trasferimento, conservi la propria identità, quindi una preesistente realtà produttiva funzionalmente autonoma e non anche una struttura produttiva creata ad hoc in occasione del trasferimento
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Cassazione, N.6693-6 Aprile 2016

(Cassazione
N:6693 - 6 Aprile 2016)

Pres. Di Cerbo, Est. Boghetich, P.M. Celentano (conf.) – Sas Società consortile (avv.ti Marinelli, Alongi) c. L.D. (avv. Cremona). Conf. Corte d’Appello di Palermo, 12.6.2014

Note: Il trasferimento d’azienda nei settori labour intensive
Parole chiave: Trasferimento di azienda ::

Trasferimento di azienda – Cessione di soli dipendenti – Possesso di particolari competenze e stabile coordinamento e organizzazione – Applicabilità art. 2112 c.c. – Esclusione art. 29, d.lgs. n. 276/2003.

È configurabile il trasferimento di un ramo di azienda anche nel caso in cui la cessione abbia ad oggetto solo un gruppo di dipendenti, purché dotati di particolari competenze e stabilmente coordinati e organizzati, così da rendere le loro attività idonee a tradursi in beni e servizi ben individuabili.
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Tribunale Larino, N. 1533 -30 Luglio 2008

(Tribunale Larino
N: 1533 - 30 Luglio 2008)

Est. Aceto – G. G. (avv.ti Piccinini, Reni, Martelloni, Salemme, D’Adamo) c. M. S. Pharma Services Srl (avv.ti G. e A. Simonetti, De Michele).

Note: Clausola di stabilità e buona fede: continuità occupazionale significa «lavorare»

Trasferimento di azienda – Patto di stabilità – Continuità occupazionale – Interpretazione secondo buona fede – Effettività della prestazione – Illiceità della collocazione in Cassa integrazione guadagni – Sussiste. Controversie di lavoro – Competenza per territorio – Società farmaceutica – Dipendenza – Coincidenza con la residenza dell’informatore scientifico del farmaco – Sussiste.

Il patto di stabilità che garantisce la continuità occupazionale per un certo lasso di tempo è da intendersi come garanzia di svolgimento effettivo della prestazione lavorativa in relazione al periodo pattuito. Pertanto la collocazione in Cig nel corso di tale intervallo temporale integra un’ipotesi di inadempimento contrattuale per contrarietà al principio di buona fede nell’interpretazione e nell’esecuzione del contratto, ancor più se la messa in Cig appare caratterizzata da illogicità e indeterminatezza nell’indicazione e nell’attuazione dei criteri di scelta dei lavoratori
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