carrello
notiziario
rgl
home page

risarcimento

Corte Appello Torino, N.164-29 Marzo 2011

(Corte Appello Torino
N:164 - 29 Marzo 2011)

Pres. Girolami, Est. Grillo Pasquarelli - F. Spa (avv.ti Rossotto, Pittaluga) c. C.A.F. (avv. Lesca)

Note: Risarcimento del danno per compressione dei riposi settimanali: prime applicazioni della sentenza Kücüdveci
Parole chiave: Danno :: risarcimento :: lavoro :: orario :: riposo :: direttiva 2003-88 :: settimanale :: turni ::

Orario di lavoro - Riposo settimanale - Lavoro a turni - Cambio squadra e cambio turno - Art. 9, comma 2, lett. a, d.lgs. n. 66/2003, come modificato dall'art. 41, comma 6, d.l. n. 112/2008, conv. in legge n. 133/2008 - Contrasto della norma con la Direttiva n. 2003-88 - Sussiste - Disapplicazione - Risarcimento del danno

Il nuovo testo dell’art. 9, co. 2, lett. a, d.lgs. n. 66/2003, come sostituito dall’art. 41, co. 6, l. n. 133/2008, che ammette la deroga alla regola del riposo settimanale di 24 ore più 11 di riposo giornaliero, sia nel caso di cambio squadra che nel caso di cambio turno, va disapplicato per contrasto con la regula iuris posta dall’art. 17, n. 4, lett. a, della Direttiva n. 2003/88/Ce, che peraltro ha contenuto identico a quello del testo previgente dell’art. 9, comma 2, del d.lgs. n. 66/2003.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Siena, N.???-13 Dicembre 2010

(Tribunale Siena
N:??? - 13 Dicembre 2010)

Est. Cammarosano – C.L. (avv.ti Risommi e Fabroni) c. ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Avvocatura dello Stato)

Note: La conversione del rapporto a termine nel pubblico impiego è una ipotesi sempre meno isolata

Contratto a termine – Impiegato dello Stato e pubblico in genere – Reiterazione di assunzioni a termine per soddisfare esigenze non temporanee della pubblica amministrazione – Violazione di norme imperative – Proporzionalità, efficacia e dissuasività del risarcimento del danno – Insussistenza – Applicabilità della sanzione della conversione – Sussistenza – Violazione art. 97 Cost. – Insussistenza.

Il risarcimento del danno ex art. 36, co. 5, d.lgs. 165/01 di per sé non può, a prescindere dal suo ammontare, rappresentare una misura effettiva destinata a evitare e, se del caso, sanzionare un utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato. La mancata estensione al settore del lavoro pubblico della conversione legale non può trovare giustificazione nell’art. 97 Cost. qualora l’assunzione a termine avvenga tramite concorso o procedure selettive idonee a garantire il rispetto dell’art. 97 Cost. Appare pertanto consentita nel caso di specie la disapplicazione della normativa nazionale (art. 36 d.lgs. 165/01) a vantaggio della Direttiva 1999/70 e delle pronunce della Corte di Giustizia, quindi dell'art. 5 d.lgs. 368/01
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte Appello Torino, N.631-

(Corte Appello Torino
N:631 - )

Pres. Girolami, Est. Grillo Pasquarelli – Fuchs Lubrificanti Spa (avv. Musso) c. Temporary Spa (avv. Loi) e c. Tripodi (avv. Merlo)

Note: Contratti standard per illeciti standard: chi è responsabile del contratto di somministrazione invalido?

Somministrazione di lavoro – Contratto di somministrazione – Insussistenza della causale – Nullità – Diritto dell’utilizzatore al risarcimento del danno da parte dell’agenzia di somministrazione – Non sussiste

Poiché l’utilizzatore ha il dovere di conoscere e rispettare le norme di legge che regolano la somministrazione di lavoro, l’agenzia di somministrazione non è tenuta a risarcirgli i danni conseguenti alla dichiarazione di nullità del contratto di somministrazione per genericità della causale e della mancata prova della sussistenza dell’esigenza di disporre temporaneamente di un lavoratore
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Siena, N.699-27 Settembre 2010

(Tribunale Siena
N:699 - 27 Settembre 2010)

A.F. (avv.ti Risommi e Fabroni) c. ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (avv. F.D. Nieri)

Note: La conversione del rapporto a termine nel pubblico impiego è una ipotesi sempre meno isolata

Contratto a termine – Impiegato dello Stato e pubblico in genere – Reiterazione di assunzioni a termine per soddisfare esigenze non temporanee della pubblica amministrazione – Violazione di norme imperative – Proporzionalità, efficacia e dissuasività del risarcimento del danno – Insussistenza – Applicabilità della sanzione della conversione – Sussistenza – Violazione art. 97 Cost. – Insussistenza

Il risarcimento del danno ex art. 36, co. 5, d.lgs. 165/01 di per sé non può, a prescindere dal suo ammontare, rappresentare una misura effettiva destinata a evitare e, se del caso, sanzionare un utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato. La mancata estensione al settore del lavoro pubblico della conversione legale non può trovare giustificazione nell’art. 97 Cost. qualora l’assunzione a termine avvenga tramite concorso o procedure selettive idonee a garantire il rispetto dell’art. 97 Cost. Appare pertanto consentita nel caso di specie la disapplicazione della normativa nazionale (art. 36 d.lgs. 165/01) a vantaggio della Direttiva 1999/70 e delle pronunce della Corte di Giustizia, quindi dell'art. 5 d.lgs. 368/01
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Firenze, N.1003-20 Luglio 2011

(Tribunale Firenze
N:1003 - 20 Luglio 2011)

Est. Nuvoli – L.V. (avv.ti Rusconi, Barone) c. Banca CR Firenze Spa (avv. Bechi).

Note: Nesso di causalità e fattori naturali concorrenti nella produzione del danno
Parole chiave: Danno :: mansioni e qualifica :: risarcimento ::

Mansioni e qualifica – Art. 2013 cod. civ. – Adibizioni a mansioni inferiori rispetto a quelle di assunzione – Illegittimità – Risarcimento del danno da dequalificazione professionale non patrimoniale – Nesso di causalità – Concorso di cause – Regime probatorio nel diritto civile – Applicazione delle tabelle predisposte dal Tribunale di Milano.

Il datore di lavoro che ha concorso alla produzione dell’evento di danno insieme a circostanze naturali preesistenti e insufficienti a determinare lo stesso è responsabile per intero di tutte le conseguenze da esso scaturenti secondo normalità.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Genova, N.1691-10 Novembre 2011

(Tribunale Genova
N:1691 - 10 Novembre 2011)

Est. M. Basilico – F. e altre (avv.to G. Pieri) c. Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica (Avvocatura Distrettuale dello Stato)

Note: ANNO LXII - 2011 - N3

Contratto a termine – Comparto Scuola – Personale non insegnante – Assunzioni a tempo determinato – Disciplina speciale – Normativa comunitaria dei contratti a termine – Applicabilità – Condizioni – Assunzioni a tempo determinato effettuate per ragioni non temporanee – Illegittimità.

La disciplina delle assunzioni a termine del personale non insegnante della scuola pubblica ha carattere speciale rispetto a quella concernente la generalità delle assunzioni a tempo determinato, ma è integrata dalle norme non incompatibili di quest’ultima; sono illegittime, pertanto, le assunzioni a termine di personale non di ruolo della scuola ove esse siano effettuate per ragioni non temporanee e senza rispettare il limite temporale stabilito dalla normativa comunitaria per la reiterazione dei contratti a termine
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte Appello Brescia, N.505-13 Dicembre 2011

(Corte Appello Brescia
N:505 - 13 Dicembre 2011)

Pres. Nuovo, Est. Terzi – Fondazione A.P. Onlus (avv. Vassalini) c. R.M. (avv. Pasini)

Note: Abuso del contratto a tempo determinato, indennità ex art. 32, legge n. 183/2010 e risarcimento del danno non patrimoniale

Contratto a termine – Somministrazione di lavoro – Conversione, indennità e risarcimento del danno non patrimoniale

L’abusivo ricorso a contratti a termine, mediante il ripetuto approfittamento di un accentuato stato di bisogno del lavoratore, è possibile fonte di responsabilità extracontrattuale del datore di lavoro per i danni arrecati alla sua dignità personale e sociale i quali vanno risarciti in aggiunta all’indennità ex art. 32, legge 4 novembre 2010, n. 183. L’indennità prevista per la conversione del contratto a termpo determinato dall’art. 32, legge 4 novembre 2010, n. 183, è applicabile anche al lavoro somministrato
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Livorno, N.428-25 Gennaio 2011

(Tribunale Livorno
N:428 - 25 Gennaio 2011)

Est. Magi – N.A. et alii (avv.ti Pasquinucci e Bernardo) c. ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Avvocatura dello Stato)

Note: La conversione del rapporto a termine nel pubblico impiego è una ipotesi sempre meno isolata

Contratto a termine – Impiegato dello Stato e pubblico in genere – Reiterazione di assunzioni a termine per soddisfare esigenze non temporanee della pubblica amministrazione – Violazione di norme imperative – Proporzionalità, efficacia e dissuasività del risarcimento del danno – Insussistenza – Applicabilità della sanzionedella conversione – Sussistenza – Violazione art. 97 Cost. – Insussistenza.

Il risarcimento del danno ex art. 36, co. 5, d.lgs. n. 165/01, di per sé non può, a prescindere dal suo ammontare, rappresentare una misura effettiva destinata a evitare e, se del caso, sanzionare un utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato. La mancata estensione al settore del lavoro pubblico della conversione legale non può trovare giustificazione nell’art. 97 Cost. qualora l’assunzione a termine avvenga tramite concorso o procedure selettive idonee a garantire il rispetto dell’art. 97 Cost. Appare pertanto consentita nel caso di specie la disapplicazione della normativa nazionale (art. 36, d.lgs. 165/01) a vantaggio della Direttiva 1999/70 e delle pronunce della Corte di Giustizia, quindi dell’art. 5, d.lgs. n. 368/01
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa