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cassazione, N.22063-17 Ottobre 2014

(cassazione
N:22063 - 17 Ottobre 2014)

Pres. Macioce, Est. Berrino, P.M. Finocchi Ghersi (conf.) – G.L. (avv. Carbonelli) c. Baratti di Eredi Inselvini Srl.Conf. Corte d’Appello di Brescia, 15 gennaio 2011

Note: Annullamento delle dimissioni e obbligo retributivo
Parole chiave: Retribuzione :: nullità :: dimissioni ::

Dimissioni – Stato di incapacità naturale – Annullamento – Continuità del rapporto di lavoro – Diritto alla retribuzione – Decorrenza – Data sentenza – Offerta prestazione lavorativa – Mora del datore – Non sussiste

Nell’ipotesi di annullamento delle dimissioni presentate da un lavoratore su- bordinato (nella specie, perché in stato di incapacità naturale), le retribuzioni spettano dalla data della sentenza che dichiara l’illegittimità delle dimissioni in quanto il principio secondo cui l’annullamento di un negozio giuridico ha effi- cacia retroattiva non comporta anche il diritto del lavoratore alle retribuzioni maturate dalla data delle dimissioni a quella riammissione al lavoro. Queste re- tribuzioni, salvo espressa previsione di legge, non sono dovute in mancanza del- la prestazione lavorativa
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Corte di Appello Lecce, Sez. dist. Taranto, N.448-2 Dicembre 2009

(Corte di Appello Lecce, Sez. dist. Taranto
N:448 - 2 Dicembre 2009)

Pres. Alessandrino, Est. Coccioli – M. G. e M. L. (avv.ti De Giorgio, Dellosso) c. Equitalia Pragma Spa (avv.ti Ruperti, Schiavone). Conf. Tribunale Taranto, 19 gennaio 2009.

Note: Eterogenesi dell’autonomia privata: quando l’imprenditore non ha il potere di limitare la sua libertà contrattuale

Contratto collettivo – Clausola di turnover – Obbligo di assumere il figlio di un lavoratore – Vincolo assunto sulla base di legami di parentela – Violazione di norme imperative – Nullità della clausola.

È nulla per violazione dei princìpi di tutela del lavoro e di eguaglianza contenuti negli artt. 1, 2, 3 e 35 Cost. la clausola contenuta nel contratto collettivo aziendale che obbliga l’imprenditore ad assumere una persona sulla base di legami di parentela con il dipendente, senza alcuna verifica della sua capacità professionale.
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Tribunale di Napoli, N.-16 Novembre 2011

(Tribunale di Napoli
N: - 16 Novembre 2011)

Est. Coppola – O.P. (avv. Parascandolo) c. Srl G.I. Impianti (contumace)

Note: L’indennità ex art. 32 della legge, n. 183 del 2010: una possibile lettura parzialmente correttiva

Contratto a termine – Ragione dell’apposizione del termine – Indicazione – Mancanza – Nullità della clausola e prosecuzione del rapporto – Conseguenze economiche – Pagamento delle retribuzioni sino all’effettiva riammissione in servizio – Pagamento dell’indennità onnicomprensiva di cui al comma 5 dell’art. 32, legge 183/2010 – Commisurazione – Danni non patrimoniali sino alla proposizione del ricorso.

La mancata indicazione nel testo scritto del contratto a tempo determinato delle ragioni che giustificano l’apposizione del termine comportano la nullità della relativa clausola e la dichiarazione della prosecuzione del rapporto di lavoro. Al lavoratore spettano le retribuzioni che avrebbe percepito dalla messa in mora del datore di lavoro sino all’effettiva riammissione in servizio e l’indennità onnicomprensiva di cui al comma 5 dell’art. 32 della legge n. 183/2010 per il danno non patrimoniale patto dalla scadenza del termine alla proposizione del ricorso.
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Tribunale Roma, N.XXX-18 Ottobre 2010

(Tribunale Roma
N:XXX - 18 Ottobre 2010)

Est. Foscolo – P.A. (avv.ti Salvagni, Auricchio) c. Procter & Gamble Italia Spa (avv.ti Maresca, Bonomo)

Note: Somministrazione a termine e causali di assunzione: vizi formali e ripercussioni sull’utilizzatore

Somministrazione di lavoro – Genericità delle causali – Obbligo di specificazione – Temporaneità delle esigenze – Nullità apposizione dei termini – Sanzione ex art 27, d.lgs. n. 276/2003

La genericità delle causali giustificatrici apposte ai contratti di lavoro a tempo determinato nell’ambito di una somministrazione a termine, nonché la carenza del requisito della temporaneità delle suddette esigenze, determinano la nullità del termine apposto ai singoli contratti e la conseguente conversione a tempo indeterminato del rapporto sin dalla origine, alle dipendenze dell’utilizzatore (parte convenuta), in applicazione della sanzione di cui all’art. 27 del d.lgs. n. 276/2003
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Corte Appello Torino, N.1519-20 Dicembre 2011

(Corte Appello Torino
N:1519 - 20 Dicembre 2011)

Pres. Mariani, Est. Pasquarelli – O.G. Srl (avv. Mesiano) c. L.M. (avv. F.M. Romeo)

Note: L’indennizzo ex art. 32 del Collegato lavoro tra giurisprudenza e interventi legislativi

Contratto a termine – Clausola di termine nulla – Indennizzo ex art. 32, comma 5, legge n. 183/2010 – Periodo di riferimentocontratto, termine, nullità, indennizzo, art. 32, legge n. 183/2010, periodo, riferimento

È preferibile l’interpretazione secondo cui l’indennità forfetizzata prevista dall’art. 32 della legge n. 183 del 2010 copra il periodo intercorso dalla scadenza del termine illegittimo al deposito del ricorso: momento da cui matura il diritto alle retribuzioni.
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Corte di Cassazione, N.12985 -21 Mag 2008

(Corte di Cassazione
N:12985 - 21 Mag 2008)

Note: Il difficile equilibrio della tutela del lavoratore a termine.....

Contratto a termine – Condizioni legittimanti la clausola limitativa della durata – Mancanza – Conseguenze – Nullità del contratto ex art. 1419, comma 1, cod. civ. – Esclusione – Trasformazione a tempo indeterminato – Configurabilità.

L’art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001, anche anteriormente alla modifica introdotta dall’art. 39 della legge n. 247 del 2007, ha confermato il principio generale secondo cui il rapporto di lavoro subordinato è normalmente a tempo indeterminato, costituendo l’apposizione del termine un’ipotesi derogatoria pur nel sistema, del tutto nuovo, della previsione di una clausola generale legittimante l’apposizione del termine «per ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo».
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Corte Appello Milano, N.19141-11 Febbraio 2010

(Corte Appello Milano
N:19141 - 11 Febbraio 2010)

Pres. ed Est. Ruiz - Autoservizi Zani Srl (Avv. Mazzotti) c. U.P. (Avv. Addonizio)

Note: Dimissioni in bianco e art. 19 dello Statuto

Dimissioni - sottoscrizione di un documento in bianco - Nullità - Mezzi di prova - Licenzimento illegittimo - Tutela reale

Accertata la totale mancanza di volontà del lavoratore di recedere dal contratto di lavoro sia al momento in cui ha firmato la lettera di dimissioni sia successivamente, la risoluzione del rapporto deve essere ritenuta conseguenza del comportamento del datore di lavoro e deve pertanto essere considerata come licenziamento illegittimo a cui consegue l’applicazione della tutela reale prevista dall’art. 18 Stat. lav.
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Corte d'Appello di Torino, N.-31 Marzo 2014

(Corte d'Appello di Torino
N: - 31 Marzo 2014)

Pres. Girolami, Est. Pasquarelli – A.G.P. (avv. Ramello) c. Rai – Radiotelevisione italiana Spa (avv.ti Benessia, Barbieri, Lovecchio Musti). Diff. Tribunale Torino, 12 aprile 2013, ord.

Note: La notificazione tra nullità e inesistenza
Parole chiave: notificazione :: nullità :: inesistenza ::

Controversie di lavoro e previdenza – Notifica del ricorso – Mancanza – Rimessione in termini – Impossibilità – Improcedibilità del ricorso.

Qualora la notificazione del ricorso depositato e del decreto di fissazione dell’udienza non sia avvenuta per fatto imputabile alla parte, con la conseguenza che deve ritenersi inesistente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile, non essendo consentito al giudice di assegnare un termine per la rinnovazione della stessa ai sensi degli artt. 421 e 291 cod. proc. civ.
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Corte di Appello Aquila, N.817-25 Giugno 2010

(Corte di Appello Aquila
N:817 - 25 Giugno 2010)

Pres. Jacovacci, Est. Sannite – G. F. (avv.ti Alleva e Senapa) c. Auchan Spa (avv.ti Amicone e Speziale).

Note: Disciplina del lavoro a termine ed efficacia concreta di alcune norme: limiti numerici e frode alla legge

Lavoro temporaneo – Consecuzione serrata di contratti – Medesimo lavoratore – Medesima azienda e sede aziendale – Medesime mansioni – Frode oggettiva – Nullità dei contratti – Rapporto a tempo indeterminato con l’utilizzatore

Nel caso di serrata consecuzione di contratti di lavoro temporaneo, con utilizzazione prolungata dello stesso lavoratore, da parte della medesima azienda, nella medesima sede, per le medesime mansioni, si è in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti di una frode alla legge, di cui sono consapevoli il fornitore e l’utilizzatore, con conseguente nullità dei contratti e dichiarazione della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con l’utilizzatore
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Tribunale Monza, N.261-3 Aprile 2008

(Tribunale Monza
N:261 - 3 Aprile 2008)

Est. Russo - U.P. (Avv. Addonizio) c. Autoserizio Zani Srl (Avv.ti Pizzigoni, Lopa)

Note: Dimissioni in bianco e art. 19 dello Statuto

Dimissioni - Scrittura privata - Sottoscrizione di un documento in bianco - Nullità - Mancanza della volontà di recedere dal contratto - Licenziamento illegittimo - Tutela reale

La lettera di dimissioni sottoscritta dal lavoratore nell’epoca in cui pacificamente la concorde volontà delle parti era nel senso della prosecuzione del rapporto deve ritenersi nulla a causa della totale mancanza della volontà di recedere dal contratto di lavoro subordinato. La cessazione del rapporto di lavoro deve pertanto essere qualificata quale licenziamento illegittimo, in quanto privo di qualsivoglia motivazione, con conseguente applicazione della tutela reale ex art. 18 Stat. lav.
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