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Corte Appello Torino, N.679-26 Novembre 2015

(Corte Appello Torino
N:679 - 26 Novembre 2015)

Pres. Mariani, Est. Milani – T.E. (avv.ti Mazza, Caretta) c. Sogin (avv.ti Maresca, Frus, Bonomo).

Note: Stato di malattia, prestazione di attività extralavorativa e licenziamento

Malattia – Licenziamento individuale – Lavoratore assente per malattia – Svolgimento di attività extralavorativa – Giusta causa.

Lo svolgimento di altra attività da parte del dipendente assente per malattia può giustificare il recesso del datore di lavoro, in relazione alla violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà, non solo allorché tale attività esterna sia per sé sufficiente a far presumere l’inesistenza della malattia, dimostrando, quindi, una fraudolenta simulazione, ma anche nell’ipotesi in cui la medesima attività, valutata in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte, possa pregiudicare o ritardare la guarigione e il rientro in servizio del lavoratore.
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Tribunale Forlì, N.75-22 Marzo 2007

(Tribunale Forlì
N:75 - 22 Marzo 2007)

Est. Allegra – F. (avv. Graziani) e Consigliera di parità della Provincia di Forlì Cesena (avv. Graziani) c. Biemme Elettrocambi Srl (avv.ti Dolcini e Beleffi).

Note: Sul licenziamento «discriminatorio» della lavoratrice madre

Discriminazioni – Licenziamento discriminatorio – Condizione di lavoratrice madre – Nullità del licenziamento – Riassunzione – Deroga al divieto di licenziamento per cessazione dell’attività aziendale – Non sussiste.

Sussistendo elementi per considerare in via deliberativa nullo il licenziamento irrogato durante il periodo di gravidanza, la lavoratrice ha diritto alla riammissione al lavoro. Trattandosi di impresa con meno di quindici dipendenti, non può essere pronunciato formale provvedimento di reintegrazione, d’altra parte neppure richiesto dalla ricorrente, che ha appunto domandato la riassunzione nel posto di lavoro.
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TRIBUNALE BARI, N.-3 Aprile 2015

(TRIBUNALE BARI
N: - 3 Aprile 2015)

Est. Pazienza – C.R. (avv.ti Sbarra, Guarini) c. Sicuritalia Spa (avv.ti Granato, Vulpis)

Note: Il carattere ritorsivo del licenziamento

Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Legge n. 92/2012 – Licenziamento ritorsivo – Reintegrazione – Onere probatorio.

Il carattere ritorsivo del licenziamento determina necessariamente la nullità del provvedimento determinato da un motivo illecito determinante ai sensi dell’art. 1345 cod. civ., con la conseguente reintegra della lavoratrice nel proprio posto di lavoro.
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Tribunale Santa Maria Capua Vetere, ord., N.10760-2 Aprile 2013

(Tribunale Santa Maria Capua Vetere, ord.
N:10760 - 2 Aprile 2013)

Est. Cervelli – R.S. (avv. Troianiello) c. Agenzia delle entrate (Avv. Stato).

Note: Art. 18 Stat. lav. e lavoro pubblico: una parziale applicazione della norma statutaria?

Lavoro pubblico – Licenziamento individuale – Licenziamento disciplinare – Art. 18 Stat. lav. – Impugnazione – Art. 1, comma 42, legge n. 92/2012 – Applicabilità.

La nuova disciplina sostanziale in materia di licenziamenti introdotta dall’art. 1, co. 42, l. n. 92/2012 (cd. riforma Fornero), deve ritenersi totalmente applicabile anche al pubblico impiego contrattualizzato. In particolare, la circostanza per cui una controversia riguardi il pubblico impiego non deve giustificare un diverso ambito di applicabilità del nuovo art. 18 Stat. lav., perché l’art. 51, co. 2, d.lgs. 165/01, contiene un rinvio mobile alla norma statutaria, sicché ogni sua novella sarà applicabile al pubblico impiego in forza di tale rinvio
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Tribunale Monza, N.261-3 Aprile 2008

(Tribunale Monza
N:261 - 3 Aprile 2008)

Est. Russo - U.P. (Avv. Addonizio) c. Autoserizio Zani Srl (Avv.ti Pizzigoni, Lopa)

Note: Dimissioni in bianco e art. 19 dello Statuto

Dimissioni - Scrittura privata - Sottoscrizione di un documento in bianco - Nullità - Mancanza della volontà di recedere dal contratto - Licenziamento illegittimo - Tutela reale

La lettera di dimissioni sottoscritta dal lavoratore nell’epoca in cui pacificamente la concorde volontà delle parti era nel senso della prosecuzione del rapporto deve ritenersi nulla a causa della totale mancanza della volontà di recedere dal contratto di lavoro subordinato. La cessazione del rapporto di lavoro deve pertanto essere qualificata quale licenziamento illegittimo, in quanto privo di qualsivoglia motivazione, con conseguente applicazione della tutela reale ex art. 18 Stat. lav.
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Tribunale Milano, ord., N.-30 Mag 2017

(Tribunale Milano, ord.
N: - 30 Mag 2017)

Note:
Parole chiave: licenziamento :: diritto di opzione ::

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Corte di Cassazione, N.20901-5 Ottobre 2007

(Corte di Cassazione
N:20901 - 5 Ottobre 2007)

Sez. lav. – Pres. Mattone, Est. Stile, P.M. Patrone – Ccr Case Cura Riunite Srl (avv.ti Garofalo e Ghera) c. M. N. (avv. Nicolò). Diff. Corte d’Appello Bari, 29 aprile 2004.

Note: Forma ed effetti della revoca del licenziamento e della sua accettazione
Parole chiave: licenziamento ::

Licenziamento individuale – Revoca – Natura – Forma – Accettazione tacita o implicita o per facta concludentia. Licenziamento individuale – Revoca – Impugnazione del licenziamento – Accertamento della volontà dismissiva del diritto.

Attesi i princìpi dell’autonomia negoziale e della libertà di forma, salvo diversa prescrizione legale, la revoca del licenziamento non richiede la forma scritta e l’accettazione di questa da parte del lavoratore può realizzarsi anche in forma tacita mediante comportamenti concludenti.
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Tribunale Monza, N.ord. – Est. Cappelli – X.X. (avv.ti Apollonio, Martino) c. Y.Y. (avv. Caglio).-9 Febbraio 2016

(Tribunale Monza
N:ord. – Est. Cappelli – X.X. (avv.ti Apollonio, Martino) c. Y.Y. (avv. Caglio). - 9 Febbraio 2016)

Note: Sulla natura ritorsiva del licenziamento
Parole chiave: ritorsivo :: ritorsione :: reintegrazione :: licenziamento ::

Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Licenziamento ritorsivo – Motivo illecito – Reintegrazione.

Il licenziamento irrogato per motivi ritorsivi, relativi alla mancata accettazione da parte del lavoratore della proposta formulata del datore di lavoro (di sottoscrivere un accordo in sede protetta e di stipulare un contratto), è nullo in quanto determinato da un motivo illecito, stante anche l’inesistenza della ragione oggettiva addotta a giustificazione del recesso
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Cassazione, N.8006-4 Aprile 2014

(Cassazione
N:8006 - 4 Aprile 2014)

Sez. lav. – Pres. Canevari, Est. Napoletano, P.M. Matera (conf.) – Ospedale pediatrico Bambino Gesù (avv.ti Pessi, Gentile) c. P.V., C.F. (avv.ti R. Scognamiglio, C. Scognamiglio). Cassa Corte d’Appello Roma, 27 maggio 2010

Note: I limiti del risarcimento del danno tra licenziamento e nullità del termine
Parole chiave: licenziamento :: risarcimento :: Danno :: ulteriore ::

Licenziamento individuale – Risarcimento del danno – Danno ulteriore – Configurabile

In materia di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo nel regime di tutela reale la predeterminazione legale del danno risarcibile in favore del lavoratore non esclude che egli possa chiedere il danno ulteriore, patrimoniale e/o non patrimoniale, che gli sia derivato dal licenziamento
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Cassazione, N.10550-7 Giugno 2013

(Cassazione
N:10550 - 7 Giugno 2013)

Sez. lav. – Pres. Stile, Est. Garri, P.M. Romano (conf.) – Telecom Italia (avv.ti Maresca, Romei e Boccia) c. L. (avv. L. Romano). Conf. Corte d’Appello Napoli, 9 luglio 2010.

Note: Le anomalie della legge Fornero e la sua applicabilità ratione temporis
Parole chiave: licenziamento :: legge Fornero ::

Licenziamento individuale – Giusta causa – Giustificato motivo soggettivo – Analoga inadempienza diversamente valutata dal datore di lavoro – Irrilevanza – Motivazione del provvedimento – Onere probatorio – Limiti.Licenziamento individuale – Legge n. 92/2012 – Novità e complessità della nuova disciplina – Valutazioni di fatto – Giudizio di legittimità – Incompatibilità – Ragionevole durata – Rimessione al merito – Esclusione. Licenziamento individuale – Legge n. 92/2012 – Distinti regimi di tutela – Reintegrazione – Risarcimento del danno. Licenziamento individuale – Legge n. 92/2012 – Nuovo testo dell’art. 18 Stat. lav. – Immediata applicazione ai giudizi in corso – Esclusione

Ai fini della sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo del licenziamento, è irrilevante che analoga inadempienza, commessa da altro dipendente, sia stata diversamente valutata dal datore di lavoro, rilevando invece che l’inadempimento del dipendente sia tale da compromettere l’elemento fiduciario che è alla base del rapporto; tuttavia, l’identità delle situazioni potrebbe incidere sulla base giustificativa del provvedimento, vulnerandola. Non si può porre a carico del datore di lavoro l’onere di fornire per ciascun licenziamento una motivazione comparabile con le altre assunte in fattispecie analoghe, essendo tuttavia possibile che il giudice valorizzi l’esistenza di soluzioni differenti per casi uguali onde valutare la legittimità e proporzionalità della sanzione
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