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lavoro subordinato

Corte di Cassazione, N.21540-12 Agosto 2008

(Corte di Cassazione
N:21540 - 12 Agosto 2008)

Sez. lav. – Pres. Sciarelli, Est. Picone, P.M. Lo voi (diff.) – Il Sole 24 ore Spa (avv.ti Biamonti, Balbis) c. M. F. (avv.ti Muggia, Fezzi). Corte d’Appello di Milano 8 giugno 2004.

Note: Ancora sulla subordinazione attenuata nel rapporto di lavoro giornalistico

Lavoro subordinato – Qualificazione del rapporto di lavoro giornalistico – Subordinazione attenuata.

Con riferimento all’attività giornalistica in cui la subordinazione risulta attenuata per la creatività e la particolare autonomia che caratterizzano le prestazioni di lavoro, la sussistenza di connotati normalmente propri del rapporto di lavoro subordinato quali la collaborazione, l’osservanza di un determinato orario, la forma della retribuzione non sono decisivi ai fini dell’individuazione del rapporto di lavoro subordinato giornalistico.
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Corte di cassazione, N.17399-17 Agosto 2011

(Corte di cassazione
N:17399 - 17 Agosto 2011)

Sez. lav. – Pres. Lamorgese, Est. Tria, P.M. Cesqui (conf.) – T.G. (avv. Zicavo) c. Cgsmapb (avv. Marini). Cassa Corte d’Appello Roma 13 settembre 2007.

Note: Rapporto di lavoro presso comunità religiose esercenti attività commerciali

Lavoro subordinato – Subordinazione – Elementi costitutivi del rapporto – Retribuzione – Minimi salariali – Principio della giusta retribuzione ex art. 36 Cost. – Criteri – Parametro della contrattazione collettiva di settore – Comunità religiose – Struttura alberghiera – Ccnl turismo – Si applica.

Le comunità appartenenti a ordini religiosi svolgono attività commerciale qualora, verso corrispettivo, accolgano ospiti. Pertanto, i lavoratori che svolgano attività all’interno di questa impresa alberghiera devono essere inquadrati nei contratti collettivi di riferimento, e non vanno considerati come collaboratori domestici.
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Corte di Cassazione, N.21380-7 Agosto 2008

(Corte di Cassazione
N:21380 - 7 Agosto 2008)

Sez. lav. – Pres. Senese, Est. Roselli, P.M. Salvi (diff.) – M. C. (avv. Marchese) c. C. Srl (avv. Agosta). Corte d’Appello Roma 25 settembre 2004.

Note: Il lavoro umano nell’impresa: la subordinazione di tipo economico-funzionale
Parole chiave: lavoro subordinato :: lavoro autonomo ::

Lavoro subordinato – Lavoro autonomo – Differenza tra elementi costitutivi del rapporto – Mancanza di organizzazione imprenditoriale e rischio economico del lavoratore.

Per escludere la subordinazione nel rapporto di lavoro prestato con continuità e coordinamento con altro soggetto è necessario che il giudice di merito accerti il rischio economico a carico del lavoratore e così, ad esempio, che resti a suo carico l’acquisto o l’uso dei materiali necessari a lavorare o che il rapporto con i terzi utenti venga da lui instaurato e gestito. Quanto all’assenza dell’obbligo di giustificare le assenze, quale indice della mancanza di subordinazione, è necessario l’accertamento negativo in concreto delle conseguenze disciplinari.
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Tribunale Ascoli Piceno ord., N.696-3 Luglio 2009

(Tribunale Ascoli Piceno ord.
N:696 - 3 Luglio 2009)

Est. Pocci – G. R. c. T. Spa.

Note: Il diritto di critica del prestatore di lavoro subordinato...

Lavoro subordinato – Diritto di critica nei confronti del datore di lavoro – Uso di espressioni esagerate e inopportune – Rivendicazione del ruolo sindacale – Licenziamento per giustificato motivo soggettivo – Illegittimità – Insussistenza dell’intento di arrecare danno al datore di lavoro e all’attività produttiva.

Nell’esercizio del diritto di critica, allorché le espressioni utilizzate siano esagerate e inopportune, non giustificano l’irrogazione del licenziamento, se sono inserite in un contesto di rivendicazioni sindacali e della dignità degli stessi lavoratori e se non emerge alcuna volontà di arrecare danno al datore di lavoro e all’attività produttiva.
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Tribunale di Roma, IV Sez. lavoro, N.5526-26 Marzo 2008

(Tribunale di Roma, IV Sez. lavoro
N:5526 - 26 Marzo 2008)

Est. Orrù – Acea Spa (avv.ti Di Croce, Maresca) c. N. G. + 17 (avv. Spinosa).

Note: Sulla natura delle somme spettanti al lavoratore riammesso in servizio

Lavoro subordinato – Condanna alla riammissione in servizio del lavoratore – Inottemperanza – Messa in mora del datore di lavoro – Obbligo del pagamento della retribuzione – Detraibilità dell’aliunde perceptum – Esclusione.

Il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di riammissione in servizio del lavoratore, nonostante l’offerta delle energie lavorative da parte di quest’ultimo, è tenuto al pagamento della retribuzione e non al risarcimento del danno. La retribuzione percepita nel medesimo periodo dal lavoratore quale compenso per l’attività lavorativa svolta per conto di altro datore di lavoro non può formare oggetto di decurtazione a titolo di aliunde perceptum, avendo la richiesta del lavoratore natura retributiva e non risarcitoria.
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Corte di Cassazione, N.11589-12 Mag 2008

(Corte di Cassazione
N:11589 - 12 Mag 2008)

Sez. lav. – Pres. Ravagnani, Est. Mammone, P.M. Fucci (parz. conf.) – Confezioni S. Spa (avv. De Arcangelis) c. A. N. (avv. Martire).

Note: In tema di qualificazione del rapporto di lavoro
Parole chiave: lavoro subordinato :: qualificazione ::

Lavoro subordinato – In genere – Iniziale qualificazione data dalle parti – Rilevanza non assorbente – Comportamento posteriore delle parti – Rilevanza in funzione della interpretazione della volontà originaria – Sussistenza – Rilevanza anche per l’accertamento di un mutamento della qualificazione originaria del rapporto – Sussistenza.

Ai fini della distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo non si può comunque prescindere dalla volontà delle parti contraenti e sotto questo profilo va tenuto presente il nomen iuris utilizzato, il quale, però, non ha mai un rilievo assorbente, poiché deve tenersi conto, sul piano della interpretazione della volontà delle parti, del comportamento complessivo delle stesse, anche posteriore alla conclusione del contratto, con la conseguenza che in caso di contrasto tra dati formali e dati fattuali relativi alle modalità della prestazione occorre dare prevalenza ai secondi.
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Corte di Cassazione, N.25763-9 Dicembre 2009

(Corte di Cassazione
N:25763 - 9 Dicembre 2009)

Sez. lav. – Pres. Roselli, Est. Nobile, P.M. Abbritti (conf.) – S. S. (avv.ti Vesci, P. Pugliese, A. Pugliese) c. L. S. I. Srl (avv.ti Riguzzi, Coprari e Passaro). Conf. Corte d’Appello Ancona, 13 aprile 2005.

Note: ANNO LXI - 2010 - N2
Parole chiave: lavoro subordinato ::

Lavoro subordinato – Collegamento societario – Simulazione e frode alla legge e imputazione del rapporto di lavoro alla capogruppo – Ammissibilità – Condizioni.

Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non è di per sé solo sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti a un rapporto di lavoro subordinato, formalmente intercorso fra un lavoratore e una di esse, si debbano estendere anche all’altra, a meno che non sussista una situazione che consenta di ravvisare un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro.
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Tribunale di Roma, IV Sez. lavoro, N.21334-29 Novembre 2007

(Tribunale di Roma, IV Sez. lavoro
N:21334 - 29 Novembre 2007)

Est. Orrù – Acea Spa (avv. Maresca) c. A. A. + 7 (avv. Spinosa).

Note: Sulla natura delle somme spettanti al lavoratore riammesso in servizio

Lavoro subordinato – Costituzione giudiziale di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato – Ordine di ripristino del rapporto – Inottemperanza – Messa in mora datore lavoro – Obbligo del pagamento della retribuzione – Detraibilità aliunde perceptum – Esclusione.

Il lavoratore che ha ottenuto la declaratoria di esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e che ha messo a disposizione del datore di lavoro le proprie energie lavorative ha diritto di ricevere per il periodo successivo all’ordine giudiziale, e alla costituzione in mora del datore di lavoro, il pagamento della retribuzione quale adempimento dell’obbligazione nascente dal ripristino del sinallagma contrattuale. La retribuzione percepita nel medesimo periodo dal lavoratore quale compenso per l’attività lavorativa svolta per conto di altro datore di lavoro non può formare oggetto di decurtazione a titolo di aliunde perceptum, avendo la richiesta del lavoratore natura retributiva e non risarcitoria
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Corte di Cassazione, N.29000-10 Dicembre 2008

(Corte di Cassazione
N:29000 - 10 Dicembre 2008)

Pres. Sciarelli, Est. Bandini, P.M. Iannelli (conf.) – D. M. Srl (avv. Balletti) c. S. F. (avv. Sipala).

Note: In tema di qualificazione del rapporto di lavoro
Parole chiave: lavoro subordinato ::

Lavoro subordinato – Autonomia o subordinazione (differenza tra) – In genere

Il cambiamento di veste del rapporto di lavoro, con il venir meno del vincolo di dipendenza, può avvenire anche se il contenuto della prestazione lavorativa resta identico; tuttavia, a dimostrazione dell’effettiva sostituzione del rapporto deve esserci un concreto mutamento delle modalità di svolgimento delle mansioni, conseguenza ovvia della fine dell’obbligo di assoggettamento del lavoratore al datore di lavoro. In caso contrario, si presume che il rapporto sia proseguito col regime precedente e nient’affatto quelle, diverse, contemplate dal contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
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Corte di Cassazione, N.9812-14 Aprile 2008

(Corte di Cassazione
N:9812 - 14 Aprile 2008)

Sez. lav. – Pres. Ravagnani, Est. D’Agostino, P.M. Salvi – Società Solidea Sas (avv.ti Ferretti, Casella e Scudier) c. Inps (avv.ti Maritato, Coretti e Correra). Conf. Corte d’Appello Venezia.

Note: Il lavoro delle «telefoniste» e gli indici della subordinazione
Parole chiave: lavoro subordinato :: qualificazione :: Indici ::

Lavoro subordinato – Indici normativi di individuazione della natura del rapporto – Contenuto. Qualificazione del giudice di merito – Censurabilità in sede di legittimità – Limiti.

L’elemento decisivo che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato è costituito dall’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro con il conseguente inserimento del lavoratore in modo stabile ed esclusivo nell’organizzazione aziendale: costituiscono indici sintomatici della subordinazione l’assenza del rischio di impresa, la continuità della prestazione, l’obbligo di osservare un orario, la cadenza e la forma delle retribuzioni e l’utilizzazione di strumenti messi a disposizione dal datore di lavoro nell’ambiente dallo stesso apprestato.
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