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Tribunale Roma, N.5928-30 Aprile 2013

(Tribunale Roma
N:5928 - 30 Aprile 2013)

Est. Forziati – L.D. (avv.ti Andreoni, Serreti, Freddino) c. Sogin Spa (avv.ti Salonia, Cozzolino, Scarabotti, Niglio).

Note: Meglio un lavoratore «fedele» che un cittadino zelante

Licenziamento individuale – Obbligo di fedeltà – Critica esterna nei confronti del datore di lavoro – Danno alla salute – Danno potenziale – Lesione all’immagine aziendale – Sussistenza

Il lavoratore che rivolge agli Enti vigilanti le proprie critiche rispetto alle scelte organizzative e gestionali in tema di impianti nucleari, potenzialmente lesivi della salute, vìola non soltanto il dovere specifico di fedeltà previsto dall’art. 2105 cod. civ. esponendo parte datoriale al rischio di gravi ripercussioni alla propria immagine e affidabilità, ma esercita altresì una illegittima pressione sul datore attraverso l’uso indebito della denuncia.
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Tribunale Roma, N.18-09-2014-18 Settembre 2014

(Tribunale Roma
N:18-09-2014 - 18 Settembre 2014)

18 settembre 2014, ord. – Est. Masi – T.A. (avv.ti Giorgi, Narcisi, Bezzi) c. L. Srl (avv.ti Maltese, Pappalardo)

Note: Inefficacia del licenzimento per genericità della motivazione e tutela reale di diritto comune

Licenziamento individuale – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – Genericità della motivazione – Inefficacia – Tutela reale di diritto comune.

È inefficace il licenziamento intimato in violazione dell’obbligo di contestuale specifica motivazione ex art. 2, comma 2, della legge n. 604/1966. Ne consegue che, nell’ambito di un’impresa che non abbia i requisiti dimensionali previsti per l’applicazione dell’art. 18 Stat. lav., il lavoratore ha diritto alla tutela reale di diritto comune, ossia alla riammissione in servizio e al risarcimento del danno nel rispetto delle regole in materia di inadempimento delle obbligazioni.
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Corte Appello Brescia, N.506-26 Ottobre 2012

(Corte Appello Brescia
N:506 - 26 Ottobre 2012)

Pres. Nuovo, Est. Matano – Fon Presmetal Gap Spa (avv. La Gioia) c. F.P. (avv. Ragusa).

Note: Gli apprendisti sono computabili ai fini del collocamento mirato

Licenziamento individuale – Art. 4, comma 1, legge n. 68/99 – Computabilità degli apprendisti nell’organico aziendale – Quota di riserva – Violazione dei criteri di computo

Poiché l’art. 4 della legge n. 68/99 non esclude dalla base di computo per la determinazione della quota di riserva i lavoratori assunti con contratto di apprendistato, i medesimi devono essere computati a tali fini (fattispecie relativa al calcolo della quota di riserva dei soggetti disabili.
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Corte Appello Torino, N.679-26 Novembre 2015

(Corte Appello Torino
N:679 - 26 Novembre 2015)

Pres. Mariani, Est. Milani – T.E. (avv.ti Mazza, Caretta) c. Sogin (avv.ti Maresca, Frus, Bonomo).

Note: Stato di malattia, prestazione di attività extralavorativa e licenziamento

Malattia – Licenziamento individuale – Lavoratore assente per malattia – Svolgimento di attività extralavorativa – Giusta causa.

Lo svolgimento di altra attività da parte del dipendente assente per malattia può giustificare il recesso del datore di lavoro, in relazione alla violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà, non solo allorché tale attività esterna sia per sé sufficiente a far presumere l’inesistenza della malattia, dimostrando, quindi, una fraudolenta simulazione, ma anche nell’ipotesi in cui la medesima attività, valutata in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte, possa pregiudicare o ritardare la guarigione e il rientro in servizio del lavoratore.
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Tribunale Bari ord., N.13915-12 Gennaio 2015

(Tribunale Bari ord.
N:13915 - 12 Gennaio 2015)

Est. Tarantino – M.L. (avv. Roscano) c. B. Spa (avv. Aresta).

Note: La «prima» della Cassazione su licenziamento disciplinare e «insussistenza del fatto» nella legge n. 92/2012: rilievi critici
Parole chiave: licenzimento :: individuale :: fatto :: materiale :: giuridico :: tutela :: reale :: obbligatoria ::

Licenziamento individuale – Art. 18, commi 4 e 5, Stat. lav., come modificati dalla legge n. 92/2012 – Fatto materiale e fatto giuridico – Tutela reale e tutela obbligatoria – Proporzionalità.

La reintegrazione ai sensi dell’art. 18, c. 4, Stat., deve essere disposta anche quando l’«insussistenza» riguarda soltanto alcuni elementi del fatto contestato (effettivamente verificatosi per il resto) che siano ritenuti essenziali ai fini della configurazione della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo di licenziamento
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Tribunale Roma, N.ord.-7 Aprile 2015

(Tribunale Roma
N:ord. - 7 Aprile 2015)

Est. Franchini – C.T. (avv. Aiello) c. Invitalia Partecipazioni Spa e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa (avv. De Vivo).

Note: Trasferimento di ramo d'azienda, dismissione di partecipazioni societarie e rito Fornero

Controversie di lavoro e previdenza – Rito Fornero – Ambito di applicazione – Questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro – Titolarità del rapporto – Applicabilità. Trasferimento di azienda – Cessione di partecipazioni societarie – Applicazione dell’art. 2112 cod. civ. – Criteri. Licenziamento individuale – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo per cessazione di attività – Attività non cessata ma trasferita quale ramo di azienda – Nullità del licenziamento per violazione di norma imperativa – Reintegrazione ex art. 18, comma 1, Stat. lav. – Applicabilità.

Il rito Fornero si applica ad una questione legata da un vincolo di pregiudizialità alla domanda di impugnazione del licenziamento, riguardante la costituzione di un rapporto di lavoro in capo a un soggetto diverso dal datore. La cessione di partecipazioni societarie costituisce trasferimento d'azienda ove lo scopo delle parti sia la sostituzione di un soggetto a un altro nella conduzione dell’impresa. Il licenziamento intimato per gmo costituito da cessazione dell’attività, ove il datore abbia in realtà trasferito ad altri l’attività economica organizzata, è nullo per violazione di norma imperativa, con applicazione della tutela reintegratoria piena disposta dall’art. 18, comma 1, Stat. lav. per gli «altri casi di nullità previsti dalla legge».
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Tribunale Santa Maria Capua Vetere, ord., N.10760-2 Aprile 2013

(Tribunale Santa Maria Capua Vetere, ord.
N:10760 - 2 Aprile 2013)

Est. Cervelli – R.S. (avv. Troianiello) c. Agenzia delle entrate (Avv. Stato).

Note: Art. 18 Stat. lav. e lavoro pubblico: una parziale applicazione della norma statutaria?

Lavoro pubblico – Licenziamento individuale – Licenziamento disciplinare – Art. 18 Stat. lav. – Impugnazione – Art. 1, comma 42, legge n. 92/2012 – Applicabilità.

La nuova disciplina sostanziale in materia di licenziamenti introdotta dall’art. 1, co. 42, l. n. 92/2012 (cd. riforma Fornero), deve ritenersi totalmente applicabile anche al pubblico impiego contrattualizzato. In particolare, la circostanza per cui una controversia riguardi il pubblico impiego non deve giustificare un diverso ambito di applicabilità del nuovo art. 18 Stat. lav., perché l’art. 51, co. 2, d.lgs. 165/01, contiene un rinvio mobile alla norma statutaria, sicché ogni sua novella sarà applicabile al pubblico impiego in forza di tale rinvio
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Tribunale Milano, N.2875-28 Ottobre 2016

(Tribunale Milano
N:2875 - 28 Ottobre 2016)

Note:
Parole chiave: licenzimento :: individuale :: handicap :: discriminazione ::

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Corte Appello Torino, N.588-15 Mag 2014

(Corte Appello Torino
N:588 - 15 Mag 2014)

Pres. Girolami, Est. Milani - A.R. (Avv. Giovenco, Sannazzaro) c. Bobst Italia S.p.A. (avv. Batallotta, Pierleoni, Roma)

Note: Responsabilità disciplinari per dichiarazioni su social network
Parole chiave: social network :: licenzimento :: ingiuria :: individuale :: giusta :: casua ::

Licenzimento individuale - Giusta causa - Dichiarazioni - Ingiuria - Social network - Facebook - Google+

Colui che ritiene di utilizzare il social network per diffondere la propria "voce" e opinione accetta inevitabilmente che le espressioni postate possa diffondersi ben oltre i "limiti formali" rappresentati dagli interlocutori prescelti, i c.d. "amici", e vengano comunque a conoscenza di un numero imprecisato ed indiscriminato di soggetti.
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Tribunale Roma, N.-8 Gennaio 2015

(Tribunale Roma
N: - 8 Gennaio 2015)

Est. Consiglio – P.I. Spa (avv.ti Clavelli, De Rose) c. P.A.M. (avv.ti Salvago, Migliorini, Aurola).

Note: La trasformazione unilaterale del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a iniziativa del datore di lavoro ...

Licenziamento individuale – Proposta di sottoscrizione di un contratto di lavoro part-time all’esito della costituzione giudiziale di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato full-time – Eccezione di parziale inadempimento – Rifiuto del lavoratore di rendere la prestazione – Difetto di proporzionalità tra i rispettivi inadempimenti – Licenziamento per giusta causa – Legittimità.

È legittimo il licenziamento comminato al lavoratore che si rifiuti di sottoscrivere un contratto di lavoro part-time (offrendo disponibilità solo per un contratto full time), poiché si concretizzerebbe un rifiuto totale del lavoratore a fronte di un inadempimento parziale del datore di lavoro; di conseguenza, il rifiuto del lavoratore non può considerarsi in buona fede e, quindi, giustificato ai sensi dell’art. 1460 c.c.
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