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Tribunale Roma, ord., N.-28 Febbraio 2017

(Tribunale Roma, ord.
N: - 28 Febbraio 2017)

Note:
Parole chiave: disabili :: trasferimento :: mansioni ::

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Corte di Giustizia, N.C-335/11 e 337/11-11 Aprile 2013

(Corte di Giustizia
N:C-335/11 e 337/11 - 11 Aprile 2013)

Avv. Gen. J. Kokott – HK Danmark c. Dansk almennyttigt Boligselskab (C- 335/11) e HK Danmark c. Dansk rbejdgiverforening (C-337/11).

Note: "Niente su di noi senza di noi": la Corte di Giustizia delinea il nuovo diritto al lavoro delle persone con disabilità

Disabilità – Adattamento ragionevole del posto di lavoro (nozione di) – Lavoro a tempo parziale quale forma di adattamento ragionevole.

La nozione di «handicap» di cui alla Direttiva n. 2000/78/Ce deve essere interpretata nel senso che essa include una condizione patologica causata da una malattia diagnosticata come curabile o incurabile, qualora tale malattia comporti una limitazione, risultante in particolare da menomazioni fisiche, mentali o psichiche che, in interazione con barriere di diversa natura, possa ostacolare la piena ed effettiva partecipazione della persona interessata alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori, e tale limitazione sia di lunga durata.
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Consiglio di Stato, N.842-29 Febbraio 2016

(Consiglio di Stato
N:842 - 29 Febbraio 2016)

Sez. IV – Pres. Giaccardi, Est. Russo – P.C.M. e altri (Avvocatura Generale dello Stato) c. C.L. (avv.ti Farronato, Mosillo). Conf. Tar Lazio, 11.2.2015, n. 2454.

Note: La rilevanza del bisogno esistenziale nell'art. 38 Cost.
Parole chiave: disabili ::

Disabilità – Art. 5, c. 1, d.l. n. 201/2011 – D.P.c.m. 5.12.2013, n. 159 – Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) – Prestazioni indennitarie e risarcitorie – Computabilità – Esclusione.

Ricomprendere, tra i redditi che fanno base di calcolo per l’Isee, i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito – come se fosse un lavoro o un patrimonio – e i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni alla stregua di una «remunerazione» dello stato di invalidità invece che un sostegno al disabile; dato oltremodo irragionevole, oltre che in contrasto con l’art. 3 Cost.
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Corte di Giustizia, N.C-152/11-6 Dicembre 2012

(Corte di Giustizia
N:C-152/11 - 6 Dicembre 2012)

Avv. Gen. E. Sharpston – Johann Odar c. Baxter Deutschland GmbH

Note: "Niente su di noi senza di noi": la Corte di Giustizia delinea il nuovo diritto al lavoro delle persone con disabilità

Discriminazioni – Indennità di licenziamento – Riduzione dell’importo dell’indennità di licenziamento corrisposto a lavoratori con disabilità – Illegittimità.

La Direttiva Ue n. 2000/78/Ce, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, non osta a una normativa contenuta in un regime aziendale di previdenza sociale che, nel sistema di calcolo dell’indennità di licenziamento per esigenze economiche, prevede una differenza di trattamento fra la generalità dei lavoratori e quelli di età superiore ai 54 anni. L’adozione, per questi ultimi, di un metodo di calcolo che prenda a riferimento la prima data utile per il pensionamento, a differenza dell’anzianità di servizio utilizzata per gli altri lavoratori, è giustificata dal fatto che un piano sociale aziendale non può mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’impresa e i posti di lavoro rimanenti.
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Tribunale Roma, ord., N.-18 Mag 2017

(Tribunale Roma, ord.
N: - 18 Mag 2017)

Note:
Parole chiave: disabili :: trasferimento :: mansioni ::

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Consiglio di Stato, N.838-29 Febbraio 2016

(Consiglio di Stato
N:838 - 29 Febbraio 2016)

Sez. IV – Pres. Giaccardi, Est. Russo – U.T.I.M. (avv.ti Torrani Cerenzia, Motta) c. P.C.M. e altri (Avvocatura Generale dello Stato). Conf. Tar Lazio, 11.2.2015, n. 2458.

Note: La rilevanza del bisogno esistenziale nell'art. 38 Cost.
Parole chiave: disabili ::

Disabilità – Art. 5, c. 1, d.l. n. 201/2011 – D.P.c.m. 5.12.2013, n. 159 – Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) – Prestazioni indennitarie e risarcitorie – Computabilità – Esclusione

È illegittimo il d.P.c.m. 5.12.2013, n. 159, nella parte in cui, nel regolamentare l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee), ricomprende, tra i trattamenti fiscalmente esenti ma rilevanti, l’indennità o il risarcimento a favore delle situazioni di «disabilità», quali le indennità di accompagnamento, le pensioni Inps alle persone che versano in stato di disabilità e bisogno economico, gli indennizzi da danno biologico invalidante di carattere risarcitorio, gli assegni mensili da indennizzo, dovendo essere considerati per ciò che essi sono, perché posti a fronte di una condizione di disabilità grave e già in sé non altrimenti rimediabile
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Tribunale Roma, ord., N.-27 Aprile 2017

(Tribunale Roma, ord.
N: - 27 Aprile 2017)

Note:
Parole chiave: disabili :: trasferimento :: mansioni ::

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Corte di Giustizia, N.C-312/11-4 Luglio 2013

(Corte di Giustizia
N:C-312/11 - 4 Luglio 2013)

C-312/11 – Avv. Gen. Y. Bolt – Commissione europea c. Repubblica italiana

Note: "Niente su di noi senza di noi": la Corte di Giustizia delinea il nuovo diritto al lavoro delle persone con disabilità

Disabilità – Adattamento ragionevole del posto di lavoro – Inadempimento dello Stato italiano (sussiste) – Provvedimento di trasposizione insufficiente.

La Repubblica italiana, non avendo imposto a tutti i datori di lavoro di prevedere, in funzione delle esigenze delle situazioni concrete, soluzioni ragionevoli applicabili a tutti i disabili, è venuta meno al suo obbligo di recepire correttamente e completamente l’articolo 5 della Direttiva n. 2000/78/Ce del Consiglio, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.
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Consiglio di Stato, N.841-29 Febbraio 2016

(Consiglio di Stato
N:841 - 29 Febbraio 2016)

Sez. IV – Pres. Giaccardi, Est. Russo – P.C.M. e altri (Avvocatura Generale dello Stato) c. B.T. (avv.ti Farronato, Mosillo). Conf. Tar Lazio, 11.2.2015, n. 2454.

Note: La rilevanza del bisogno esistenziale nell'art. 38 Cost.
Parole chiave: disabili ::

Disabilità – Art. 5, c. 1, d.l. n. 201/2011 – D.P.c.m. 5.12.2013, n. 159 – Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) – Prestazioni indennitarie e risarcitorie – Computabilità – Esclusione

Poiché non ogni indennità è assimilabile a un reddito, è illegittimo l’art. 4 del d.P.c.m. n. 159/2013 nella parte in cui, ai fini della determinazione dell’Isee, definisce come reddito le prestazioni indennitarie o risarcitorie corrisposte a fronte di una condizione di disabilità grave e in sé non altrimenti rimediabile. Infatti, l’indennità di accompagnamento, e tutte le forme risarcitorie, non hanno funzione remunerativa e non concorrono all’accumulo del patrimonio personale, bensì servono a compensare un’oggettiva e ontologica situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale
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