carrello
notiziario
rgl

dimissioni

cassazione, N.22063-17 Ottobre 2014

(cassazione
N:22063 - 17 Ottobre 2014)

Pres. Macioce, Est. Berrino, P.M. Finocchi Ghersi (conf.) – G.L. (avv. Carbonelli) c. Baratti di Eredi Inselvini Srl.Conf. Corte d’Appello di Brescia, 15 gennaio 2011

Note: Annullamento delle dimissioni e obbligo retributivo
Parole chiave: Retribuzione :: nullità :: dimissioni ::

Dimissioni – Stato di incapacità naturale – Annullamento – Continuità del rapporto di lavoro – Diritto alla retribuzione – Decorrenza – Data sentenza – Offerta prestazione lavorativa – Mora del datore – Non sussiste

Nell’ipotesi di annullamento delle dimissioni presentate da un lavoratore su- bordinato (nella specie, perché in stato di incapacità naturale), le retribuzioni spettano dalla data della sentenza che dichiara l’illegittimità delle dimissioni in quanto il principio secondo cui l’annullamento di un negozio giuridico ha effi- cacia retroattiva non comporta anche il diritto del lavoratore alle retribuzioni maturate dalla data delle dimissioni a quella riammissione al lavoro. Queste re- tribuzioni, salvo espressa previsione di legge, non sono dovute in mancanza del- la prestazione lavorativa
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

corte di cassazione, N.29481-17 Dicembre 2008

(corte di cassazione
N:29481 - 17 Dicembre 2008)

Pres. Rosselli, Rel. Di Nubila, P.M. Fedeli (concl. conf.) – Inps c. F. L.

Note: ANNO LX - 2009 - N2

Dimissioni – Indennità di disoccupazione – Giusta causa di dimissioni – Motivi di salute del lavoratore – Esclusione

A sensi dell’art. 34, comma 5, della legge n. 448/98, la cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni avvenuta con decorrenza successiva al 31 dicembre 1998 non dà titolo alla concessione dell’indennità di disoccupazione (in applicazione del suesposto principio, la Corte ha escluso la concessione dell’indennità di disoccupazione in favore del lavoratore che aveva rassegnato le dimissioni per motivi di salute).
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte di cassazione, N.11676-11 Luglio 2012

(Corte di cassazione
N:11676 - 11 Luglio 2012)

Sez. lav. – Pres. Roselli, Est. Arienzo, P.M. Sepe (diff.) – M.V. (avv. Bertolone) c. Bencivenni & C. di F.T. Snc (avv.ti Armentano, Marelli, Andolfo). Cassa Corte d’Appello Torino 1° ottobre 2007.

Note: Il recesso del padre lavoratore tra convalida amministrativa e parificazione dei ruoli genitoriali
Parole chiave: dimissioni :: Padre lavoratore :: convalida ::

Dimissioni – Padre lavoratore – Necessità di convalida – Art. 55, comma 4, d.lgs. n. 151/2001 – Mancata fruizione congedo di paternità – Insussistenza di convalida.

In tema di dimissioni del padre lavoratore, l’estensione delle tutele previste per il caso di licenziamento in periodo di fruizione del congedo, e fino al compimento di un anno di età del bambino, è condizionata alla fruizione del congedo di paternità, in quanto altrimenti il datore di lavoro, che normalmente non conosce la situazione familiare del dipendente se non a seguito della fruizione del congedo, non potrebbe, in contrasto con il principio della certezza dei rapporti giuridici, accettare le dimissioni del lavoratore, senza cautelativamente disporne la convalida dinanzi al Servizio ispettivo del ministero del Lavoro
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte di Appello Venezia, N.-3 Novembre 2009

(Corte di Appello Venezia
N: - 3 Novembre 2009)

Note: Le «dimissioni in bianco»: un negozio in cerca di classificazione
Parole chiave: dimissioni :: scrittura privata ::

Dimissioni - Scrittura privata - Sottoscrizione di un documento in bianco - Contestazione dell'autenticità della sottoscrizione, denuncia di riempimento abusivo della scrittura o di violazione di mandato al riempimento...

Le dimissioni sono un negozio giuridico unilaterale recettizio la cui causa è rappresentata dalla estinzione del rapporto di lavoro per volontà di uno dei contraenti. Qualora, come nella specie, risulti provata in causa che la lettera di dimissioni fu sottoscritta allorquando il rapporto era da poco iniziato, ossia nell'epoca in cui pacificamente la concorde volontà delle parti era nel senso della prosecuzione del rapporto, deve ritemersi che non vi fosse alcuna finalità diretta a estinguere il rapporto e, dunque, ai sensi dell'art. 1418 Cod. Civ. le dimissioni devono essere dichiarate nulle per mancanza di causa
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Milano, N.-30 Aprile 2014

(Tribunale Milano
N: - 30 Aprile 2014)

Est. Lombardi – S.L. (avv.ti. A. Civitelli, V. Civitelli) c. Edil service Scarl (avv. Loschiavo).

Note: Licenziamento orale e dimissioni: sulla ripartizione dell’onere della prova
Parole chiave: licenzimento :: orale :: dimissioni ::

Licenziamento individuale – Licenziamento orale – Lettera di dimissioni – Onere della prova legge n. 92/2012 – Mancata prova della convalida – Mancata prova invito del datore – Inefficacia dimissioni.

A fronte dell’allegazione di un licenziamento verbale da parte del lavoratore, quest’ultimo è tenuto a dimostrare la sola estromissione dal rapporto di lavoro; se il datore eccepisce l’esistenza di dimissioni volontarie deve dare prova anche della avvenuta convalida delle stesse o della notificazione dell’invito al prestatore di lavoro, secondo le modalità indicate dalla legge n. 92/2012. In caso contrario, le dimissioni sono inefficaci e non può dirsi assolto l’onere probatorio gravante sul datore ai sensi dell’art. 2697, comma 2, cod. civ.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte Appello Milano, N.19141-11 Febbraio 2010

(Corte Appello Milano
N:19141 - 11 Febbraio 2010)

Pres. ed Est. Ruiz - Autoservizi Zani Srl (Avv. Mazzotti) c. U.P. (Avv. Addonizio)

Note: Dimissioni in bianco e art. 19 dello Statuto

Dimissioni - sottoscrizione di un documento in bianco - Nullità - Mezzi di prova - Licenzimento illegittimo - Tutela reale

Accertata la totale mancanza di volontà del lavoratore di recedere dal contratto di lavoro sia al momento in cui ha firmato la lettera di dimissioni sia successivamente, la risoluzione del rapporto deve essere ritenuta conseguenza del comportamento del datore di lavoro e deve pertanto essere considerata come licenziamento illegittimo a cui consegue l’applicazione della tutela reale prevista dall’art. 18 Stat. lav.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Roma 17 dicembre 2013, ord., N.-17 Dicembre 2013

(Tribunale Roma 17 dicembre 2013, ord.
N: - 17 Dicembre 2013)

Est. Leone – M.P. (avv. Muggia) c. Co.Ge.Pli. Srl.

Note: Licenziamento orale e dimissioni: sulla ripartizione dell’onere della prova
Parole chiave: orale :: licenziamento :: dimissioni ::

Licenziamento individuale – Licenziamento orale – Dimissioni – Onere della prova lavoratore – Estromissione dal rapporto – Onere della prova datore – Esistenza dimissioni – Eccezione in senso stretto – Legge n. 92/2012 – Prova della convalida dimissioni.

Il lavoratore che deduca di essere stato licenziato oralmente è tenuto a dimostrare l’esistenza del rapporto e la cessazione dello stesso; l’eventuale esistenza delle dimissioni deve formare oggetto di specifica eccezione da parte del datore, il quale è gravato di un ulteriore vincolo sul piano probatorio a seguito della procedimentalizzazione dell’istituto delle dimissioni realizzata dalla legge n. 92/2012.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Lecce, N.7148-31 Ottobre 2007

(Tribunale Lecce
N:7148 - 31 Ottobre 2007)

Est. Bellanova – G. P. (avv. Dell’Anna) c. N. R. Mic e Mic di N. R. Srl (avv. Sodo).

Note: La tutela del lavoratore in caso di annullamento delle dimissioni

Dimissioni – Annullamento – Ricostituzione del rapporto – Messa in mora – Diritto alle retribuzioni – Non sussiste – Diritto al risarcimento del danno – Non sussiste

Nell’ipotesi di annullamento delle dimissioni per incapacità naturale del lavoratore o vizio della volontà, opera il principio secondo cui l’annullamento di un negozio giuridico, pur avendo efficacia retroattiva, non comporta il diritto del lavoratore alle retribuzioni maturate dalla data delle dimissioni a quella della riammissione al lavoro, atteso che la retribuzione presuppone la prestazione dell’attività lavorativa, onde il pagamento della prima in assenza della seconda rappresenta un’eccezione che, come nelle ipotesi di malattia o licenziamento non sorretto da giusta causa o giustificato motivo, deve essere espressamente prevista dalla legge
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Monza, N.261-3 Aprile 2008

(Tribunale Monza
N:261 - 3 Aprile 2008)

Est. Russo - U.P. (Avv. Addonizio) c. Autoserizio Zani Srl (Avv.ti Pizzigoni, Lopa)

Note: Dimissioni in bianco e art. 19 dello Statuto

Dimissioni - Scrittura privata - Sottoscrizione di un documento in bianco - Nullità - Mancanza della volontà di recedere dal contratto - Licenziamento illegittimo - Tutela reale

La lettera di dimissioni sottoscritta dal lavoratore nell’epoca in cui pacificamente la concorde volontà delle parti era nel senso della prosecuzione del rapporto deve ritenersi nulla a causa della totale mancanza della volontà di recedere dal contratto di lavoro subordinato. La cessazione del rapporto di lavoro deve pertanto essere qualificata quale licenziamento illegittimo, in quanto privo di qualsivoglia motivazione, con conseguente applicazione della tutela reale ex art. 18 Stat. lav.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa