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contratto a termine

Tribunale Roma, N.-26 Settembre 2008

(Tribunale Roma
N: - 26 Settembre 2008)

Est. Conte – Di R. c. Poste Italiane Spa.

Note: Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...

Contratto a termine – Poste Italiane Spa – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 11 del d.lgs. n. 368/01 per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, Cost. – Regime transitorio ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/01, introdotto dall’art. 21, comma 1-bis, legge n. 133/08 – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3, comma 1, 24, comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, Cost.

È rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 11 del d.lgs. n. 368/2001, per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, della Costituzione; è rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 21, comma 1-bis, della legge n. 133/2008, inserente dopo l’art. 4 del d.lgs. n. 368/2001 un art. 4-bis, per contrasto con gli articoli 3, comma 1, 24, comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, della Costituzione.
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Tribunale Livorno, N.428-25 Gennaio 2011

(Tribunale Livorno
N:428 - 25 Gennaio 2011)

Est. Magi – N.A. et alii (avv.ti Pasquinucci e Bernardo) c. ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Avvocatura dello Stato)

Note: La conversione del rapporto a termine nel pubblico impiego è una ipotesi sempre meno isolata

Contratto a termine – Impiegato dello Stato e pubblico in genere – Reiterazione di assunzioni a termine per soddisfare esigenze non temporanee della pubblica amministrazione – Violazione di norme imperative – Proporzionalità, efficacia e dissuasività del risarcimento del danno – Insussistenza – Applicabilità della sanzionedella conversione – Sussistenza – Violazione art. 97 Cost. – Insussistenza.

Il risarcimento del danno ex art. 36, co. 5, d.lgs. n. 165/01, di per sé non può, a prescindere dal suo ammontare, rappresentare una misura effettiva destinata a evitare e, se del caso, sanzionare un utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato. La mancata estensione al settore del lavoro pubblico della conversione legale non può trovare giustificazione nell’art. 97 Cost. qualora l’assunzione a termine avvenga tramite concorso o procedure selettive idonee a garantire il rispetto dell’art. 97 Cost. Appare pertanto consentita nel caso di specie la disapplicazione della normativa nazionale (art. 36, d.lgs. 165/01) a vantaggio della Direttiva 1999/70 e delle pronunce della Corte di Giustizia, quindi dell’art. 5, d.lgs. n. 368/01
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Tribunale di Busto Arsizio, N.528-29 Novembre 2010

(Tribunale di Busto Arsizio
N:528 - 29 Novembre 2010)

Est. Molinari - G.G. (avv. Zezza) c. Cf Italia s.r.l.

Note:

contratto a termine, conversione, risarcimento danni dalla messa in mora al ripristino della funzionalità, indennità supplementare

XY XY XY
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Corte costituzionale, N.214-14 Luglio 2009

(Corte costituzionale
N:214 - 14 Luglio 2009)

Pres. Amirante; Est. Mazzella – Savino e altri (avv.ti Alleva, Andreoni, Angiolini, Berti, Carpagnano, D’Amati, De Michele, Fabbrini, Galleano, Molteni, Pieri e Vacirca) c. Poste Italiane Spa (avv.ti Fiorillo, Maresca e Pessi) e Presidenza del Consiglio (Avv. Stato).

Note: Lavoro a termine, processi pendenti e Corte Costituzionale

Contratto a termine – Ragioni di carattere sostitutivo – Nomedel lavoratore–Necessità – Causa della sostituzione – Necessità. Contratto a tempo determinato – Imprese concessionarie di servizi postali – Specificazione ragioni giustificatrici – Mancanza – Art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368/01 – Non irragionevolezza. Contratto a tempo determinato – Giudizi pendenti al 22 agosto 2008 – Conversione rapporto – Esclusione – Art. 21, d.l. n. 112/2008 – Incostituzionalità.

L’art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001 è legittimo costituzionalmente attesoché esso, dopo aver stabilito, al comma 1, che l’apposizione del termine al contratto di lavoro è consentita a fronte di ragioni di carattere (oltre che tecnico, produttivo e organizzativo, anche) sostitutivo, aggiunge, al comma 2, che «L’apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto nel quale sono specificate le ragioni di cui al comma 1», donde l’onere di specificazione scritta del nome del lavoratore sostituito e della causa della sostituzione.
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Corte di Giustizia, N.C-268/06-15 Aprile 2008

(Corte di Giustizia
N:C-268/06 - 15 Aprile 2008)

Grande Sezione, 15 aprile 2008, causa C-268/2006 – Pres. Skouris, Avv. Gen. Kokott – Impact c. Minister for agriculture and food et al.

Note: Il contratto a termine tra princìpi comunitari e interpretazioni nazionali

Contratto a termine – Giurisdizione speciale – Competenza a conoscere domande fondate sulla direttiva – Principio di effettività – Autonomia procedurale degli Stati membri. Contratto a termine – Carattere incondizionato e preciso della clausola 4.1. – Efficacia diretta – Sussistenza.

La clausola 4, punto 1, dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, allegato alla Direttiva n. 1999/70, è incondizionata e sufficientemente precisa per poter essere invocata da un singolo dinanzi a un giudice nazionale, mentre ciò non si verifica per la clausola 5, punto 1, del suddetto Accordo quadro. (2)
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Tribunale Roma, N.7641-28 Aprile 2011

(Tribunale Roma
N:7641 - 28 Aprile 2011)

Est. Luna - XXX (avv. Naso) c. ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Ufficio scolastico regionale per il Lazio (avv. Cesarino)

Note: Gli insegnanti precari nella pubblica amministrazione: stabilizzazione o risarcimento del danno?
Parole chiave: scuola :: contratto a termine ::

Contratto a termine - Comparto Scuola - Illegittimità della rinnovazione dei contratti a termine - Sanzione della conversionedel contratto - Non sussiste - Diritto al riarcimento del danno - Sussiste

Nell’ipotesi di illegittima e reiterata stipulazione di contratti a termine alle dipendenze della p. a., il risarcimento danni previsto dall’art. 36 d.lgs. n. 165/01, ritenuto conforme ai caratteri individuati dalla Corte di Giustizia, comporta che al lavoratore illegittimamente assunto a termine spetti un risarcimento che insieme sia un adeguato ristoro del danno costituito dall’impossibilità di fruire di un’occupazione stabile alle dipendenze della pubblica amministrazione e, al tempo stesso, costituisca una valida misura dissuasiva contro l’abusivo ricorso alle assunzioni a termine
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Tribunale Trani, N.-20 Dicembre 2010

(Tribunale Trani
N: - 20 Dicembre 2010)

ord. – Est. La Notte Chirone – S.G. (avv. Carpagnano) c. Poste Italiane Spa (avv. Nappi).

Note: Osservazioni critiche alle prime decisioni sulla legge 4 novembre 2010, n. 183
Parole chiave: contratto a termine ::

Lavoro subordinato – Contratto a termine – Nullità parziale della clausola – Conversione ex tunc del rapporto a tempo indeterminato – Sussistenza. Lavoro subordinato – Contratto a termine – Applicazione al giudizio di primo grado indennità ex art. 32, comma 7, legge 4 novembre 2010, n. 183 – Configurabilità – Rilevanza della questione di legittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 11, 24, 101, 102, 111 e 177 Cost. – Configurabilità – Non manifesta infondatezza – Sussistenza.

Deve ritenersi rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 32, comma 7, legge 4 novembre 2010, n. 183, nella parte in cui irragionevolmente ai giudizi pendenti in primo grado alla data della sua entrata in vigore, in sede di accertamento della nullità del termine apposto a un contratto di lavoro, introduce, in caso di conversione a tempo indeterminato, in alternativa alla ordinaria tutela risarcitoria, prevista dal diritto vivente, e diversamente dagli altri rapporti di lavoro temporanei, una condanna con carattere retroattivo di una indennità onnicomprensiva forfettaria che, sulla base di criteri inappropriati, non risarcisce il danno effettivo subìto ed è suscettibile di aggravare il danno di colui che agisce in giudizio
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Corte Costituzionale, N.44-25 Febbraio 2008 - 4 Marzo 2008

(Corte Costituzionale
N:44 - 25 Febbraio 2008 - 4 Marzo 2008)

Pres. Bile, Est. Mazzella – N. (avv.ti Alleva, Andreoni, Angiolini) c. Presidenza del Consiglio dei ministri (Avv. Stato D’Avanzo).

Note: Contratto a termine e diritto di precedenza: l’onda lunga della Corte Costituzionale

Lavoro a tempo determinato – Diritto di precedenza – Art. 10, commi 9 e 10, e art. 11, commi 1 e 2, d.lgs. n. 368/01 – Illegittimità costituzionale.

È incostituzionale l’art. 10, commi 9 e 10, nonché l’art. 11, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 (Attuazione della Direttiva n. 1999/70/Ce relativa all’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall’Unice, dal Ceep e dal Ces), nella parte in cui abroga l’articolo 23, comma 2, della legge 28 febbraio 1987, n. 56 (Norme sull’organizzazione del mercato del lavoro), per violazione dell’art. 77, comma 1, Cost. È incostituzionale l’art. 11, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, nella parte in cui dètta la disciplina transitoria in riferimento all’art. 23, comma 2, della legge 28 febbraio 1987, n. 56, per illegittimità derivata.
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Tribunale Roma, N.-26 Febbraio 2008

(Tribunale Roma
N: - 26 Febbraio 2008)

Est. Delle Donne – Rizzo (avv. Iorio) c. Poste Italiane Spa (avv. Grassi).

Note: lavoro a termine e principio di eguaglianza

Contratto a termine – Art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368/ Questione di legittimità costituzionale ex artt. 3, comma 1, e 104 Cost. – Rilevante e non manifestamente infondata.

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368 del 2001, in relazione all’art. 3, comma 1, Cost. Il differente e ingiustificato trattamento nei confronti dei lavoratori di Poste Italiane Spa consiste nella dispensa dall’obbligo di indicare i motivi di apposizione del limite di durata come, invece, è statuito dalla generale disciplina sul lavoro a termine di cui all’art. 1 del d.lgs. citato.
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Tribunale Siena, N.???-13 Dicembre 2010

(Tribunale Siena
N:??? - 13 Dicembre 2010)

Est. Cammarosano – C.L. (avv.ti Risommi e Fabroni) c. ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Avvocatura dello Stato)

Note: La conversione del rapporto a termine nel pubblico impiego è una ipotesi sempre meno isolata

Contratto a termine – Impiegato dello Stato e pubblico in genere – Reiterazione di assunzioni a termine per soddisfare esigenze non temporanee della pubblica amministrazione – Violazione di norme imperative – Proporzionalità, efficacia e dissuasività del risarcimento del danno – Insussistenza – Applicabilità della sanzione della conversione – Sussistenza – Violazione art. 97 Cost. – Insussistenza.

Il risarcimento del danno ex art. 36, co. 5, d.lgs. 165/01 di per sé non può, a prescindere dal suo ammontare, rappresentare una misura effettiva destinata a evitare e, se del caso, sanzionare un utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato. La mancata estensione al settore del lavoro pubblico della conversione legale non può trovare giustificazione nell’art. 97 Cost. qualora l’assunzione a termine avvenga tramite concorso o procedure selettive idonee a garantire il rispetto dell’art. 97 Cost. Appare pertanto consentita nel caso di specie la disapplicazione della normativa nazionale (art. 36 d.lgs. 165/01) a vantaggio della Direttiva 1999/70 e delle pronunce della Corte di Giustizia, quindi dell'art. 5 d.lgs. 368/01
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