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contratto a termine

Corte di Giustizia, Terza Sezione, N.da C-378 a C-380/07-23 Aprile 2009

(Corte di Giustizia, Terza Sezione
N:da C-378 a C-380/07 - 23 Aprile 2009)

Pres. Rosas; Est. Caoimh; Avv. Gen. Kokott – K. Angelidaki e al. c. Organismos Nomarchiakis Autodioikisis Rethymnis e C. Giannoudi e al. c. Dimos Geropotamou.

Note: Direttive sociali e clausole di non regresso: il variabile ruolo del diritto comunitario nelle decisioni delle Corti superiori

Contratto a termine – Clausole 5 e 8 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato – Contratti a termine nel settore pubblico – Primo o unico contratto – Contratti successivi – Norma equivalente – Reformatio in peius del livello generale di tutela dei lavoratori – Misure di prevenzione degli abusi – Sanzioni – Divieto assoluto di conversione di contratti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato nel settore pubblico – Conseguenze di una scorretta trasposizione di una direttiva – Interpretazione conforme

La clausola 5, n. 1, dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla direttiva 1999/70 deve essere interpretata nel senso che essa non osta all’adozione, da parte di uno Stato, di una normativa che, al fine di trasporre la detta direttiva specificamente nel settore pubblico, prevede l’applicazione delle misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di contratti di lavoro a termine successivi indicate al n. 1, lett. a)‑c), di detta clausola, qualora nel diritto interno esista già una «norma equivalente» ai sensi della medesima clausola, circostanza che compete al giudice verificare, a condizione che detta normativa non comprometta l’effettività della prevenzione dell’utilizzo abusivo di contratti di lavoro a termine ed inoltre rispetti la clausola 8, n. 3, di detto accordo
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c, N.62-8 Gennaio 2015

(c
N:62 - 8 Gennaio 2015)

Pres. Stile, Est. Manna, P.M. Mastroberardino (diff.) – M.F. (avv. Notarianni) c. Rfi Spa (avv. Maresca, Saccà). Cassa Corte d’Appello di Messina, 16 luglio 2010, n. 1065.

Note: Direttiva n. 99/70 e acausalità del contratto a termine: la promozione (con riserva) della legge italiana sul lavoro marittimo
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Lavoro marittimo – Direttiva n. 99/70 – Abuso successione contratti – Frode alla legge

Nell’ambito di un contratto di arruolamento a tempo determinato, anche la presenza di una normativa astrattamente idonea a prevenire abusi ai sensi della Direttiva n. 99/70, come l’art. 326 cod. nav., non esclude che, in concreto, ricorra un esercizio della facoltà di assumere a tempo determinato tale da integrare la frode alla legge sanzionabile ex art. 1344 cod. civ. Questa ipotesi deve essere esaminata caso per caso, con apprezzamento – riservato al giudice di merito – del numero dei contratti di lavoro a tempo determinato, dell’arco temporale complessivo in cui si sono succeduti e di ogni altra circostanza fattuale emersa in atti.
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Corte Appello Bari ord., N.489-18 Settembre 2008

(Corte Appello Bari ord.
N:489 - 18 Settembre 2008)

Pres. Castellaneta - R.A. (Avv.to Carpagfnano) c. Poste Italieane s.p.s. (Avv.ti Fiorillo e Carrieri)

Note: Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...
Parole chiave: contratto a termine :: rimessione :: poste ::

Contratto a termine – Poste Italiane Spa – Regime transitorio ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/01, introdotto dall’art. 21, comma 1-bis, legge n. 133/08 – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3 e 117, comma 1, Cost.

È rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 11 del d.lgs. n. 368/2001, per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, della Costituzione; è rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 21, comma 1-bis, della legge n. 133/2008, inserente dopo l’art. 4 del d.lgs. n. 368/2001 un art. 4-bis, per contrasto con gli articoli 3, comma 1, 24, comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, della Costituzione.
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Corte di Giustizia, N.C-290/12 - Ottava sezione-11 Aprile 2013

(Corte di Giustizia
N:C-290/12 - Ottava sezione - 11 Aprile 2013)

Pres. E. Jaras˘iu¯nas, Est. A. Ó Caoimh, Avv. Gen. J. Kokott – Oreste Della Rocca c. Poste Italiane Spa (avv. De Luca Tamajo).

Note: Somministrazione e lavoro a termine. Per la Corte di Giustizia "questa e quella pari (non) sono"

Somministrazione di lavoro – Lavoro a termine in somministrazione – Direttiva n. 1999/70 – Clausola 2 dell’Accordo quadro europeo – Non applicabilità. Somministrazione di lavoro – Lavoro a tempo determinato in somministrazione – Utilizzatore – Direttiva n. 1999/70 – Comma 4 del preambolo e clausola 3 dell’Accordo quadro europeo – Non applicabilità.

L’ambito di applicazione dell’Accordo quadro europeo allegato alla Direttiva n. 1999/70, concepito in senso ampio, non è illimitato. Dal tenore letterale della clausola 2, punto 1, dell’Accordo quadro emerge che la disciplina dei contratti e dei rapporti di lavoro ai quali si applica detto accordo non è quella riconducibile al caso di specie, in quanto la legislazione italiana e/o le prassi nazionali prevedono un regime speciale e dettagliato rispetto alle regole generali sul lavoro a termine. D’altra parte, la clausola 2, punto 2, dell’Accordo quadro conferisce agli Stati membri un margine di discrezionalità per ciò che riguarda la sfera di operatività dell’accordo medesimo con riferimento a talune categorie di contratti o rapporti di lavoro
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Tribunale Genova, N.1691-10 Novembre 2011

(Tribunale Genova
N:1691 - 10 Novembre 2011)

Est. M. Basilico – F. e altre (avv.to G. Pieri) c. Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica (Avvocatura Distrettuale dello Stato)

Note: ANNO LXII - 2011 - N3

Contratto a termine – Comparto Scuola – Personale non insegnante – Assunzioni a tempo determinato – Disciplina speciale – Normativa comunitaria dei contratti a termine – Applicabilità – Condizioni – Assunzioni a tempo determinato effettuate per ragioni non temporanee – Illegittimità.

La disciplina delle assunzioni a termine del personale non insegnante della scuola pubblica ha carattere speciale rispetto a quella concernente la generalità delle assunzioni a tempo determinato, ma è integrata dalle norme non incompatibili di quest’ultima; sono illegittime, pertanto, le assunzioni a termine di personale non di ruolo della scuola ove esse siano effettuate per ragioni non temporanee e senza rispettare il limite temporale stabilito dalla normativa comunitaria per la reiterazione dei contratti a termine
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Cassazione, N.4862-7 Marzo 2005

(Cassazione
N:4862 - 7 Marzo 2005)

Sez. lav. – Pres. Ianniruberto, Est. Balletti, P.M. Matera (parz. Diff.) – Palumbo (avv. Mottola e Galleano) c. Poste Italiane S.p.a. (avv. De Luca Tamajo e Fiorillo). Cassa App. Napoli 31 dicembre 2003.

Note: Contratto a termine e Poste Italiane tra vecchia e nuova disciplina
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Ipotesi introdotte dalla contrattazione collettiva – Carattere innovativo – Sussistenza – Delega in bianco – Sussistenza – Conversione del rapporto e onere della prova – Applicabilità. Contratto a termine – Ipotesi introdotte dalla contrattazione collettiva – Esigenze di servizio in concomitanza di assenze per ferie – Indicazione del lavoratore sostituito e della causa della sostituzione – Necessità – Insussistenza – Esigenze di servizio causate dalle assenze per ferie – Fatto notorio – Insussistenza – Prova – Necessità – Sussistenza.

L’art. 23 della legge n. 56 del 1987 rappresenta uno sviluppo fortemente innovativo del modello dei contratti a termine autorizzati (già introdotto dalla legge n. 18/1978), intendendo dar vita a un diverso sistema di controllo parallelo e alternativo a quello della legge n. 18/1978, cosicché, accanto all’area originaria del contratto a termine per esigenze organizzative qualitativamente straordinarie, è stata prevista la possibilità di prevedere anche un’area di impiego normale e ricorrente del tipo contrattuale, del quale risulta in parte modificata la funzione economico-sociale, restando la tutela del lavoratore affidata non più alle previsioni di norme inderogabili, generali e astratte, ma allo strumento negoziale collettivo;...
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Corte di Cassazione, N.6081-12 Marzo 2010

(Corte di Cassazione
N:6081 - 12 Marzo 2010)

Pres. Sciarelli, Est. Curzio, P.M. Pivetti (diff.) – F. P. (avv. Silvetti) c. R. Spa (avv.ti R. Scognamiglio e C. Scognamiglio). Cassa Corte d’Appello Roma, 19 ottobre 2007.

Note: Nota a Cass. 12 marzo 2010, n. 6081
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Serie illegittima – Successiva assunzione legittima – Novazione – Insussistenza.

In presenza di una serie di contratti a termine illegittimi, la successiva stipulazione di un contratto legittimo non estingue il rapporto a tempo indeterminato venutosi a creare e tanto meno raggiunge questo effetto a causa del fatto che le parti avrebbero posto in essere una novazione contrattuale. Affinché si possa configurare una novazione occorre la verifica degli elementi che la connotano (modifica dei soggetti, dell’oggetto o del titolo, l’animus novandi).
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Cassazione, N.1521-27 Gennaio 2016

(Cassazione
N:1521 - 27 Gennaio 2016)

Pres. Macioce, Est. Blasutto, P.M. Matera (Conf.) – Croce rossa italiana (Avvocatura Generale dello Stato) c. B.L. + 13 (avv.ti Pallini, Scarpelli). Conf. Corte d’Appello di Milano, 21.10.2013

Note: Il principio di non discriminazione dei lavoratori a termine
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Principio di non discriminazione – Corresponsione del compenso incentivante – Insussistenza di ragioni oggettive di incompatibilità.

Deve essere esclusa in radice una incompatibilità ontologica del compenso incentivante con i rapporti di lavoro a tempo determinato.
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Tribunale Roma, N.-26 Settembre 2008

(Tribunale Roma
N: - 26 Settembre 2008)

Est. Conte – Di R. c. Poste Italiane Spa.

Note: Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...

Contratto a termine – Poste Italiane Spa – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 11 del d.lgs. n. 368/01 per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, Cost. – Regime transitorio ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/01, introdotto dall’art. 21, comma 1-bis, legge n. 133/08 – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3, comma 1, 24, comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, Cost.

È rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 11 del d.lgs. n. 368/2001, per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, della Costituzione; è rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 21, comma 1-bis, della legge n. 133/2008, inserente dopo l’art. 4 del d.lgs. n. 368/2001 un art. 4-bis, per contrasto con gli articoli 3, comma 1, 24, comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, della Costituzione.
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Corte di Cassazione, N.26951-2 Dicembre 2013

(Corte di Cassazione
N:26951 - 2 Dicembre 2013)

Pres. Roselli, Est. Venuti, P.M. Fresa (conf.) – Azienda sanitaria Regione Umbria Usl (Omissis) (avv.ti Caldara, Zingarelli) c. P.M. (avv.ti Riommi, Falla Trella).

Note: Impiego pubblico violazione delle regole su lavoro a termine, adeguatezza delle sanzioni.Spunti recenti dalla Corte di Giustizia
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Assunzione a termine nel pubblico impiego privatizzato – Violazione delle disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine – Diritto alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato – Non sussiste – Diritto al risarcimento del danno – Sussiste. Contratto a termine – Lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche – Violazione delle disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine – Riconoscimento del solo risarcimento del danno – Carattere speciale del regime sanzionatorio – Adeguatezza rispetto alle previsioni della Direttiva n. 1999/70/Ce – Sussiste.

Nell’ipotesi di assunzioni a termine nel pubblico impiego privatizzato, il d.lgs. n. 80/1998, art. 36, comma 8, applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame, successivamente riprodotto negli stessi termini dal d.lgs. n. 165/2001, art. 36, comma 5, nel disporre che la violazione di disposizioni imperative riguardanti l’assunzione o l’impiego di lavoratori, da parte delle pubbliche amministrazioni, non può comportare la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, riconosce al lavoratore interessato il diritto al risarcimento del danno derivante dalla prestazione di lavoro in violazione di norme imperative; principio correttamente applicato dal giudice di merito (che ha attribuito il risarcimento del danno nella misura di dieci mensilità di retribuzione).
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