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contratto collettivo

Corte Appello Torino, N.33-17 Febbraio 2011

(Corte Appello Torino
N:33 - 17 Febbraio 2011)

Pres. Mariani, Est. Sanlorenzo – Thyssenkrupp Acciai speciali Terni Spa (avv.ti Tartaglia, Pes, Pugno) c. D.F. (avv.ti Bonetto, Napoli). Conf. Tribunale Torino 29 aprile 2009.

Note: Licenziamenti collettivi, conciliazioni e interpretazione dei contratti collettivi

Contratto collettivo – Interpretazione – Regole ermeneutiche – Principio di gerarchia – Prevalenza e letterale – Ritenuta chiarezza dell’interpretazione letterale – Ricorso ad altri criteri interpretativi – Necessità – Esclusione

In tema di interpretazione dei contratti collettivi di diritto comune, a fronte di un significato testuale complessivo – non solo emergente dal dato letterale, ma anche ricavabile dal collegamento logico delle varie clausole – chiaro e privo di ambiguità, non è consentito fare ricorso a criteri sussidiari e integrativi, quali il comportamento delle parti in occasioni precedenti o successive. (
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Cassazione, N.27031-18 Dicembre 2006

(Cassazione
N:27031 - 18 Dicembre 2006)

Sez. lav. – Pres. Mattone, Rel. Di Cerbo, P.M. Fedeli (conf.) – L. C. S. e altri (avv.ti M. T. Spadafora e G. Perone) c. Amat Palermo (avv.ti P. Virga e F. Sansone). Conferma Trib. Palermo 21 ottobre 2003.

Note: Recesso dal contratto collettivo senza predeterminazione della durata e tutela dei diritti individuali
Parole chiave: contratto collettivo ::

Contratto collettivo – Recesso dal contratto collettivo a tempo indeterminato – Legittimità.

Qualora un contratto collettivo venga stipulato senza l’indicazione di una scadenza, la relativa mancanza non implica che gli effetti perdurino nel tempo senza limiti, atteso che – in sintonia con il principio di buona fede nell’esecuzione del contratto ex art. 1375 cod. civ., e in coerenza con la naturale temporaneità dell’obbligazione – deve essere riconosciuta alle parti la possibilità di farne cessare unilateralmente l’efficacia, previa disdetta, anche in difetto di previsione legale, non essendo a ciò di ostacolo il disposto dell’art. 1373 cod. civ. che, regolando il recesso unilaterale nei contratti di durata quando tale facoltà è stata prevista dalle par- ti, nulla dispone per il caso di mancata previsione pattizia al riguardo. (1)
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Tribunale Roma, N.11453-17 Ottobre 2013

(Tribunale Roma
N:11453 - 17 Ottobre 2013)

Est. Calvosa – Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni - Aran (Fedeli - Avvocatura dello Stato) c. Unione nazionale segretari comunali e provinciali (avv.ti Pallini, Ichino, Basile).

Note: Contrattazione collettiva nel pubblico impiego e aree «assimilate» alla dirigenza

Contratto collettivo – Enti locali – Area dirigenti – Rappresentanza sindacale segretari comunali e provinciali.

In considerazione [di] significativi elementi di fonte normativa e contrattuale, non può […] dubitarsi che, all’interno del comparto delle Autonomie locali, oltre all’area dei dirigenti, sia individuabile quella dei segretari comunali e provinciali. Ciò posto, è pacifico che, nell’ambito dell’area così individuata, l’Unione nazionale segretari comunali e provinciali ricorrente abbia la consistenza numerica che consente di ritenere integrata la rappresentatività di cui all’art. 43, d.lgs. n. 165/01.
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Tribunale Ivrea, N.595-1 Giugno 2011

(Tribunale Ivrea
N:595 - 1 Giugno 2011)

Est. Mancini – Fiom-Cgil (avv.ti Di Stasi, Focareta, Novo, Piccinini, Poli, Recchi) c. Eaton Srl (avv.ti De Luca Tamajo, Favalli, Maresca, Musy)

Note: I giudici e il conflitto intersindacale tra libertà sindacale e diritto comune

Condotta antisindacale – Applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria stipulato il 15 ottobre 2009, con il dissenso di Fiom- Cgil, in vigenza del contratto collettivo nazionale di categoria stipulato il 20 gennaio 2008 anche da Fiom-Cgil – Permanente applicazione del contratto collettivo del 2008 agli iscritti della Fiom-Cgil – Non sussiste

Non emerge comportamento antisindacale, in caso di adesione della società convenuta al nuovo testo contrattuale sottoscritto nel 2009 da Federmeccanica, Fim e Uilm, in vigenza del precedente del 2008, stipulato pure dalla Fiom. Infatti non si applica a un contratto plurilaterale, quale è il contratto collettivo, il principio secondo cui le parti di un contratto possano legittimamente rinegoziare il proprio originario accordo o mutarlo, purché questo accada nel reciproco consenso. L’applicazione dei livelli retributivi stabiliti dal contratto del 2009, migliorativi di quelli garantiti dal contratto del 2008, anche ai lavoratori Fiom, è stata posta in essere dall’azienda in attuazione delle norme inderogabili previste dagli artt. 16, legge n. 300 del 1970, nonché 3 e 36 Cost.
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Corte di Cassazione, N.16504-18 Giugno 2008

(Corte di Cassazione
N:16504 - 18 Giugno 2008)

Sez. lav. – Pres. Sciarelli, Est. Curcuruto, P.M. Fedeli (diff.) – Univ. Studi Basilicata c. Tedesco (avv. Di Pardo). Diff. Trib. Potenza 10 giugno 2004.

Note: Contratto collettivo e parità nel lavoro pubblico

Contratto collettivo – Lavoro pubblico – Inquadramento – Parità – Discriminazione.

La clausola di cui all’art. 74, comma 4, Ccnl comparto Università 9 agosto 2000 – là dove, segnatamente, recita: «con l’art. 74 del Ccnl le parti hanno legittimamente delineato il sistema di inquadramento del personale nelle nuove categorie, né può configurarsi un contrasto tra la citata norma contrattuale e l’art. 52, d.lgs. n. 165/2001» – non è affetta da nullità, giacché: 1) non si può ravvisare un contrasto con il principio di parità di trattamento di cui all’art. 45, d.lgs. n. 165, cit., in quanto tale principio vieta trattamenti individuali migliorativi o peggiorativi rispetto a quelli previsti dal contratto collettivo, ma non costituisce parametro per giudicare delle eventuali differenziazioni operate in quella sede;
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Tribunale Larino, N.53-23 Aprile 2012

(Tribunale Larino
N:53 - 23 Aprile 2012)

Est. Aceto – Fiom-Cgil (avv.ti Alleva, D’Oronzo, Focareta, Piccinini, Salemme, D’Adamo) c. Fiat Powertrain Technologies Spa (avv.ti De Luca Tamajo, Amendolito, Dirutigliano, Dondi, Favalli, Di Stasio).

Note: L’interpretazione dell’art. 19 Stat. lav. e il diritto di cittadinanza della Fiom-Cgil

Condotta antisindacale – Applicazione del contratto collettivo specifico di lavoro di primo livello del 29 dicembre 2010, con il dissenso di Fiom-Cgil, in vigenza del contratto collettivo nazionale di categoria del 2008 sottoscritto anche da Fiom-Cgil – Sussiste – Conseguenze – Applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria del 2008 agli iscritti della Fiom-Cgil.

È antisindacale la condotta del datore di lavoro che non applica il contratto collettivo nazionale di categoria del 2008, ancora vigente, ai lavoratori iscritti alla Fiom-Cgil, pretendendo di opporre il contratto collettivo specifico di lavoro di primo livello del 29 dicembre 2010, in pieno contrasto con i princìpi generali in materia di contratti di diritto comune.
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Tribunale Torino decr., N.2639-2 Aprile 2010

(Tribunale Torino decr.
N:2639 - 2 Aprile 2010)

Est. Lanza – Funzione pubblica Cgil-Regione Piemonte e altri (avv. Durazzo) c. Inps- Direzione generale del Piemonte (avv. Cuomo)

Note: Contratti collettivi e «istituti della partecipazione» nel settore pubblico dopo la «riforma Brunetta»

Condotta antisindacale – Lavoro pubblico – Modifica del sistema di relazioni sindacali a opera del d.lgs. n. 150/2009 – Comune – Obblighi di concertazione previsti dal Ccnl vigente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2009 – Violazione – Antisindacalità.

È antisindacale il comportamento dell’ente pubblico non economico che, assumendo l’inapplicabilità, in esito all’entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2009, del sistema di informazione e concertazione a livello aziendale, previsto dal Ccnl di settore vigente all’entrata in vigore dello stesso decreto, abbia negato alle organizzazioni sindacali il diritto all’informazione e alla concertazione su provvedimenti relativi all’organizzazione degli uffici e del lavoro, adottando altresì iniziative unilaterali su tali materie (nella specie, il giudice ha ordinato, oltre alla cessazione del comportamento antisindacale, l’avvio del confronto richiesto dalle organizzazioni sindacali sulle materie oggetto di informazione e di concertazione
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Cassazione, N.24268-28 Ottobre 2013

(Cassazione
N:24268 - 28 Ottobre 2013)

Sez. lav. – Pres. Miani Canevari, Est. Venuti, P.M. Fresa (conf.) – Compagnia napoletana illuminazione scaldamento gas Spa e altro (avv. Gentile) c. V.G. e altri (avv. Chiantera). Cassa e decide nel merito Corte d’Appello Napoli, 17 dicembre 2009

Note: Diritti quesiti ed efficacia nel tempo del contratto collettivo aziendale: un apparente ripensamento della Corte di Cassazione
Parole chiave: contratto collettivo ::

Contratto collettivo – Contratto collettivo aziendale – Durata non predeterminata – Facoltà di recesso unilaterale – Sussistenza – Condizioni – Diritti quesiti dei lavoratori – Mantenimento – Presupposti – Fattispecie in tema di personale collocato a riposo

Il contratto collettivo, senza predeterminazione di un termine di efficacia, non può vincolare per sempre tutte le parti contraenti, perché finirebbe in tal caso per vanificarsi la causa e la funzione sociale della contrattazione collettiva, la cui disciplina, da sempre modellata su termini temporali non eccessivamente dilatati, deve parametrarsi su una realtà socio-economica in continua evoluzione, sicché a tale contrattazione va estesa la regola, di generale applicazione nei negozi privati, secondo cui il recesso unilaterale rappresenta una causa estintiva ordinaria di qualsiasi rapporto di durata a tempo indeterminato, purché sia esercitato nel rispetto dei criteri di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto e non vengano lesi i diritti intangibili dei lavoratori
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Tribunale Torino decr., N.XXX-20 Mag 2011

(Tribunale Torino decr.
N:XXX - 20 Mag 2011)

Est. Rocchetti – Fiom-Cgil (avv.ti Di Stasi, Focareta, Lesca, Piccinini, Poli, Recchi) c. 2A Spa (avv.ti De Luca Tamajo, Favalli, Maresca, A. e G. Pacchiana)

Note: I giudici e il conflitto intersindacale tra libertà sindacale e diritto comune

Condotta antisindacale – Applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria stipulato il 15 ottobre 2009, con il dissenso di Fiom-Cgil, in vigenza del contratto collettivo nazionale di categoria stipulato il 20 gennaio 2008 anche da Fiom-Cgil – Danno di immagine nei confronti del ricorrente – Sussiste – Conseguenze – Applicazione del contratto collettivo del 2008 agli iscritti Fiom-Cgil, nonché ai non iscritti che ne facciano richiesta

Costituiscono comportamenti antisindacali, minando la credibilità e danneggiando l’immagine del sindacato ricorrente, l’adesione della società al nuovo testo contrattuale sottoscritto nel 2009 da Federmeccanica, Fim e Uilm, in vigenza del precedente del 2008, stipulato pure dalla Fiom, e la sua generalizzata applicazione ai propri dipendenti; la mancata attenzione alle sollecitazioni e richieste della Fiom sulla perdurante vigenza del contratto 2008, emergente all’interno di lettera di risposta dell’azienda; la richiesta, formulata ai lavoratori non iscritti, di versamento della contribuzione sindacale straordinaria a favore di Fim e Uilm, la quale ha indotto i lavoratori non iscritti e gli iscritti alla Fiom a ritenere che il contratto del 2009 avesse sostituito quello del 2008
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Tribunale Monza, N.-6 Ottobre 2009

(Tribunale Monza
N: - 6 Ottobre 2009)

Est. Dani – L. S. (avv.ti L. Giorgio, M. Giorgio) c. S. Srl (avv. Mar tinelli).

Note: Accordi separati: casi di prevalenza della precedente disciplina unitaria

Contratto collettivo – Ccnl – Clausola di durata – Successivo accordo separato – Coesistenza dei due contratti collettivi.

Il Ccnl recante una clausola di durata non può ritenersi validamente sostituito dal successivo Ccnl sottoscritto solo da alcuni dei soggetti già firmatari del precedente contratto, con la conseguenza che i due Ccnl coesistono.
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